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Come smezzano Lukoil e Gazprom sul petrolio in Siberia

Gas Russo

Lukoil e Gazpromneft (controllata da Gazprom) hanno stretto un accordo per la spartizione a metà di Meretoyakhaneftegaz: la joint venture si concentrerà sullo sviluppo delle risorse petrolifere nella Siberia occidentale. Tutti i dettagli

 

La società petrolifera russa Lukoil, la seconda più grande del paese, ha concluso oggi un accordo di compravendita con la concorrente Gazpromneft per l’acquisto di una quota del 50 per cento di Meretoyakhaneftegaz. Meretoyakhaneftegaz è una sussidiaria di Gazpromneft, a sua volta controllata da Gazprom, di proprietà del governo di Mosca.

IL PIANO

Il contratto ultimato oggi rientra nel piano di Lukoil e Gazpromneft , annunciato lo scorso settembre, per la creazione di una joint venture dedicata allo sviluppo delle riserve a olio e gas nell’area di Nadym-Pur-Tazovsky: si trova nel distretto autonomo Yamal-Nenec, nel nord-ovest della Russia.

IL VALORE DELL’ACCORDO

Il valore del contratto è di 52 miliardi di rubli, pari a circa 620 milioni di euro. La transazione sarà completata nel 2022, una volta che avrà ottenuto tutte le autorizzazioni.

COSA FANNO LUKOIL E GAZPROM

Il 16 settembre scorso Lukoil e Gazpromneft hanno annunciato la creazione di una joint venture per collaborare allo sviluppo delle riserve di idrocarburi nella Siberia occidentale. Tale joint venture, come il contratto firmato oggi ha ribadito, è Meretoyakhaneftegaz, ripartita in parti uguali tra le due società.

Secondo le stime, nell’area di Nadym-Pur-Tazovsky – quella che ha catturato l’interesse di Lukoil e Gazpromneft – sono presenti 500 miliardi di metri cubi di gas e oltre 1 miliardo di tonnellate di greggio. La porzione più promettente è il campo di condensati di Tazovsky: è stato scoperto nel 1962 e contiene tra le maggiori riserve di idrocarburi di tutta la Siberia occidentale, ovvero 419 milioni di tonnellate di petrolio e 225 miliardi di metri cubi di gas. Le operazioni sono state avviate lo scorso giugno, e si prevede che l’output raggiungerà un picco di 1,7 milioni di tonnellate di greggio e 8 miliardi di metri cubi di gas all’anno.

Meretoyakhaneftegaz si occuperà anche dello sfruttamento dei campi petroliferi di Severo-Samburgskoye (460 milioni di tonnellate di greggio) e di Meretoyakhinskoye, e di due blocchi nell’area di Zapadno-Yubileiny (ma si tratta di risorse sono difficili da estrarre, localizzate nella formazione Achimov).

GLI INVESTIMENTI DI LUKOIL

A giugno Lukoil ha annunciato un piano di investimenti nella petrolchimica da 3 miliardi di dollari in sei anni, con l’obiettivo di aumentare non soltanto i volumi ma anche la qualità e l’impronta emissiva dei prodotti raffinati.

Una delle raffinerie più importanti della Russia, quella di Norsi (gestita da Lukoil), ha lavorato 11,1 milioni di tonnellate di greggio nel 2020, stando ai dati di Refinitiv riportati da Reuters. Ha prodotto 3,3 milioni di tonnellate di benzina, 3,1 milioni di tonnellate di gasolio e 2,4 milioni di tonnellate di olio combustibile.

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