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Perché fallisce il mega-matrimonio sul rame tra Bhp e Anglo

Niente da fare (almeno per ora) con il maxi-accordo di acquisizione tra Bhp e Anglo American: il colosso minerario australiano è attirato dal rame, ma la controparte respinge i piani di uscita dal Sudafrica. Tutti i dettagli.

Dopo settimane di trattative, alla fine il gruppo minerario australiano BHP ha ritirato, ieri, l’offerta di 49 miliardi di dollari per l’acquisizione di Anglo American, società attiva nello stesso settore ma con sede a Londra, che ha respinto la richiesta di estensione dei negoziati.

PERCHÉ BHP VOLEVA ACQUISIRE ANGLO AMERICAN?

L’interesse di BHP per Anglo American era dovuto soprattutto ai progetti di quest’ultima sull’estrazione di rame in Cile e in Perù. Il rame ha un’elevata conducibilità elettrica e per questo è considerato “il metallo dell’elettrificazione”: è insomma essenziale per la transizione energetica sia perché viene utilizzato nella costruzione dei cavi elettrici che collegano gli impianti rinnovabili alla rete, sia perché è presente in grandi quantità anche nei veicoli elettrici.

LE RAGIONI DEL FALLIMENTO DELL’OPERAZIONE

L’operazione tra le due compagnie minerarie è fallita principalmente perché BHP voleva che Anglo American scorporasse subito le sue attività sudafricane legate al platino e al ferro. In un comunicato il gruppo australiano ha parlato, in riferimento al Sudafrica, di “rischio normativo e costi”.

Anche Anglo American aveva delineato un piano per dismettere le attività meno redditizie (quelle sul platino, appunto, ma anche sui diamanti e sul carbone) e concentrarsi sull’espansione della produzione di rame. Il piano era alternativo alla proposta di BHP, definita “molto complessa e poco attraente”.

Il problema del distacco dal Sudafrica è che Anglo American è stata fondata nel 1917 a Johannesburg – nel 1999 si è poi fusa con la lussemburghese Minorco, rivedendo la sua organizzazione – e conta oltre 40.000 dipendenti nel paese: qualora si ritirasse dal Sudafrica – come peraltro altre compagnie minerarie stanno facendo, specialmente quelle che si occupano di platino -, l’economia nazionale e il tasso di occupazione ne risentirebbero. Secondo una stima di JPMorgan, l’acquisizione di Anglo American da parte di BHP potrebbe portare a deflussi di 4,3 miliardi di dollari dal Sudafrica.

Nella lista dei principali azionisti di BHP compaiono BlackRock, HSBC, Citigroup e JPMorgan. Il principale azionista di Anglo American è un ente legato allo stato sudafricano, Public Investment Corporation, seguito da BlackRock.

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