Energia

Come Eni, A2a, Edison, Italgas, Hera e Agsm Verona si gasano per Ascopiave

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Ecco chi vuole accaparrarsi i 700 mila clienti di Ascopiave. Tutti i dettagli sulle manifestazioni di interesse di A2a, Aim Vicenza e Agsm Verona con un’offerta congiunta, Edison, Hera ed Eni

I big si gasano per accaparrarsi i clienti di Ascopiave.

Ieri scadevano i termini per presentare le offerte non vincolanti per il ramo vendita di gas ed elettricità della società di servizi trevigiana e in corsa i sarebbero (secondo indiscrezioni) A2a, Aim Vicenza e Agsm Verona, con un’offerta congiunta, Edison, Hera ed Eni.

Ecco tutti i dettagli.

ASCOPIAVE

Partiamo dall’inizio. Ascopiave è una società per azioni, costituita nel 2004, che ad oggi, per ampiezza del bacino di clientela e per quantitativi di gas venduto, risulta essere uno dei principali operatori del settore energetico in ambito nazionale.

Il gruppo, come si legge sul sito, “detiene concessioni e affidamenti diretti per la gestione dell’attività di distribuzione in 230 Comuni, fornendo il servizio ad un bacino di utenza multiregionale di circa 1,5 milioni di abitanti, attraverso una rete di distribuzione che si estende per più di 10.000 chilometri”.

LA STRUTTURA DEL GRUPPO

La società capogruppo Ascopiave è quotata al segmento STAR di Borsa Italiana da dicembre 2006.

La quota di maggioranza è detenuta con il 61,562% da Asco Holding S.p.A., società che annovera come soci 90 Comuni delle province di Treviso, Belluno, Pordenone e Venezia ed il restante 38,438% è detenuto da una pluralità di investitori nazionali, così suddiviso: 28,087% mercato, 5,162% sono azioni proprie in portafoglio e 5,189% sono azioni detenute da Amber Capital UK LLP.

IN BALLO 700 MILA CLIENTI

Ascopiave è ora alla ricerca di un partner di maggioranza per i circa 700mila clienti elettricità e gas. L’azienda punta a potenziare la presenza nel settore della distribuzione del gas liberandosi della cessione al dettaglio.

BASE D’ASTA DA 400 MILIONI?

Il valore dell’operazione per il business retail e per le reti gas è tra i 400 e i 500 milioni di euro. La base d’asta potrebbe partire dai 400 milioni.

TUTTE LE OFFERTE

La dead line per la presentazione dell’offerta iniziale (coordinatori Rothschild e BonelliErede) era fissata per il 15 aprile 2019.

A presentare un’offerta per il business retail e per il business delle reti gas ci sarebbero Edison, che assistita da Mediobanca, mette sul piatto Infrastrutture Rete Gas (130mila contatori circa con una presenza forte su Padova) e un conguaglio cash; Hera, che propone una partnership sulle reti con la controllata AcegasApsAmga; e Alperia-Dolomiti.

Eni, Engie e il consorzio Vivigas-Bluenergy, secondo indiscrezioni del Sole 24 Ore, avrebbero presentato un’offerta solo per i clienti e Italgas, invece, sarebbe interessata solo per le reti.

L’OFFERTA CONGIUNTA

E’ arrivata anche un’offerta congiunta per il business retail e per il business delle reti gas da A2A, AIM Vicenza ed AGSM Verona: la cordata, in coerenza con la lettera di intenti firmata lo scorso 20 marzo, ha inviato l’offerta non vincolante e la manifestazione di interesse non vincolante relative rispettivamente al ramo di commercializzazione di gas e energia elettrica e al ramo di distribuzione di gas.

Non stupisce l’interesse diA2A. È noto, infatti, che A2A intende esportare il modello della “multiutility dei territori” anche fuori dalla Lombardia, anche se il progetto del polo veneto è ormai di lunga data.

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