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Come l’Algeria ci gaserà

Draghi in Algeria: l’agenda della visita e gli accordi energetici. Fatti, numeri e approfondimenti

 

“Nei giorni scorsi la società algerina Sonatrach ha comunicato il prossimo rilascio di firmato 4 miliardi di metri cubi di gas verso l’Italia, nell’ambito dell’accordo con Eni ad aprile. L’Algeria è il primo fornitore di gas del nostro Paese”. Così il premier Mario Draghi nelle dichiarazioni al termine del vertice intergovernativo ad Algeri con il Abdelmajid Tebboune.

Con l’arrivo del premier italiano Mario Draghi, si è dunque aperto ad Algeri il quarto Vertice intergovernativo italo-algerino. L’ultimo si era svolto a Roma nel 2015. L’incontro sancisce il consolidamento di una cooperazione bilaterale caratterizzato da un periodo di forte rilancio fa seguito alle visite di Stato del Presidente Mattarella ad Algeri lo scorso novembre e del Presidente della Repubblica algerina a Roma, lo scorso maggio.

Domani, 19 luglio, “ci sarà un accordo molto importante tra Eni, Total e Occidental da complessivi 4 miliardi di dollari che mira a rifornire l’Italia con quantità molto importanti di gas naturale”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Algeria, Abdelmadjid Tebboune, durante la conferenza il presidente della fusione ad Algeri con Mario Draghi.

CHI C’E’ AL VERTICE ITALIA-ALGERIA

Il vertice rappresenta, come sottolinea l’Agi, un importante momento di confronto sui temi dell’agenda internazionale: l’aggressione della Russia all’Ucraina, lo sblocco dell’export del grano ucraino e diversi dossier internazionali (Libia, Sahel, Sahara Occidentale). Il vertice, co-presieduto dal presidente Draghi e dal presidente Tebboune, vede la partecipazione di numerosi ministeri italiani: Luigi Di Maio, Luciana Lamorgese, Marta Cartabia, Roberto Cingolani, Enrico Giovannini ed Elena Bonetti. Sarà anche l’occasione per la firma di diversi accordi e Protocolli d’intesa, oltre a una Dichiarazione Congiunta tra i due Paesi.

GLI ALTRI DOSSIER

I temi sono molteplici: giustizia, sostegno allo sviluppo sociale, microimprese e start up, cooperazione industriale, lavori pubblici, cooperazione energetica e sviluppo sostenibile, protezione del patrimonio culturale. E verrà quindi confermato il partenariato privilegiato dei due Paesi nel settore energetico: l’Algeria è il nostro primo fornitore di gas, e sta offrendo un contributo molto importante alla diversificazione dell’approvvigionamento energetico dell’Italia, tema molto delicato alla luce dell’invasione ucraina.

LE SINTONIE ENERGETICHE FRA ITALIA ED ALGERIA

Ma la collaborazione in questo settore è focalizzata anche sullo sviluppo delle fonti rinnovabili, con particolare riferimento all’idrogeno verde e all’energia solare, eolica e geo termica. Più in generale a livello economico i due Paesi vantano solide relazioni: l’Italia è infatti il secondo partner commerciale dell’Algeria tra i Paesi Ue, mentre l’Algeria, al tempo stesso, è il primo partner commerciale dell’Italia nel continente africano.

IL RUOLO DI ENI E SONATRACH

Ad aprile il paese nordafricano — da decenni partner del gruppo Eni — ha già assicurato al governo italiano una fornitura di 9 miliardi di metri cubi aggiuntivi da qui al 2024, di cui 3 miliardi già per questo inverno. Ma negli ultimi giorni c’è stato un nuovo sviluppo, anticipato dai vertici di Sonatrach: la società di stato algerina — di fatto anticipando gli accordi che verranno annunciati — invierà entro l’inverno altri 4 miliardi aggiuntivi, ha scritto Repubblica: “L’Algeria, che ha le più grandi riserve di gas naturale di tutta l’Africa, si conferma così come il principale paese esportatore di gas naturale verso l’Italia: un sorpasso sulla Russia avvenuto già nella prima parte dell’anno, anche prima che Gazprom — il colosso energetico controllato dal Cremlino — cominciasse a ridurre i flussi verso l’Unione europea”.

GLI ALTRI TEMI AL CENTRO DEL VERTICE

Il Summit affronterà inoltre i temi delle politiche migratorie, altro settore di grande cooperazione tra Italia e Algeria: in controtendenza col dato complessivo della rotta del Mediterraneo centrale, la consistenza del flusso di migranti sbarcati in Italia dall’Algeria è contenuta (303 sbarchi nel 2022) e in decrescita (-46%) rispetto al 2021. La giornata ad Algeri si concluderà con l’inaugurazione del Business forum, i cui lavori saranno aperti dal Presidente Draghi e dal Primo Ministro Benabderrahmane. Il forum sarà focalizzato sui settori dell’agroindustria, della transizione energetica, del farmaceutico e delle infrastrutture fisiche e digitali. Sono oltre 300 le imprese italiane ed algerine che vi prenderanno parte, a testimonianza delle intense relazioni economiche esistenti tra i due Paesi.

IL COMMENTO DI TABARELLI

Ma quanti anni ci vorranno per essere davvero indipendenti dal gas russo? «Quattro o cinque anni. Per il prossimo inverno abbiamo trovato delle alternative, anche con misure eccezionali come la riapertura delle centrali a carbone, solo per 15 dei 29 miliardi di metri cubi di gas che abbiamo importato dalla Russia l’anno scorso», ha risposto Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia. (qui e qui gli approfondimenti di Tabarelli sul tema)

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