Energia

Eni e Total a Cipro. Che cosa sta succedendo

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Cipro

Fatti e analisi su quello che sta succedendo a Cipro alle attività di Eni e Total

Che cosa sta succedendo a Cipro per le attività di Eni e Total?

Secondo il quotidiano greco Ekathimerini, le attività di perforazione di Eni e Total previste per il blocco esplorativo 7 della Zee di Cipro non partiranno, al contrario di quanto concordato a fine settembre.

Come affermato dal ministro per l’Energia cipriota Yiorgos Lakkotrypis, le due compagnie concentreranno le proprie attività iniziali nei settori 6-8, i cui dati sulla presenza di gas sono considerati più sicuri.

Ha commentato Limes: “Al di là delle motivazioni geologiche, sul piano geopolitico si tratta di una vittoria tattica per la Turchia, che presidia quel settore con la nave da perforazione Yamuz affiancata da due incrociatori da guerra. Ankara e la Repubblica turca di Cipro del Nord (riconosciuta solo dalla stessa Ankara) contestano la proprietà sulle risorse naturali dell’isola e i diritti sulla sovranità esclusiva di Nicosia. La Turchia non è neanche tra i firmatari della Convenzione sul diritto del Mare, Unclos”.

“L’attivismo di Ankara – ha aggiunto Limes – ha provocato il coagularsi di un vero e proprio asse mediterraneo antiturco, con la benedizione americana, tra Israele, Egitto, Grecia e Cipro, obiettivo della militarizzazione delle acque dell’isola da parte di Ankara. Ne è una prova la recente esercitazione “Medusa 9” organizzata a Creta da Egitto e Grecia, alle cui manovre navali ha partecipato per il quarto anno di fila Nicosia con un pattugliatore, una squadra di demolizione subacquea e alcuni ufficiali”.

Sulle ultime notizie del quotidiano greco, riprese da Start e Limes, è intervento su Facebook Marco Florian, general manager presso Med Agenda 2025 e International Cooperation and Infrastructures presso la Camera di Commercio Italo-ellenica di Salonicco, che ha chiosato alcuni aspetti tecnici: Qualsiasi major dell’O&G spende con raziocinio: money for value. Il Block 7 è stato l’ultimo ad essere concesso. Molto tempo dopo i restanti in cui Eni e Total sono coinvolte. Certe attività, che necessitano di una difficile preparazione, hanno una scala di precedenze. Essendo il Block 7 l’ultimo concesso (due mesi fa, contro i tre anni degli altri), il Block 7 è anche quello meno pronto. Ergo sarà esplorato per ultimo”.

“Eni e Total – ha aggiunto Florian – hanno infatti già contrattualizzato la drill ship Tungsten Explorer, che è già in zona. Andrà prima in Libano dove Eni e Totai hanno due vecchie concessioni e poi andrà a Cipro. Eni e Total nel 2017 condussero una prima attività esplorativa nel Block 6 di Cipro, giacimento Calypso (capacità stimata fra i 240 Bcm ed i 420 Bcm, cioè da circa un 1/4 ad un 1/2 di Zhor).Per poter capire se è possibile sfruttare quel gas, capirne la qualità, è necessario un secondo round di ricerche. E siccome le ricerche costano fino a 500.000 €/giorno, queste si fanno con logica economica”. Conclusione di Florian: “Essendo il Block 6 il più maturo e più vicino ad un possibile sviluppo commerciale, si comincia da questo. E qual è il più immaturo? L’ultimo, il 7. Quindi il 7 viene lasciato per ultimo. Semplicemente vanno secondo priorità”.

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