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Gas, tutti i dettagli sul contratto firmato in Algeria da Eni, Total, Occidental e Sonatrach

Eni Algeria

Che cosa prevede il contratto del gas firmato in Algeria da Eni, Total, Occidental e Sonatrach. Fatti, numeri e commenti

Sul gas, accordo in Algeria fra Eni, Total, Occidental e Sonatrach.

Ecco tutti i dettagli

LE PAROLE DI SONATRACH

“L’Algeria è legata all’Italia da un contratto di trasporto per 30 miliardi di metri cubi di gas all’anno”. Lo ha detto l’amministratore delegato della stessa Sonatrach, Toufik Hekkar parlando alla TV di notizie Al 24 News, dopo aver firmato il contratto con Eni, TotalEnergies e Oxy ad Algeri. Hekkar ha aggiunto che “l’Italia è qualificata per essere la porta d’ingresso dell’Algeria verso i mercati dell’Europa dell’est”. Hekkar ha proseguito: “Prevediamo di firmare da due a tre nuovi contratti entro la fine di quest’anno”. “Le recenti scoperte confermano che l’Algeria è ancora attraente per gli investimenti”.

COSA PREVEDE IL CONTRATTO FIRMATO DA ENI, SONATRAC, OCCIDENTAL E TOTAL IN ALGERIA

Un investimento complessivo di 4 miliardi di dollari nel prolifico bacino algerino di Berkine, situato a est dell’hub di Hassi Messaoud, per una produzione nel tempo “extra” di 1 miliardo di barili equivalenti di petrolio e gas sommati insieme. È quanto prevede il contratto firmato oggi ad Algeri dalle compagnie petrolifere Eni, Sonatrach, Occidental e TotalEnergies.

Il contratto è stato firmato ai sensi della nuova legge algerina sugli idrocarburi del 2019 e consentirà ai partner di potenziare gli investimenti, aumentando le riserve di idrocarburi dei giacimenti e prolungandone la vita produttiva per ulteriori 25 anni. Inoltre, consentirà anche la futura valorizzazione di quantità significativa di gas associato che potrebbero diventare disponibili per l’esportazione, contribuendo alla diversificazione delle forniture di gas all’Europa.

NELLA CORNICE DEL MEMORANDUM DEL GENNAIO 2021

Secondo quanto riferisce la compagnia algerina Sonatrach in un comunicato stampa, il contratto di tipo Psc (contratti di condivisione della produzione) è parte di un memorandum d’intesa tra Sonatrach e i partner il 31 gennaio 2021. Nella cornice, riferisce l’azienda algerina, tutte le parti si sono impegnate a condurre lo sviluppo e lo studio di questo perimetro attraverso un programma di lavori che includono: l’impiego di tecnologia di acquisizione e trattamento sismico 3D ad alta densità; la perforazione di 100 pozzi petroliferi; la conversione di 46 pozzi, principale con processo Wag (processo ciclico di iniezione di acqua alternata seguita da gas); la realizzazione di masterplan e studi di ottimizzazione delle strutture; la realizzazione di soluzioni digitali per i giacimenti petroliferi; la realizzazione di due progetti pilota di tipo Eor (recupero avanzato del petrolio); la realizzazione di studi e progetti ambientali relativi alla bassa impronta di CO2.

INVESTIMENTO DA 4 MILIARDI DI DOLLARI

Secondo Sonatrach, l’importo complessivo dell’investimento per l’attuazione di questo piano di sviluppo e sfruttamento è stimato in circa 4 miliardi di dollari e consentirà nel tempo un recupero di oltre 1 miliardo di barili di idrocarburi equivalenti al petrolio nell’area interessata, aumentando il tasso di recupero medio delle risorse di idrocarburi del 55 per cento. I blocchi 404 e 208 del bacino di Berkine si trovano a est dell’hub di Hassi Messaoud, a sua volta collegato tramite oleodotti e gasdotti a Hassi R’Mel, dove passa la condotta Enrico Mattei che porta il gas algerino verso l’Italia: una posizione strategica, dunque, che facilita l’esportazione degli idrocarburi all’estero.

A MARGINE DEL VERTICE INTERGOVERNATIVO ITALO-ALGERINO

“Per quanto riguarda il settore energetico, firmeremo domani (oggi, ndr) un importante accordo tra Eni, Total e Occidental per un importo di 4 miliardi di dollari per rifornire l’Italia di grandi quantitativi di gas”, aveva detto ieri il presidente dell’Algeria, Abdelmadjid Teboune, durante la conferenza stampa unita ad Algeri con il presidente del Consiglio, Mario Draghi.

Da parte sua, Draghi aveva detto che il quarto vertice intergovernativo italo-algerino tenuto ieri ad Algeri “ha confermato il partenariato privilegiato” nel settore energetico.

DRAGHI: ALGERIA PRIMO FORNITORE DI GAS DELL’ITALIA

“In questi mesi l’Algeria è diventato primo fornitore di gas del nostro Paese.Sonatrach ha comunicato il prossimo rilascio di 4 miliardi di metri cubi di gas verso l’Italia nell’ambito dell’accordo firmato con Eni ad aprile. Si tratta di un’accelerazione rispetto a quanto previsto e anticipato e di mobili ancora più cospicue nei prossimi anni”, aveva aggiunto Draghi.

In effetti, la visita del presidente del Consiglio è stata preceduta dall’annuncio da parte dell’Algeria dell’aumento del volume delle sue forniture di gas all’Italia di altri 4 miliardi di metri cubi a partire dalla prossima settimana.

Secondo l’agenzia di stampa algerina “Aps”, il gas aggiuntivo sarà consegnato dalla compagnia energetica Sonatrach ad Eni e agli altri partner italiani a partire dalla prossima settimana. Sempre secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa algerina, dall’inizio dell’anno, l’Algeria avrebbe già consegnato all’Italia 13,9 miliardi di metri cubi superando del 113 per cento i volumi preannunciati, e prevede di consegnare entro la fine del 2022 altri sei miliardi di metri cubi di gas.

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