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Macquarie elettrizzerà l’Australia con il cavo sottomarino più lungo al mondo

Macquarie

Il fondo Macquarie è stato incaricato dalla startup australiana Sun Cable di raccogliere 20 miliardi per un maxi-progetto di energia solare e di trasmissione elettrica verso l’Asia. Tutti i dettagli

 

I fondi Macquarie e Moelis stanno lavorando per conto della startup energetica australiana Sun Cable alla raccolta di capitali per il finanziamento di un grosso impianto di energia solare e del cavo elettrico sottomarino più lungo al mondo.

La somma ammonta a 20,6 miliardi di dollari, da raccogliere in un arco di diciotto mesi.

UNA PRIMA VOLTA PER L’AUSTRALIA

Come scrive il Financial Times, è la prima volta che un progetto australiano di energia rinnovabile di così grande valore cerca di finanziarsi interamente attraverso i mercati. Bisognerà vedere, tuttavia, se gli investitori riporranno la loro fiducia nelle capacità dell’Australia di evolvere da esportatrice di combustibili fossili (quale è ora) a esportatrice di elettricità pulita.

I DETTAGLI SUL PROGETTO DI SUN CABLE

Nei piani di Sun Cable c’è la costruzione di un parco solare da circa 20 gigawatt di capacità, più 40 gigawattora di capacità di accumulo energetico tramite batterie: l’impianto verrà realizzato nell’Australia settentrionale. La startup, inoltre, vuole costruire anche un cavo elettrico sottomarino lungo 4200 chilometri, fino a Singapore.

L’APPOGGIO DEI MILIARDARI

I due progetti sono sostenuti dai miliardari australiani Andrew Forrest e Mike Cannon-Brookes, entrambi sostenitori della transizione energetica. Il primo è il presidente della compagnia mineraria Fortescue Metals, specializzata nell’estrazione di minerale di ferro; l’altro è invece il cofondatore di Atlassian, una società che sviluppa software (il più famoso è Jira, impiegato per il tracciamento delle segnalazioni).

IL RUOLO DI BP NELLE RINNOVABILI AUSTRALIANE

Quello di Sun Cable non è peraltro l’unico progetto australiano di energia rinnovabile di grandi dimensioni. Nello stato dell’Australia occidentale, ad esempio, è previsto l’Asian Renewable Energy Hub, un parco eolico e solare da 26 GW: a giugno la società petrolifera britannica BP ne ha acquistato una rilevante quota di partecipazione.

IDROGENO VERDE ED ELETTRICITÀ PULITA

Né l’Asian Renewable Energy Hub né il progetto di Sun Cable, tuttavia, sono già in fase di realizzazione. Quello della startup sembrerebbe trovarsi però in una fase di sviluppo più avanzata, e dovrebbe venire completato entro il 2029.

L’Asian Renewable Energy Hub conta di utilizzare l’energia eolica e solare per produrre idrogeno verde (un combustibile che non rilascia emissioni) da destinare all’esportazione. Sun Cable, invece, non vuole esportare idrogeno ma direttamente elettricità, sempre ottenuta da fonti rinnovabili.

LA FATTIBILITÀ DEL CAVO SOTTOMARINO

L’amministratore delegato di Sun Cable, David Griffin, ha detto che il cavo elettrico sottomarino in programma sarà il più lungo al mondo, superando nettamente il North Sea Link (720 chilometri), che collega il Regno Unito alla Norvegia.

La fattibilità concreta del cavo è legata all’ottenimento di una licenza da parte dell’EMA, l’autorità di regolazione dell’energia di Singapore, che ha invitato i produttori di energia pulita a partecipare alle aste per la fornitura di ben 4 GW di energia alla città-stato entro il 2035. Sun Cable vorrebbe fornire da sola 2 GW, ma probabilmente – rileva il Financial Times – dovrà confrontarsi con la concorrenza dei produttori elettrici asiatici: alla prima asta singaporiana, alla quale Sun Cable non ha partecipato, si sono presentate aziende da Indonesia, Laos, Malaysia e Thailandia.

L’ENERGIA DI SINGAPORE

Attualmente la capacità di generazione elettrica di Singapore ammonta a 12 GW, più del 90 per cento dei quali provengono dal gas naturale, stando ai dati dell’EMA.

Per convincere gli investitori, Sun Cable dovrà prima assicurarsi dei contratti di fornitura con clienti nel paese.

NUOVI CAVI IN PROGRAMMA DA SUN CABLE?

Griffin ha anticipato che Sun Cable sta pianificando altri cavi sottomarini per connettere gli impianti eolici e solari australiani all’Asia, ma non ha fornito dettagli.

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