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Edf lascerà la Francia e l’Europa senza elettricità?

Edf

Edf ha dovuto prolungare la chiusura di quattro reattori nucleari: di conseguenza, la Francia produrrà ancora meno elettricità di quanto previsto. Cosa succederà a Italia e Germania? Tutti i dettagli

Per la quarta volta quest’anno, la società elettrica francese Électricité de France (EDF) ha ridotto le sue previsioni sulla produzione di energia, con conseguenze che potrebbero riguardare non solo la Francia ma l’intera Europa: l’inverno si avvicina, la domanda energetica è destinata a crescere ma le forniture di gas naturale sono scarse, viste le limitazioni ai flussi decise dalla Russia.

LE CONSEGUENZE SU ITALIA E GERMANIA

Se l’elettricità francese dovesse mancare, i paesi vicini – come l’Italia e la Germania – dovrebbero generarla dalle fonti fossili come il gas, appunto, riducendo così la disponibilità di combustibile per il riscaldamento.

L’Italia acquista dall’estero il 13 per cento dell’elettricità che consuma, di cui il 5 per cento dalla Francia.

– Leggi anche: Perché la Francia gasa la Germania ma non elettrizza l’Italia

I PROBLEMI DI EDF AI REATTORI NUCLEARI

Per giustificare il calo delle stime sulla produzione energetica, EDF ha citato gli interventi di manutenzione alle proprie centrali nucleari e gli scioperi dei lavoratori per ottenere stipendi più alti.

La società prevede, per quest’anno, di produrre 275 terawattora dai suoi impianti, contro gli almeno 280 terawattora delle stime precedenti. Anche a causa degli scioperi delle scorse settimane, che hanno impedito lo svolgersi delle riparazioni, EDF ha prolungato il periodo di sospensione di quattro reattori che avrebbero dovuto tornare in funzione nelle prossime settimane e che invece lo faranno solo verso la fine di gennaio o a febbraio: sono, nello specifico, i reattori Chooz B1, Penly 2, Cattenom 1 e Cattenom 3.

LA FRANCIA DIVENTA IMPORTATRICE NETTA DI ELETTRICITÀ

I problemi tecnici ai reattori di EDF hanno trasformato la Francia in un’importatrice netta di energia elettrica, ribaltando il suo ruolo tradizionale di esportatrice. Dopo l’annuncio della società, oggi i prezzi francesi dell’energia baseload (quella continuativa nella produzione, che permette di garantire la stabilità della rete: il nucleare, ad esempio) per il mese di gennaio sono cresciuti fino al 24 per cento.

Attualmente le centrali nucleari francesi – quelle in funzione sono la metà – producono meno di 30 gigawatt di energia, contro la media di circa 45 GW degli ultimi dieci anni. Durante la stagioni fredda, di solito EDF riusciva a produrre 55-60 GW per soddisfare l’aumento della domanda energetica.

CREPE NELLE TUBATURE

Giovedì l’autorità francese per la sicurezza nucleare (ASN) ha detto che il reattore Cattenom 1 non potrà riaprire fino a che EDF non avrà riparato le crepe nelle tubature. Problemi simili sono stati riscontrati dalla società a Chooz, Cattenom 3 e a Penly 2.

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