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Perché Eni ed Enel gioiranno con il nuovo pacchetto di stimoli Usa

Usa

Che cosa scrivono gli analisti di Equita sugli impatti del pacchetto Usa energetico per gruppi come Eni ed Enel

 

Il Congresso Usa ha dato il via libera a un pacchetto di aiuti da 900 miliardi di dollari per la più grande economia del mondo che fornirà una spinta a lungo cercata per milioni di americani e aziende colpite dalla pandemia di coronavirus. L’accordo, come evidenzia France 24, garantirà sussidi a milioni di lavoratori a pochi giorni dalla scadenza e garantirà assistenza per l’affitto e aiuto alle famiglie che devono affrontare lo sfratto e sovvenzioni statali alle piccole imprese.

AGEVOLAZIONI ANCHE ALLE RINNOVABILI

Non solo. La norma estende anche “temporaneamente le agevolazioni fiscali per le energie rinnovabili, compresi gli incentivi per l’energia eolica e la cattura del carbonio”, ricorda il Wall Street Journal.

TA CREDIT PER EOLICO, FOTOVOLTAICO E OFFSHORE

Più nel dettaglio, dal punto di vista del solare la norma Usa prevede l’estensione di 2 anni del sistema di incentivi Itc (Investment Tax credit) fino alla fine del 2022. Il tax credit per gli investimenti sarebbe ridotto dal 26% al 22% per i progetti che cominciano la costruzione prima della fine del 2023. Per l’eolico si prevede l’estensione di un anno del sistema di incentivi Ptc (Production Tax credit) fino alla fine del 2021, con mantenimento dell’incentivo a 1,5 centesimi di dollaro per KWh per 10 anni. Per l’eolico offshore l’estensione di 5 anni del sistema di incentivi Itc fino alla fine del 2025 e mantenimento al 30% del vantaggio fiscale rilasciato.

UN ASSIST PER ENI, ENEL E FALCK

Proprio da questo quadro potrebbe emergere un importante assist per alcuni gruppi italiani che operano negli Stati Uniti. Tra loro operano aziende del calibro di Enel, Falck Renewables, ed Eni. E proprio attorno a queste tre società Equita Sim ha calcolato il possibile impatto del provvedimento.

COSA DICE L’ANALISI DI EQUITA SIM

Secondo gli analisti di Equita Sim si tratta di una notizia positiva in particolare per Falck Renewables che ha in programma 1 GW di capacità in joint venture con Eni, pari a circa il 40% pro-quota della capacità installata a fine 2020 e per Enel che genera circa il 5% dell’Ebitda negli Usa dalle rinnovabili. Grazie alla nuova legislazione statunitense queste aziende potranno beneficiare di incentivi anche nei prossimi anni a sostegno o per l’espansione dei piani di crescita nel settore.

Enel tra l’altro ha avviato qualche giorno fa l’espansione di 199MW del parco eolico di Cimarron Bend nella contea di Clark, Kansas, che rende l’impianto da 599 MW il più grande impianto rinnovabile di proprietà di Enel attualmente in funzione in tutto il mondo. Inoltre, il parco eolico White Cloud da 236,5 MW ha iniziato a operare nella contea di Nodaway in Missouri. I due siti eolici portano la capacità totale di Enel aggiunta nel 2020 negli Stati Uniti e in Canada a 865 MW. L’investimento nella costruzione di White Cloud ammonta a circa 380 milioni di dollari, mentre quello relativo all’ampliamento di Cimarron Bend è oltre i 281 milioni di dollari.

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