Energia

Come funziona il reddito energetico per le rinnovabili

di

reddito energetico
Solaranlage auf einem Hausdach unter dem strahlend blauen Himmel, mit der Reflektion der Sonne

Arriva il reddito energetico destinato ai cittadini meno abbienti che vogliono installare pannelli fotovoltaici senza sopportare costi eccessivi


Ancora un “reddito”. Prima quello di cittadinanza, poi quello di emergenza, ora quello energetico. Quest’ultimo è forse il più concreto per immaginare una società diversa, più attenta ai consumi di energia e all’ambiente. Ci vorrà un decreto per renderlo operativo nonostante l’annuncio sia arrivato proprio quando Vittorio Colao presentava il suo Piano. Un piano, tra l’altro, poi criticato proprio per le misure ambientali. I Cinquestelle al governo rivendicano il merito del nuovo reddito, a copertura del quale per ora ci sono 200 milioni di euro.

Il reddito è destinato ai cittadini meno abbienti che vogliono installare pannelli fotovoltaici senza sopportare costi eccessivi. Il periodo è favorevole in questa fase di ripresa economica, ma bisognerà leggere bene il testo che sarà pubblicato e calcolare i tempi per vedere le nuove installazioni. Si aspetta un sistema semplice, con poca burocrazia per dare una spinta ad un settore determinante nella transizione energetica. In questo caso,  i beneficiari, famiglie con bassi redditi, possono davvero entrare nel disegno di rigenerazione ambientale. Nessuno resti indietro, ripetono anche in questo caso, i rappresentanti del governo.

L’anno scorso a Poro Torres in Sardegna era stato attivato un fondo rotativo di 8 mila euro per finanziare il fotovoltaico privato. L’operazione nazionale ha molte similitudini con l’esperimento sardo, che alla fine si è chiuso con 50 nuovi impianti, 9mila euro di risparmi totali per i cittadini e 65 tonnellate di Co2 in meno. A questi numeri fa riferimento il sottosegretario Cinquestelle alla Presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro: “Abbiamo deciso di estendere a livello nazionale il Reddito energetico per diffondere le energie rinnovabili, abbattere bollette e consumi, garantire la democrazia energetica e sostenere i cittadini più in difficoltà. Nelle prossime settimane saranno emanati i provvedimenti attuativi che definiranno tempi, modalità e requisiti”.

Il fotovoltaico in Italia è indubbiamente in crescita, piazzandosi in posizioni di vertice nella produzione di energia elettrica “pulita”. Solo nel 2018 sono stati installati 48.225 impianti per una nuova capacità di circa 440 MW ed una media di 325 W per abitante. Vedremo quante nuove macchine farà installare il nuovo provvedimento energetico che aiuta i più deboli. Sulla carta, per ora, è così.

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