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Caro bollette? Serve sbloccare le autorizzazioni alle rinnovabili. Parola di Mazzoncini (A2A)

Auto Elettrica Rinnovabili

Come l’amministratore delegato del gruppo A2A, Renato Mazzoncini, ha commentato le parole del ministro Cingolani sulle bollette energetiche

“Quello che dobbiamo fare è risolvere i problemi di autorizzazioni che sta bloccando lo sviluppo delle rinnovabili e farle velocemente”.

Parola di Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A, interpellato a margine della presentazione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Milano della multiutility, che ha commentato la stima fornita dal ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, su un incremento della bolletta elettrica a ottobre del 40%.

“Il prezzo è molto volatile – ha aggiunto il numero uno del gruppo energetico – In questi giorni abbiamo assistito ad un incremento veramente inaspettato che pare sia legato alla riduzione delle riserve del gas metano in Europa e storicamente quando ci sono questi aumenti così veloci poi rapidamente si sono riassestati. La stima è corretta se il prezzo resta questo”.

Con queste parole Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A, interpellato a margine della presentazione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Milano della multiutility, ha commentato la stima fornita dal ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, su un incremento della bolletta elettrica a ottobre del 40%.

“Sulle aziende i rincari sono abbastanza passanti nel senso che i rincari sono legati principalmente alla crescita del costo delle delle materie prime e quindi gas e olio combustibile che dimostra che abbiamo ancora una strada da percorrere sulle rinnovabili importante da fare. Il costo dell’energia e’ condizionato dal costo di gas e petrolio e quindi bisogna accelerare la transizione. L’autorita’ vigila sul fatto che le aziende mantengano una loro marginalità che e’ passante rispetto a questa. Nel momento in cui produciamo energia elettrica con il gas compriamo una materia prima che si incrementa e’ da punto di vista regolatorio questo finisce in bolletta”, ha anche spiegato il numero uno del gruppo energetico, che ha sottolineato come “i rincari sono dovuti anche all’incremento del costo della CO2 che è uno degli elementi che dovrebbe consentire di accelerare sulla transizione. Per questo nel piano abbiamo previsto di dimezzare la produzione di CO2 a kw”.

Per quanto riguarda i prezzi, ha aggiunto Mazzoncini, “qualora le riserve di gas metano vengono ripristinate è ragionevole pensare che il prezzo si abbassi. Più crescono le rinnovabili più diventano meno importanti gas metano e petrolio e quindi cala la domanda e il prezzo. Quello che dobbiamo fare è risolvere i problemi di autorizzazioni che sta bloccando lo sviluppo delle rinnovabili e farle velocemente”.

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