Energia

Bolletta web e app. Così vendiamo energia ai Millenials

di

bolletta web Arera

E’ nato il primo fornitore di energia 100% digitale: bolletta web, scelta consapevole dei consumi, servizio assistenza sui social e innovazione

Wekiwi è il primo fornitore di energia 100% digitale in Italia, dalla sottoscrizione del contratto all’assistenza clienti. Il nuovo operatore punta alla trasparenza, fornendo al cliente la possibilità di verificare in qualsiasi momento e in tempo reale lo status del proprio portafogli. Il controllo autonomo dei consumi, grazie ad una app e alla bolletta web, dà la possibilità all’utente di sapere quanto ha consumato fino a quel momento, provando ad incentivare un uso consapevole dell’energia con premi verso i clienti virtuosi. “Noi con la carica facciamo scegliere al cliente quale possa essere il suo consumo stimato, ma offriamo anche uno strumento per capire quanto sta consumando. Su quello che viene consumato in più rispetto alla carica il cliente non ha lo sconto. E questo fa sì che l’attenzione del cliente è su quanto sta consumando e perchè sta consumando di più di quanto si aspettava”, ha dichiarato a Start Magazine Massimo Bello, amministratore delegato di Wekiwi.

Come funziona la vendita di energia?

Diciamo che non è Wekiwi a vendere l’energia, ma è l’utente che la acquista. Ci spieghiamo: sarà il cliente, attraverso un configuratore, a scegliere la carica più adatta ai suoi consumi e in 3 minuti può sottoscrivere il contratto via web senza nessun intermediario e senza la necessità di altre formalità. L’utente, in questo modo, stabilisce (e conosce) il prezzo delle proprie fatture, che poi verrà conguagliato con i consumi effettivi. Se si consuma meno l’importo non speso verrà riaccreditato.
Per risparmiare qualcosina in più, è anche possibile scegliere una fatturazione quadrimestrale, gratuita.

bolletta web

Bolletta web: Un monitoraggio continuo

L’utente avrà una sua bolletta web, interamente in html, navigabile come un sito, che riporta le informazioni essenziali: la carica scelta, i consumi del periodo, gli importi totali e l’analisi dei consumi nel tempo. In pochi click, con la bolletta web, si potrà conoscere, in qualsiasi momento, la propria spesa energetica. Potrà contare su un monitoraggio continuo e su un servizio assistenza efficiente e presente.

Il servizio clienti è presente anche sui social, uno dei canali preferiti del gruppo. “Noi crediamo nei social. E crediamo in tutto quello che ci mette in contatto con il cliente, che non sia il telefono, perchè è quello che costa di più e mette il cliente in difficoltà perchè deve fare lunghe attese. Noi abbiamo scelti di dare la possibilità al cliente di segnalarci eventuali problemi sui social e notiamo che gli orari, per esempio, sono i più disparati. I clienti preferiscono contattarci nel week end o la sera, orari completamente diversi dai normali call center.”

Il problema della diffidenza

L’operatore energetico digitale non avrà certo vita facile, almeno nei suoi primi mesi di vita, in Italia: il Bel Paese è poco digitalizzato e spesso diffidente verso tutto quello che utilizza internet come strumento preferito.

Come supererà Wekiwi la diffidenza della gente, ci viene spontaneo chiedere a Massimo Bello: “La superiamo con il tempo e con il passaparola. Noi dobbiamo riuscire a far apprezzare ai primi 500 clienti che ci hanno scelto e a quelli che ci sceglieranno il nostro lavoro, facendo capire che questa è la soluzione giusta per gestire in modo semplice e snello le proprie forniture di energia. Quando questo accadrà ci sarà un passaparola positivo”, ha spiegato Bello.

bolletta web

Illumia e Wekiwi: innovazione consapevole

Wekiwi è uno spin-off digitale controllato dal Gruppo Tremagi, attraverso l’operatore Illumia. In occasione della presentazione della Bolletta Digital, Start Magazine ha incontrato Marco Bernardi, Presidente e CEO del Gruppo Tremagi (che comprende Illumia), provando a capire la strategia del gruppo.

Illumina, con la nascita di Wekiwi, intende conquistarsi i Millenials, quindi una fetta di mercato nuova, oppure vuole portare la sua base clienti tutta sul web e aspetta che le tecnologie abilitanti ci permettano di fare a meno del call center?

Aggrediamo quel target lì attraverso Wekiwi. È una scelta molto consapevole e un po’ si rifà ad un modello che già esiste, per esempio, nel mondo bancario: c’è la Banca tradizionale e quella online. Noi iniziamo scelto di avviare una startup senza ricorrere a Angel o Private Equity, ma abbiamo puntato solo sulle nostre forze, abbiamo obiettivi importanti. Kewiki potrebbe diventare un incubatore dove è più facile sperimentare.

Obiettivo di Wekiwi è fare i suoi clienti, nel suo target, ovviamente poi l’età delle persone cambia, l’acculturamento online cambia, per cui i millenials di oggi saranno i maturi di domani. E Illumia dovrà inseguire questo target e lo farà, però, senza un focus particolare. Illumia continuerà a lavora sui canali tradizionali, svilupperà ancora di più la parte digital, perchè non la può escludere a priori, ma vivrà in un rapporto separato da Wekiwi e non ci sarà passaggio di clientela da una parte all’altra.

Quando afferma che Wekiwi sarà un posto dove sperimentare, si riferisce anche a servizi nuovi, tipo quelli dedicati all’efficienza energetica?

Noi abbiamo iniziato in Illumia, però quando ti trovi una customer base di 200 mila clienti e una produzione di clienti che ogni mese ti ruba 20-25 mila clienti, non puoi rischiare di tentare nuovi prodotti, testarli e poi ritirarli nel giro di qualche settimana. Quindi quando prendiamo una decisione in Illumia questa è già ponderata e testata. Continueremo ad innovare in Illumia ed abbiamo le idee molto chiare. Innovare in Wekiwi, però, è molto più facile: la carica o il fatto che paga di meno chi non ci contatta tramite call center sono tutte sperimentazioni.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie, il tuo Team Start Magazine

Errore

Articoli correlati