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Energia, tutti i progetti della Cina nella regione del Golfo

La Cina ha detto di voler aumentare la collaborazione con gli Stati arabi nel settori dell'energia: non solo petrolio, ma anche fonti pulite e Gnl. L'articolo di Giuseppe Gagliano.

La Cina ha espresso la sua volontà di collaborare con i paesi arabi per risolvere le crisi regionali in modo equo e giusto, mirando a raggiungere la pace e la stabilità a lungo termine.

COSA FARÀ LA CINA PER GAZA

Durante un discorso al Forum di cooperazione sino-araba a Pechino, il presidente Xi Jinping ha sottolineato la necessità di una soluzione a due Stati per la crisi israelo-palestinese e ha chiesto un cessate il fuoco immediato e il riconoscimento della Palestina alle Nazioni Unite. La Cina ha rafforzato la sua influenza diplomatica nella regione, ospitando colloqui tra Hamas e Fatah e mediando un accordo di riconciliazione tra Iran e Arabia Saudita.

Xi ha annunciato che la Cina fornirà ulteriori 500 milioni di yuan in assistenza umanitaria d’emergenza a Gaza e donerà 3 milioni di dollari all’Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l’Occupazione per i rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente.

LA COLLABORAZIONE SULL’ENERGIA TRA CINA E PAESI ARABI

Inoltre, ha espresso l’intenzione di collaborare con gli Stati arabi nei settori dell’energia e degli investimenti su larga scala, con il supporto delle compagnie energetiche cinesi in progetti di energia rinnovabile nei paesi arabi.

La Cina, grande acquirente di energia del Golfo, ha visto il commercio bilaterale con la regione raggiungere i 286,9 miliardi di dollari nel 2023, con l’Arabia Saudita che rappresenta quasi il 40% di questo scambio. Xi ha anche annunciato che la Cina ospiterà il secondo vertice Cina-Stati Arabi nel 2026, dimostrando l’intenzione di Pechino di rafforzare le relazioni con gli Stati arabi come modello per il mantenimento della pace e della stabilità globale.Questa collaborazione bilaterale tra Cina e mondo arabo si basa su interessi comuni in ambito energetico, economico e politico. La Cina vede nei paesi arabi partner strategici per la sua sicurezza energetica e per espandere la sua influenza diplomatica nella regione. D’altra parte, i paesi arabi considerano la Cina un alleato importante per bilanciare le influenze occidentali e come un mercato chiave per le loro esportazioni di energia.

La Cina e i paesi arabi hanno sviluppato relazioni bilaterali molto strette nel settore energetico, con scambi commerciali significativi che riflettono l’importanza reciproca di questi rapporti. La Cina è uno dei maggiori acquirenti di energia del Golfo, e questa dipendenza energetica ha portato a un aumento della cooperazione e degli investimenti in progetti congiunti.

La Cina è il più grande importatore mondiale di petrolio, e una parte significativa di queste importazioni proviene dai paesi del Golfo Persico. Nel 2023, il commercio bilaterale tra Cina e i paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC) ha raggiunto i 286,9 miliardi di dollari, con l’Arabia Saudita che rappresenta quasi il 40% di questo commercio. L’Arabia Saudita è il principale fornitore di petrolio della Cina, con oltre il 20% delle importazioni di petrolio greggio cinesi provenienti da questo paese.

Oltre al petrolio, la Cina sta anche investendo in progetti di energia rinnovabile nei paesi arabi. Xi Jinping ha annunciato il supporto per le compagnie energetiche cinesi e le istituzioni finanziarie a partecipare in progetti di energia rinnovabile con una capacità installata totale di oltre 3 milioni di kilowatt nei paesi arabi. Questi investimenti fanno parte di una strategia più ampia della Cina per diversificare le sue fonti energetiche e promuovere lo sviluppo sostenibile.

PETROLIO, RINNOVABILI E GNL

La cooperazione energetica tra Cina e paesi arabi non si limita solo al commercio di petrolio e investimenti in energie rinnovabili. Ci sono anche collaborazioni strategiche in settori come il gas naturale liquefatto (GNL), dove la Cina ha firmato accordi a lungo termine con produttori arabi per garantire forniture stabili. Inoltre, aziende cinesi come la China National Petroleum Corporation (CNPC) e la Sinopec sono attive nella regione, partecipando a progetti di esplorazione e produzione di idrocarburi.

Questa collaborazione è vantaggiosa per entrambe le parti. Per i paesi arabi, la Cina rappresenta un mercato stabile e in crescita per le loro esportazioni di energia, aiutando a stabilizzare le loro economie fortemente dipendenti dalle entrate petrolifere. Per la Cina, assicurarsi forniture energetiche stabili e diversificate è cruciale per sostenere la sua crescita economica e ridurre la vulnerabilità alle fluttuazioni del mercato energetico globale.

LE PROSPETTIVE

Guardando al futuro, la cooperazione energetica tra Cina e paesi arabi è destinata a crescere ulteriormente. Con l’annuncio del secondo vertice Cina-Stati Arabi nel 2026, si prevede che saranno discussi nuovi accordi e progetti per rafforzare ulteriormente queste relazioni.

Inoltre, la transizione energetica globale verso fonti rinnovabili potrebbe vedere una maggiore collaborazione in tecnologie verdi e infrastrutture sostenibili.

In sintesi, le relazioni bilaterali nel settore energetico tra Cina e paesi arabi sono caratterizzate da un’interdipendenza strategica e da un ampio spettro di collaborazioni che spaziano dal petrolio alle energie rinnovabili, con benefici significativi per entrambe le parti.

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