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Come va Maire

Che cosa emerge dalla relazione sui primi nove mesi dell'anno del gruppo Maire.

Maire, società italiana di impiantistica e chimica verde, ha chiuso i primi nove mesi del 2023 con ricavi che ammontano a 3.088,9 milioni, in aumento del 22,7% rispetto ai primi nove mesi del 2022, principalmente grazie alla progressione dei progetti in esecuzione, che hanno raggiunto fasi in grado di esprimere maggiori volumi.

TUTTI I NUMERI DI MAIRE

L’EBITDA è pari a 195,9 milioni, in crescita del 29,4% grazie ai maggiori volumi consuntivati e ad una efficiente gestione dei costi di struttura.

Il margine EBITDA è pari al 6,3%, con un incremento di 30 punti base rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente.

Il Risultato Operativo (EBIT) è pari a 156,8 milioni, in crescita del 37,2%, con un margine del 5,1%, in crescita di 60 punti base rispetto al 4,5% dello stesso periodo dell’esercizio precedente.

L’Utile ante imposte si è attestato a 127,1 milioni, a fronte del quale sono state stimate imposte per un ammontare pari a 38,5 milioni che corrispondono a un’aliquota fiscale del 30,3%, sostanzialmente in linea con gli ultimi trimestri.

L’Utile netto è pari a 88,6 milioni, in aumento del 44,3% a seguito di quanto sopra descritto, mentre l’Utile netto di Gruppo ammonta a 82,2 milioni, in crescita del 34,7% rispetto ai nove mesi del 2022.

PORTAFOGLIO ORDINI DA RECORD

Portafoglio ordini record a 16,8 miliardi, includendo il recente contratto di Hail and Ghasha, che porta le acquisizioni del periodo a 10,9 miliardi.

IL COMMENTO DELL’AD BERNINI

Alessandro Bernini, Chief Executive Officer di Maire, ha commentato: “Consegniamo oggi al mercato risultati di estrema soddisfazione: non solo i principali parametri economici continuano a crescere a doppia cifra, ma registriamo anche il backlog più alto della nostra storia. Il portafoglio ordini a 16,8 miliardi di Euro, insieme alla domanda crescente per le nostre tecnologie a servizio della transizione energetica, contribuirà a plasmare la crescita negli anni a venire. Si tratta di un’ulteriore conferma della validità del nostro modello di business e la dimostrazione concreta dell’attuazione del piano strategico decennale, supportato da un contesto di mercato che ci vede protagonisti nella realizzazione di programmi di investimento sempre più orientati alla decarbonizzazione e all’efficientamento energetico. Questi eccellenti risultati sono il frutto del talento e della dedizione delle nostre persone, vero motore della crescita del nostro gruppo, sulle quali continuiamo a investire”.

LA GUIDANCE PER IL 2023

La società rivede al rialzo le previsioni relative alle Disponibilità Nette Adjusted e conferma le altre previsioni per l’esercizio in corso già annunciate al mercato il 2 marzo 2023 con il nuovo Piano Strategico 2023-32. In particolare, in funzione dell’attuale backlog e dei risultati consuntivati a settembre, sono attesi ricavi per il 2023 nella parte alta della guidance, con una profittabilità che si prevede possa beneficiare del maggiore contributo espresso da soluzioni tecnologiche innovative e da servizi ad elevato valore aggiunto, nonché dall’avvio di nuovi progetti a più elevata marginalità.

DOVE ANDRANNO GLI INVESTIMENTI

Gli investimenti continueranno ad essere focalizzati sull’espansione del portafoglio di tecnologie legate alla transizione energetica e sull’innovazione digitale. Tenuto conto di quanto precedentemente riportato, le Disponibilità Nette Adjusted sono attese in sostanziale miglioramento rispetto al 30 settembre 2023.

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