Energia

Come va la concorrenza nel settore gas. Report Agcm

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governo energia

Focus sulla concorrenza nel settore della distribuzione del gas. Estratto dalla relazione annuale dell’Antitrust

Estratto dalla relazione annuale dell’Antitrust

La gestione delle reti locali di distribuzione per la consegna del gas agli utilizzatori finali, monopolio naturale soggetto a regolazione, costituisce un’attività strategica per l’accesso capillare all’utilizzo del gas e per la definizione di condizioni concorrenziali nel mercato della vendita ai clienti finali.

A seguito della liberalizzazione del settore è stato introdotto l’obbligo di affidamento della gestione tramite gara e l’accorpamento delle migliaia di concessioni comunali esistenti in 177 concessioni d’ambito (c.d. “Atem”).

In ciascun ambito i gestori uscenti, attuali titolari delle singole concessioni comunali, detengono importanti vantaggi competitivi di natura finanziaria e informativa, utilizzabili in sede di gara, vantaggi tanto più rilevanti quanto maggiore è l’ampiezza della rete gestita.

Anche nel 2019 l’Autorità ha partecipato alla sfida, molto impegnativa, di contribuire alla corretta definizione e attuazione delle gare d’Atem, sia con gli strumenti dell’enforcement antitrust che con quelli dell’advocacy, con l’obiettivo di garantire la massima partecipazione alle gare bandite.

Nel controllo delle operazioni di concentrazione, si verifica che l’operazione proposta non riconduca sotto il medesimo controllo un numero troppo elevato di concessionari comunali facenti parte di un singolo Atem: diversamente, avvalendosi cumulativamente della posizione di vantaggio dei diversi gestori uscenti, l’acquirente potrebbe costituire una posizione dominante sul mercato della futura gara d’Atem.

Tale verifica è stata svolta in occasione dell’acquisizione di alcune attività di distribuzione del gruppo Hera da parte della società Ascopiave S.p.A., con riferimento alla futura gara per l’Atem Padova 1 (cfr. infra caso C12258).

L’Autorità è intervenuta anche con un procedimento, concluso a gennaio 2020, per abuso di posizione dominante nei confronti dei gestori uscenti dell’Atem Genova (cfr. infra caso A527) ai quali è stato contestato di non aver messo a disposizione del Comune (stazione appaltante della gara d’Atem) informazioni dallo stesso ritenute indispensabili per poter bandire la gara.

In seguito agli impegni proposti e resi obbligatori dall’Autorità, il procedimento è stato concluso senza accertamento dell’infrazione ai sensi dell’art. 14-ter della l. 287/1990.

Il grave ritardo accumulato dal programma previsto per lo svolgimento delle gare, che sono state a oggi pochissime, impedisce al settore e agli utenti di godere dei benefici della competizione tra gli operatori, prorogando di fatto le esistenti gestioni monopolistiche locali, in genere affidate senza procedura competitiva.

Per questo motivo l’Autorità, nel corso del 2019, è intervenuta con una segnalazione ai sensi dell’art. 21 della l. 287/1990 (AS1633), invitando il Ministero dello Sviluppo economico ad attivare il proprio potere sostitutivo di cui al decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 (Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia) e a procedere dunque, in luogo delle stazioni appaltanti, all’avvio delle gare per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale in tutti gli ambiti territoriali.

L’Autorità è intervenuta anche evidenziando alcune criticità della normativa vigente. In particolare, è intervenuta con una segnalazione ai sensi dell’art. 21 della l. 287/1990 (AS1625), invitando il Ministero dello Sviluppo economico a modificare una delle variabili (il c.d. VIR di riferimento) utilizzate per la definizione di una voce dell’offerta economica, al fine di eliminare le incertezze sull’effettivo esborso connesso all’offerta presentata, implicante effetti negativi sulla partecipazione alla procedura di evidenza pubblica.

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