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Ecco dove potrà sorgere il deposito dei rifiuti nucleari. Mappa Sogin

Giappone Nucleare

Tutte le aree idonee, regione per regione, per costruire il deposito nazionale dei rifiuti nucleari

 

67 aree idonee in 7 regioni. Con il nulla osta del ministero dello Sviluppo e del ministero dell’Ambiente, la società statale Sogin ha ottenuto il via libera alla pubblicazione della Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (Cnapi) ad ospitare il deposito dei rifiuti nucleari.

La costruzione del deposito e del Parco tecnologico annesso, per 150 ettari totali (110 per il Deposito e 40 per il Parco tecnologico), si prevede un investimento complessivo di circa 900 milioni di euro e prevede dei benefici economici per il territorio che lo ospiterà.

Tutti i dettagli.

LE AREE IDONEE AD OSPITARE IL DEPOSITO DEI RIFIUTI NUCLEARI

Partiamo dall’elenco delle aree idonee regione per regione, delineate sulla carta Cnapi.

sogin

Piemonte: Caluso (To), Mazzè (To), Rondissone (To), Carmagnola (To), Alessandria, Castelle (Al) o Monferrato (Al), Quargnento (Al), Fubine (Al), Quargnento (Al), Oviglio (Al), Bosco Marengo (Al), Frugarolo (Al), Novi Ligure (Al), Castelnuovo Bormida (Al), Sezzadio (Al)

Toscana: Pienza (Si), Trequanda (Si), Campagna (Gr)

Lazio: Ischia di Castro (Vt), Canino (Vt), Cellere (Vt), Ischia di Castro (Vt), Montalto di Castro (Vt), Canino (Vt), Tessennano (Vt), Tuscania (Vt), Arlena di Castro (Vt), Piansano (Vt), Tuscania (Vt), Piansano (Vt), Tessennano (Vt), Tarquinia (Vt), Soriano nel Cimino (Vt), Vasanello (Vt), Vignanello (Vt), Gallese (Vt), Corchiano (Vt)

Basilicata: Genzano di Lucania (Pz), Matera, Irsina (Pz), Acerenza (Pz), Oppido Lucano (Pz), Bernalda (Mt), Montescaglioso (Mt), Montalbano Jonico (Mt)

Puglia: Gravina in Puglia (Ba), Altamura (Ba), Laterza (Ta)

Sardegna: Siapiccia (Or), Albagiara (Or), Assolo (Or), Mogorella (Or), Usellus (Or), Villa Sant’Antonio (Or), Nuragus (Su), Nurri (Su), Genuri (Su), Setzu (Su), Turri (Su), Pauli Arbarei (Su), Tuili (Su), Gergei (Su), Las Plassas (Su), Pauli Arbarei (Su), Villamar (Su), Mandas (Su), Siurgus Donigala (Su), Segariu (Su), Guasila (Su), Ortacesus (Su)

Sicilia: Trapani, Calatafimi-Segesta (Tp), Castellana Sicula (Pa), Petralia (Pa), Butera (Cl).

L’INDIVIDUAZIONE DELLE AREE PER IL DEPOSITO DI RIFIUTI NUCLEARI

Ad individuare le aree è stata Sogin dopo un “complesso processo di selezione su scala nazionale”, in base ai “criteri di localizzazione stabiliti dall’Isin (Ispettorato per la sicurezza nazionale e la radioprotezione), che ha permesso di scartare le aree che non soddisfacevano determinati requisiti di sicurezza per la tutela dell’uomo e dell’ambiente. Ai criteri di esclusione sono seguiti quelli di approfondimento, attraverso indagini e valutazioni specifiche sulle aree risultate non escluse”.

UN COLORE PER IL GRADO DI IDONEITA’

Le aree idonee scelte da Sogin non sono tutte uguali. E anche in questo caso entrano in gioco i colori: verde smeraldo per le zone con il punteggio più alto, verde pisello con punteggio buono, celeste per le isole e giallo per le zone possibili ma meno adeguate.

Sono solo 12 le zone verde smeraldo, 11 in verde chiaro, e tutte le altre sono celesti e gialle.

VIA ALLA CONSULTAZIONE SUL DEPOSITO DI RIFIUTI NUCLEARI

La presentazione della mappa da il via, ora, alla “ fase di consultazione dei documenti per la durata di due mesi, all’esito della quale si terrà, nell’arco dei quattro mesi successivi  il seminario nazionale”. Ci sarà un dibattito pubblico vero e proprio a cui prenderanno parte enti locali, associazioni di categoria, sindacati, università ed enti di ricerca, durante il quale saranno approfonditi tutti gli aspetti, inclusi i possibili benefici economici e di sviluppo territoriale connessi alla realizzazione delle opere.

900 MILIONI DI INVESTIMENTO

Per il Deposito e il Parco tecnologico è prevista una spesa di 900 milioni di euro, che verranno “prelevati dalle componenti della bolletta elettrica pagata dai consumatori”, scrive il Corriere della Sera.

I BENEFICI PER IL TERRITORIO

La costruzione del Deposito e del parco tecnologico porterà importanti benefici al territorio che lo ospiterà.

“Il decreto legislativo n.31 del 2010, al fine di massimizzare le ricadute socio-economiche e occupazionali legate al progetto, riconosce al territorio che ospiterà il Deposito Nazionale e Parco Tecnologico un contributo di natura economica, secondo modalità che gli Enti Locali interessati regoleranno attraverso la stipula di una specifica convenzione con Sogin”, si legge sul sito del deposito nazionale.

“Tutti i paesi nei quali è in corso la realizzazione di depositi per i rifiuti radioattivi hanno adottato un sistema di benefici diretti e indiretti per le comunità che ospitano questi impianti, non solo come indennizzo per la porzione di territorio che sarà occupata per un lungo periodo, ma anche per riconoscere una forma di valore aggiunto alle comunità che accettano di partecipare alla realizzazione di un servizio essenziale per lo sviluppo del Paese. Il contributo sarà formalizzato con un decreto del ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e con il ministro dell’Economia e delle Finanze”.

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