Energia

Come volerà Eni in Puglia?

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Rural landscape near Gravina di Puglia, Bari, Apulia, Southern Italy, at summer.

Eni ha comprato da Asja Ambiente tre parchi eolici che sorgeranno in Puglia. Fatti, numeri e commenti

 

Shopping green per Eni. La società acquista da Asja Ambiente tre parchi eolici che sorgeranno in Puglia per una potenza complessiva pari a 35,2 MW.

Tutti i dettagli.

COSA HA ACQUISTATO ENI

Eni, attraverso la controllata Eni New Energy, ha acquisito da Asja Ambiente Italia il 100% delle quote dei tre parchi eolici CDGB Enrico, CDGB Laerte e Wind Park Laterza che sorgeranno nei prossimi mesi a Laterza, in Puglia.

I parchi avranno una potenza complessiva pari a 35,2 MW e una produzione annua stimata di circa 81 GWh, che consentirà un risparmio di emissioni di CO2pari a 33.400 tonnellate all’anno.

ASJA: DA CHI HA ACQUISTATO ENI

Asja è nata nel 1995 ed è una società attiva nella produzione di energia pulita da fonti rinnovabili: biomasse, biometano, eolico, fotovoltaico, microcogenerazione, servizi per l’efficienza energetica. La società ha costruito oltre 60 impianti di energia verde nel mondo.

I SOCI

Questi i soci: Cordusio fiduciaria (12.055.712 azioni), Ago Renewables (1.121.450 azioni), Eugenio Re Rebaudengo (730.000 azioni) e il fondatore Agostino Re Rebaudengo (248.838 azioni).

IL BILANCIO DI ASJA

L’azienda nel 2018 ha registrato un utile 7.323.352 (15.124.622 l’anno precedente). I ricavi crescono a 59.946.032 da 49.456.855. Costi: 8.907.274.

GLI IMPIANTI EOLICI

Torniamo agli impianti eolici. Saranno composti da 16 aerogeneratori da 2,2 MW ciascuno, la cui costruzione inizierà nelle prossime settimane, e verranno connessi alla Rete di Trasmissione Nazionale. I lavori dovrebbero finire entro il terzo trimestre del 2021: è il primo progetto eolico che Eni realizza nel territorio italiano.

ENI: OBIETTIVO TRANSIZIONE

Grazie a questa acquisizione Eni prosegue nel suo percorso di transizione energetica, con l’obiettivo di ottenere una riduzione dell’80% delle emissioni nette di gas serra al 2050 sull’intero ciclo dei suoi prodotti energetici, sottolinea il gruppo.

“Il nostro obiettivo è quello di costruire un’azienda che venderà prodotti totalmente decarbonizzati così che il cliente finale non debba preoccuparsi delle emissioni. Vogliamo contribuire alle sfide di una transizione energetica equa, mettendo in campo tutte le nostre risorse e contando sulle nostre competenze”, ha commentato Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni.

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