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I-rox

Cosa fa I-Rox, la startup finanziata da Bill Gates che vuole rivoluzionare l’estrazione mineraria

Breakthrough Energy Ventures, il fondo di Bill Gates per le tecnologie pulite, ha investito 12 milioni in I-Rox, una startup che ha sviluppato una tecnologia per ridurre il consumo energetico dell'estrazione mineraria.

Un fondo europeo legato a Breakthrough Energy Ventures, il fondo istituito da Bill Gates per sostenere le tecnologie utili alla decarbonizzazione, ha investito 12 milioni di euro in I-ROX, una startup con sede in Francia.

I-ROX è parte del gruppo statunitense I-Pulse, che sviluppa tecnologie e processi sull’energia elettrica per scopi industriali.

RENDERE SOSTENIBILE L’INDUSTRIA MINERARIA

I-ROX ha sviluppato una tecnologia in grado di ridurre il consumo di energia e le emissioni di carbonio nelle miniere, che potrebbe dunque contribuire a rendere meno impattante un’attività – l’estrazione di metalli come il litio, il cobalto, il nichel o il rame – fondamentale per la transizione ecologica ma generalmente poco tollerata dall’opinione pubblica.

LA TECNOLOGIA DI I-ROX

La tecnologia di I-ROX utilizza l’elettricità – o meglio: brevi scariche di energia elettrica ad alta intensità – per frantumare rocce e minerali. Proprio la fase di frantumazione e macinazione delle rocce è quella più energivora dell’intero processo estrattivo.

“REINVENTARE L’INTERO PROCESSO MINERARIO”

Robert Friedland, presidente di I-Pulse, ha dichiarato che “oltre il 4 per cento del consumo energetico mondiale viene utilizzato per frantumare e macinare le rocce. Questo consumo di energia rappresenta un costo enorme sia in termini di denaro che di emissioni di carbonio”.

“Per raggiungere la neutralità climatica e andare oltre”, ha aggiunto, l’industria mineraria deve reinventare l’intero processo estrattivo, e in particolare il modo in cui genera e consuma energia”.

L’INTERESSE DI BREAKTHROUGH PER L’INDUSTRIA MINERARIA

Breakthrough Energy Ventures è particolarmente interessato alle soluzioni tecnologiche che permettono di ottimizzare e rendere più “sostenibile” l’industria mineraria. Il fondo, per esempio, figura tra gli investitori di KoBold Metals, una startup statunitense che utilizza l’intelligenza artificiale per ottimizzare la ricerca di giacimenti di metalli per le batterie (come il nichel e il cobalto) in Groenlandia.

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