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Tutte le ultime mosse dell’Eni con Bill Gates nella startup del Mit per la fusione nucleare

Fusione

Come si muove l’Eni nel Commonwealth Fusion Systems che ha raccolto 1,8 miliardi di dollari per realizzare un reattore di fusione nucleare.

 

Nuove risorse per Commonwealth Fusion Systems: l’azienda americana del Massachusetts Institute of Technology che si occupa di tecnologie di fusione nucleare, ha annunciato di aver raccolto investimenti da 1,8 miliardi di dollari provenienti da magnati come Bill Gates e John Doerr.

COSA FANNO GATES E DOERR

Gates è associato principalmente a Microsoft, ma ha anche fondato una società che sviluppa reattori nucleari avanzati, chiamata TerraPower. Doerr, invece, è un imprenditore (venture capitalist) californiano legato a Kleiner Perkins, che investe in startup tecnologiche.

ECCO LE MOSSE DI ENI

Eni ha annunciato annuncia di avere preso parte al recente round funding di Cfs (Commonwealth Fusion Systems), di cui Eni e’ già il maggiore azionista. Cfs, si legge in una nota, ha raccolto dal mercato complessivamente oltre 1,8 miliardi di dollari mentre lavora per raggiungere l’obiettivo di immettere nella rete energia da fusione a confinamento magnetico entro i primi anni del 2030.

IL PIÙ GRANDE ACCORDO NELL’INDUSTRIA DELLA FUSIONE

Quello di Commonwealth Fusion Systems è stato il più grande accordo di finanziamento nell’industria della fusione nucleare: si tratta di una nuova tecnologia, ancora in fase di sviluppo, diversa dalla “tradizionale” fissione e più sicura e pulita, perché non genera rifiuti pericolosi.

COS’È LA FUSIONE NUCLEARE

Il processo di fusione è estremamente complicato. Prevede, in breve, la combinazione di atomi leggeri (gli isotopi dell’idrogeno) a temperature molto alte, superiori a quelle del Sole, che vanno confinate tramite campi magnetici. Se si riuscirà a renderla disponibile sul mercato – è una strada tentata già da molti anni, benché la transizione dai combustibili fossili abbia riacceso l’interesse verso il nucleare -, la fusione potrebbe garantire energia a zero emissioni di anidride carbonica e inesauribile.

AZIENDE E FINANZIAMENTI

Stando a Bloomberg, le startup di fusione nucleare hanno ricevuto finanziamenti per oltre 2 miliardi di dollari. Tra le più famose c’è General Fusion, canadese, appoggiata da Jeff Bezos di Amazon. Oppure – appunto – la statunitense Commonwealth Fusion Systems, tra i cui azionisti figura Eni.

COSA FARÀ COMMONWEALTH CON I SOLDI

I soldi raccolti serviranno a Commonwealth Fusion Systems – che ha sede in Massachusetts, negli Stati Uniti, ed è legata per provenienza al prestigioso MIT – per realizzare e avviare un sistema dimostrativo di fusione, e per iniziare poi la costruzione di un reattore a fusione commerciale che dovrebbe venire ultimato all’inizio degli anni 2030.

Dall’anno della sua fondazione, il 2018, la società ha raccolto oltre 2 miliardi di dollari.

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