Energia

Come il governo darà la scossa ai piani di Terna con il decreto Semplificazioni

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terna

Tutte le novità per Terna (e non solo) in arrivo nel decreto legge Semplificazione

 

Arriva la scossa alle infrastrutture energetiche con il Dl Semplificazine. Nell’articolo 46 Bis, infatti, il decreto legge ancora in bozza (è stato approvato ieri sera dal consiglio dei ministri “salvo intese”) prevede un’accelerazione autorizzativa per le opere della rete di trasmissione nazionale già individuate dal PNIEC.

Tra le opere che avranno un’accelerazione (almeno burocratica) c’è la nuova dorsale elettrica Tyrrhenian Link di Terna. Tutti i dettagli.

COSA PREVEDE IL DL SEMPLIFICAZIONE

Il decreto Semplificazione introduce un percorso di semplificazione amministrativa per gli interventi sulla rete elettrica, la Rtn (rete di trasmissione nazionale) e per la rete gas già individuati nel PNIEC.

Sburocratizzazione anche, in generale, per l’attività di sviluppo e autorizzativa dell’infrastruttura gestita da Terna.

L’ARTICOLO 46 BIS

“Le infrastrutture di rete facenti parte della rete nazionale di trasmissione dell’energia elettrica e della rete nazionale di trasporto del gas naturale individuate nei DPCM di cui al comma 2-bis dell’articolo 7 bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, introdotto dall’articolo 37 del presente decreto legge sono autorizzate rispettivamente ai sensi dell’articolo 1-sexies del decreto legislativo n. 239/2003 e ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, anche nelle more della approvazione del primo Piano decennale di sviluppo delle rispettive reti in cui sono state inserite, Alle stesse infrastrutture sono applicabili le disposizioni introdotte dallo stesso articolo 37”, recita il comma 1 dell’articolo.

LE NOVITA’ PER TERNA

Nei commi successivi, l’articolo prevede anche un’accelerazione autorizzativa per tutte le opere già individuate dal Pniec e inserite nel piano decennale di sviluppo di Terna, che da comma 3 avrà cadenza biennale e non più annuale, contemplando “l’avvio dell’iter autorizzativo anche senza previa autorizzazione” del piano della società.

ARTICOLO 46 BIS, COMMA 3

“Il comma 12 dell’articolo 36 del decreto legislativo 1 giugno 2011, n. 93, è sostituito dal seguente: “12. Terna S.p.A. predispone ogni 2 anni, entro il 31 gennaio, un Piano decennale di sviluppo della rete di trasmissione nazionale, coerente con gli obiettivi in materia di fonti rinnovabili, di decarbonizzazione e di adeguatezza e sicurezza del sistema energetico stabiliti nel Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima. Il Ministro dello sviluppo economico, acquisito il parere delle Regioni territorialmente interessate dagli interventi in programma e tenuto conto delle valutazioni formulate da ARERA in esito alla procedura di cui al comma 13, approva il Piano. Il Piano individua le linee di sviluppo degli interventi elettrici infrastrutturali da compiere nei dieci anni successivi, anche in risposta alle criticità e alle congestioni riscontrate o attese sulla rete, nonché gli investimenti programmati e i nuovi investimenti da realizzare nel triennio successivo e una programmazione temporale dei progetti di investimento, secondo quanto stabilito nella concessione per l’attività di trasmissione e dispacciamento dell’energia elettrica attribuita a Terna ai sensi del Decreto legislativo 16 marzo 1999, n.79. Ogni anno Terna S.p.A. presenta al Ministero dello sviluppo economico e ad ARERA un documento sintetico degli interventi di sviluppo della rete coerenti con il Piano di sviluppo da compiere nei successivi 3 anni e lo stato di avanzamento degli interventi inclusi nei precedenti Piani”, si legge nel comma 3.

IL TYRRENIUM: L’OPERA CHE VUOLE ACCELERARE IL DECRETO

Tra le opere che il decreto legge vuole accelerare c’è, “in primis”, si legge nella bozza del decreto visionata da Start Magazine, il “Tyrrenium”, o Tyrrhenian link, il collegamento elettrico tra Campania, Sicilia e Sardegna a cui lavora Terna.

L’INFRASTRUTTURA

La nuova infrastruttura per cui Terna ha messo sul piatto 3,7 miliardi sarà fondamentale per il phase out del carbone (fissato per il 2025). L’opera dovrebbe essere realizzata a tappe: il primo collegamento Campania-Sicilia da 500 MW sarà pronto nel 2025, il secondo collegamento dalla Sicilia alla Sardegna nel 2026. La dorsale, secondo i programmi dell’azienda ora presieduta da Valentina Bosetti e guidata dall’ad, Stefano Donnarumma, userà la tecnologia HVDC-VSC (High Voltage Direct Current-Voltage Source Converter) con due cavi biterminali e una stazione di conversione in più rispetto a quanto pianificato in origine.

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