La società cinese Catl, la più grande produttrice di batterie al mondo, ha annunciato la vendita di 62,4 milioni di azioni sulla borsa di Hong Kong, in Cina, per un valore totale di 5 miliardi di dollari. L’azienda sta cercando di cavalcare la crescita dell’interesse degli investitori per le “tecnologie pulite”: dall’inizio della guerra all’Iran, che ha portato alla chiusura dello stretto di Hormuz e un forte rialzo dei prezzi dei combustibili fossili, il titolo di Catl ha infatti guadagnato il 40 per cento e la sua capitalizzazione è di 294 miliardi di dollari.
DA DOVE ARRIVANO LE ENTRATE DI CATL
Nel primo trimestre del 2026 l’utile netto netto di Catl è aumentato del 48,5 per cento su base annua, superando i 3 miliardi di dollari; gli analisti si aspettavano invece una crescita decisamente più contenuta, del 21 per cento circa. Anche le entrate hanno battuto le stime degli osservatori: sono cresciute del 52,5 per cento a circa 18 miliardi di dollari, mentre le previsioni indicavano un guadagno del 35,7 per cento.
Il contributo maggiore alle entrate di Catl arriva dalle batterie per i veicoli elettrici, di cui domina il mercato globale con una quota del 42 per cento, ma è molto presente anche nel settore delle batterie per lo stoccaggio energetico, utili all’affiancamento dei parchi rinnovabili e alla stabilizzazione della rete elettrica.
LA QUOTAZIONE A SHENZEN E A HONG KONG
Catl ha sede a Ningde e nel 2018 si è quotata alla borsa di Shenzhen, nella Cina continentale. Nel 2025 ha deciso di quotarsi anche alla borsa di Hong Kong per approfittare del regime speciale a cui è sottoposto questa regione amministrativa, che fa comunque parte della Repubblica popolare cinese ma non è soggetta a controlli altrettanto rigidi sui flussi di capitale.
Alla quotazione a Hong Kong, l’anno scorso, la società raccolse circa 5 miliardi di dollari e disse che ne avrebbe investito la maggior parte nel finanziamento di una fabbrica di batterie in Ungheria. Catl può disporre più liberamente dei capitali raccolti sulla borsa hongkonghese e impiegarli anche all’estero, a differenza di quelli ottenuti nella Cina continentale: è probabile allora che li utilizzerà per finanziare la sua espansione internazionale – sta lavorando a una fabbrica di batterie in Spagna assieme a Stellantis, per esempio – e compensare il rallentamento delle vendite di automobili elettriche in Cina, il mercato più vasto al mondo per questa tipologia di vetture.
Dal loro debutto, le azioni di Catl sulla borsa di Hong Kong sono cresciute di oltre il 155 per cento, pur rappresentando solo una piccola parte del totale delle sue azioni quotate.







