Adnoc, la compagnia petrolifera statale degli Emirati Arabi Uniti, ha annunciato un piano di investimenti da 55 miliardi di dollari per rafforzare la sua presenza lungo l’intera filiera dei combustibili fossili, dall’upstream (esplorazione dei giacimenti ed estrazione) al downstream (raffinazione e vendita dei prodotti finiti). Le risorse copriranno un periodo dal 2026 al 2028; al 2030, la spesa totale prevista è di 150 miliardi.
PIÙ INVESTIMENTI FUORI DALL’OPEC
Al di là della portata economica dell’investimento, anche il tempismo dell’annuncio è interessante perché è giunto poco dopo la comunicazione dell’uscita degli Emirati Arabi Uniti dall’Opec, l’organizzazione dei paesi esportatori di petrolio della quale rappresentavano il terzo maggiore produttore.
Ufficialmente, gli Emirati hanno lasciato l’Opec perché ritengono che la crisi energetica causata dalla guerra all’Iran richieda una velocità di reazione che i processi decisionali dell’organizzazione non permettono. In realtà, da tempo gli Emirati non sopportavano il meccanismo delle quote massime di produzione promosso dall’Arabia Saudita (che guida, di fatto, il cartello) e volevano avere la libertà di vendere più petrolio.
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Il ministro emiratino dell’Industria nonché amministratore delegato di Adnoc, Ahmed al-Jaber, ha spiegato che la società “sta entrando in una fase cruciale di attuazione della propria strategia, caratterizzata da dimensioni, rapidità e una concentrazione assoluta sui risultati”.
GLI EMIRATI PUNTANO SUGLI STATI UNITI
Peraltro, Adnoc ha intenzione di investire molto – “decine di miliardi di dollari”, secondo il Financial Times – negli Stati Uniti per avviare una divisione dedicata al gas naturale e diversificare le sue entrate. Di recente la compagnia ha comprato una quota nel progetto Next Decade per un terminale di gas liquefatto in Texas e possiede una partecipazione all’impianto Rio Grande Lng, sempre in Texas.
Nameer Siddiqui, responsabile degli investimenti di Xrg (l’unità di Adnoc che si occupa degli investimenti all’estero), ha detto che Adnoc vuole essere presente lungo l’intera filiera del gas, dall’estrazione fino alla liquefazione, arrivando eventualmente a possedere anche gli impianti di trattamento nei paesi di destinazione.






