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Alcoa

Alluminio, tutti i piani miliardari di Alcoa per Alumina

Alcoa vuole acquisire Alumina, una delle principali aziende produttrici di allumina al mondo, per 2,2 miliardi di dollari. Tutti i dettagli sull'operazione (e sulle difficoltà del gruppo americano).

Alcoa, una delle principali aziende produttrici di alluminio al mondo, ha presentato un’offerta da 2,2 miliardi di dollari per acquisire la società mineraria australiana Alumina.

Alcoa ha sede in Pennsylvania, negli Stati Uniti, ma è presente anche in Italia: in passato era proprietaria dell’impianto di Portovesme, in Sardegna, poi ceduto a SiderAlloys. Alumina è specializzata nell’estrazione della bauxite e nella lavorazione di allumina, necessaria alla produzione di alluminio.

Alumina è già partner di minoranza di Alcoa, con una quota del 40 per cento, nella joint venture Alcoa World Alumina & Chemicals (AWAC), uno dei maggiori produttori al mondo di allumina. Acquisendo Alumina, dunque, la società americana si garantirebbe il pieno controllo sulla joint venture.

IL RUOLO, VECCHIO E NUOVO, DELL’ALLUMINIO

L’alluminio è un metallo utilizzatissimo, necessario tra le altre cose alla produzione di lattine, di telai per le finestre e di componenti per gli elettrodomestici e i mezzi di trasporto. L’alluminio sarà cruciale anche per la transizione ecologica – come ha fatto notare l’Atlantic Council -, vista la sua presenza nei veicoli elettrici e nelle infrastrutture per l’energia eolica e solare.

“A livello globale”, ha dichiarato a questo proposito l’amministratore delegato di Alcoa, William Oplinger, “la crescita dei veicoli elettrici ad alta intensità di alluminio e delle infrastrutture per l’energia rinnovabile continuerà a sostenere questa tendenza positiva” di domanda del metallo.

TUTTO BENE AD ALCOA?

In una nota, Morgan Stanley ha giudicato positivamente l’operazione tra Alcoa e Alumina. AWAC, la loro joint venture, possiede raffinerie di allumina tra l’Australia, il Brasile e la Spagna, rappresentando il 10 per cento della produzione mondiale di questo prodotto intermedio per l’alluminio.

Tutto bene, dunque? Non proprio.

Come riporta Bloomberg, circa cinque mesi fa Alcoa ha ristrutturato la propria dirigenza, e più di recente ha fatto sapere che sospenderà la produzione nello stabilimento di allumina di Kwinana, nell’Australia occidentale, per contenere i costi. A gennaio, inoltre, l’azienda ha informato gli investitori della volontà di avviare l’estrazione di bauxite di qualità inferiore in Australia fino a che non darà inizio a una nuova fase mineraria, prevista per il 2027.

L’acquisizione di Alumina, comunque, dovrebbe garantire ad Alcoa un’organizzazione più snella, che a sua volta le consentirà di implementare con maggiore velocità le decisioni prese per AWAC.

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