Energia

Come Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto combattono lo smog

di

Costa

Il governo ha concesso 180 milioni di euro a Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto per combattere lo smog

Ed ora ci pensino i governatori padani a combattere lo smog. È qualcosa di più che un invito quello che dal governo finisce diritto nelle mani dei presidenti di Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto: Regioni messe peggio con le polvere sottili. A queste sono destinati 180 milioni di euro complessivi (Emilia Romagna 39,3 milioni; Lombardia 60,5; Piemonte 39; Veneto 41) da utilizzare fino al 2022 per modificare una situazione molto seria. Entro quattro mesi i governatori devono presentare progetti specifici ed avere poi capacità di spesa.

I governatori della Lega sono in maggioranza e i più accaniti sostenitori del progetto di autonomia differenziata. Le questioni climatiche, dunque, sono un piccolo test per rivendicare a se stessi programmi e soldi. L’Emilia Romagna è all’incirca sulle stesse posizioni.

Le Regioni del bacino padano combattono come possono l’inquinamento, in modo particolare quello legato al biossido di azoto e al PM10. Ora se saranno veloci dovranno presentare progetti per l’acquisto di veicoli elettrici per il trasporto pubblico locale o mezzi euro VI. Dovranno rottamare i mezzi più vecchi, classificati come categoria M2 o M3, mentre per la navigazione interna potranno acquistare vaporetti elettrici.

Il decreto è una buona occasione e se non sarà schiacciato dalle burocrazie regionali lancia un segnale di speranza a milioni di persone costrette a vivere tra targhe alterne, accessi vietati e zone a traffico limitato. Al potenziamento ed alle apparecchiature di queste ultime dovrebbe, tra l’altro, essere destinata una parte della spesa.

Stefano Bonaccini in Emilia Romagna dice che acquisterà 292 autobus elettrici, ibridi, o a metano. A nome anche degli altri governatori loda il ministro Costa. In fondo era dalla firma dell’Accordo sulla qualità dell’aria del 2017 che i territori aspettavano i soldi. A giugno 2019 hanno coinvolto anche la Commissione europea con il Clean Air Dialogue. Con la prospettiva di avere altri fondi per ristabilire condizioni ambientali accettabili in Regioni e città importanti, diventate anche laboratori di sperimentazione energetica.

Lo smog è un problema ed è una priorità affrontarlo, dice Sergio Costa. Molte Aziende energetiche hanno siglato accordi con sindaci e Università per soluzioni alternative alle emissioni nocive. Gli ultimi dati dell’Air Quality Index, hanno confermato il Nord Italia come una delle aree dell’Europa occidentale con i più alti livelli di inquinamento dell’aria. Oltre ai provvedimenti sulla circolazione le Regioni sono impegnate anche sul fronte degli scarichi dalle caldaie con incentivi a privati e condomini. Interventi circolari, con soldi mai sufficienti per farci affermare che il green new deal è partito.

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