Energia

Che cosa faranno Snam e l’Italia sull’idrogeno

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Le tesi di Alverà, gli accordi di Snam con Israele e Cnr, le parole di Conte e gli scenari di Birol durante la conferenza sull’idrogeno organizzata da Snam a Roma

Italia avanti tutta verso l‘idrogeno.

Le potenzialità dell’idrogeno come vettore energetico pulito del futuro nel contesto della lotta ai cambiamenti climatici e la crescente integrazione dei fattori ambientali, sociali e di governance, Esg, nelle strategie delle imprese.

Sono alcuni dei temi al centro dell’iniziativa “The Hydrogen Challenge – 2019 Global Esg Conference” organizzata da Snam a Roma.

LE PAROLE DI ALVERA’

“L’idrogeno può avere un ruolo importante nella decarbonizzazione e nella lotta ai cambiamenti climatici e occorre un impegno comune di tutti gli stakeholder, dalle istituzioni alle imprese, per favorire il suo sviluppo su vasta scala. L’Italia può essere in prima fila, grazie alle sue capacità imprenditoriali e di ricerca, alla sua capillare infrastruttura del gas e alla sua posizione geografica”, ha sottolineato l’ad di Snam, Marco Alverà, che oggi ha presentato anche il suo libro ‘Generation H’.

LA DECARBONIZZAZIONE

“Secondo i nostri studi – ha aggiunto Alverà – in uno scenario di profonda decarbonizzazione, l’idrogeno potrebbe coprire quasi un quarto dei consumi di energia nazionali al 2050. Per questo proseguiremo la nostra sperimentazione in Campania ed entro fine anno introdurremo nella rete di trasmissione del gas naturale un mix di idrogeno al 10%. E sono proprio le regioni del Sud Italia, dalla Campania alla Puglia alla Sicilia, ricche di energia rinnovabile, quelle che potrebbero favorire l’affermazione dell’idrogeno come nuovo vettore di energia pulita nonché nuove opportunità di sviluppo e occupazione”.

GLI ACCORDI DI SNAM

Snam, nel corso della giornata dedicata all’idrogeno, ha firmato due accordi sui temi dell’energia sostenibile e dell’innovazione. Il primo è un memorandum of understanding con l’Autorità per l’Innovazione di Israele mirato a favorire la collaborazione tra Snam e aziende israeliane, in particolare start-up, nelle tecnologie innovative al servizio della green economy. Il secondo è un accordo quadro Snam-Cnr finalizzato a progettualità e analisi comuni per lo sviluppo dell’idrogeno e in generale dei gas rinnovabili e della modalità sostenibile. La collaborazione, in particolare, prevede l’avvio di un tavolo di lavoro congiunto per valutare studi di compatibilità di quantità crescenti di idrogeno nelle infrastrutture gas e nella mobilità, analisi di processi di cattura, trasporto e stoccaggio dell’anidride carbonica, studi di nuove tecnologie nel settore del biometano e in generale del low-carbon gas.

LE SFIDE

Raddoppia la sfida di Snam sull’idrogeno. Dopo l’avvio ad aprile della sperimentazione di una miscela di idrogeno al 5% e gas naturale nella rete di trasmissione servendo due aziende della zona di Contursi Terme (Salerno), “entro fine anno introdurremo nella rete di trasmissione del gas naturale un mix di idrogeno al 10%” sempre in Campania. Lo ha annunciato l’amministratore delegato del gruppo energetico, Marco Alverà, al “The hydrogen challenge”, l’evento al quale prende parte anche il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. “Sono proprio le regioni del Sud Italia, dalla Campania alla Puglia alla Sicilia, ricche di energia rinnovabile, quelle che potrebbero favorire l’affermazione dell’idrogeno come nuovo vettore di energia pulita nonché nuove opportunità di sviluppo e occupazione”, ha spiegato Alverà.

CHE COSA HA DETTO CONTE

Palazzo Chigi in prima fila nella sfida dell’idrogeno. “Dobbiamo avviare in Italia un’azione concreta e rapida per realizzare con l’idrogeno gli stessi risultati che abbiamo ottenuto con l’eolico, in questo modo recuperando il divario che ci separa da alcuni paesi del Nord Europa, che già sono passati – in questo settore – dalla sperimentazione all’attuazione. L’Italia ha le riserve umane e le competenze tecnologiche per vincere, in tempi brevi, questa sfida”, ha affermato il premier Giuseppe Conte intervenendo all’evento “The Hydrogen Challenge: 2019 Global ESG Conference”. “Da qui al 2030 potremo generare un circolo virtuoso in termini di costi e benefici, a tutto vantaggio della qualità della vita dei cittadini, come peraltro dimostrato nei vari studi e approfondimenti che proprio Snam ha curato. Tutta la filiera industriale italiana – dalla grande alla piccola impresa – è chiamata a questo impegno corale, tanto più utile e urgente in quei settori dell’industria pesante più difficilmente convertibili”, spiega.

GLI SCENARI DI BIROL

Gli scenari sono stati affidati ai direttore dell’Agenzia internazionale dell’energia Fatih Birol: “L’idrogeno è un ottimo amico, che ci consentirà di trovare soluzioni alle principali sfide poste dai cambiamenti climatici”, ha detto Birol, intervenendo a “The Hydrogen Challenge” organizzato da Snam. “I governi – ha sottolineato Birol – devono considerare seriamente l’idrogeno e la presenza del premier mostra il grosso sostegno del governo italiano all’idrogeno, ma occorre ridurne il costo: c’è quindi un ruolo critico dei governi, che devono operare perché si eliminino gli ostacoli”.

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