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Così i sauditi con l’americana Lucid faranno concorrenza a Tesla

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Il fondo sovrano dell’Arabia Saudita ha investito un miliardo di dollari in Lucid, la rivale della produttrice di auto elettriche Tesla facendo barcollare la società di Elon Musk in Borsa

Arrivederci petrolio, benvenute auto elettriche. Il fondo sovrano dell’Arabia Saudita, il più grande esportatore di greggio al mondo, ha firmato un accordo per investire oltre 1 miliardo di dollari in Lucid Motors, startup della Silicon Valley aspirante rivale di Tesla come casa automobilistica elettrica.

I PROGETTI ELETTRICI SAUDITI

Dopo il crollo dei prezzi del petrolio, l’Arabia Saudita, ha lanciato Vision 2030: un piano per diversificare l’economia nazionale, basata esclusivamente sull’esportazione del petrolio, grazie a investimenti in fonti di energia rinnovabili.
Come parte del piano, il regno prevede di trasformare il suo fondo di investimento pubblico, Public Investment Fund (Pif), nel più grande fondo sovrano del mondo, controllando oltre 2 miliardi di dollari entro il 2030 così da avere le spalle coperte contro le fluttuazioni dei prezzi del petrolio.
“Investendo nel mercato dei veicoli elettrici in rapida espansione, Pif sta guadagnando opportunità di crescita a lungo termine, supportando l’innovazione e lo sviluppo tecnologico e generando entrate e diversificazione settoriale per il Regno dell’Arabia Saudita”, ha dichiarato il fondo saudita in una nota.

SGOMMA LUCID MOTORS

L’accordo con il fondo saudita sancisce un investimento da 1 miliardo di dollari, essenziale affinché Lucid avvii la produzione del suo primo modello, la berlina Air. La startup è infatti in ritardo di un anno nella costruzione di uno stabilimento in Arizona e dovrebbe iniziare la produzione dell’auto, il cui prezzo si aggirerà intorno ai 60.000 dollari.

PRONTO IL SORPASSO?

Secondo Bloomberg, Lucid vanta un “pedigree” impressionante. Co-fondata nel 2007 da Sam Weng, proveniente dal produttore di software Oracle, la società ha riunito un team reclutato da Mazda Motor e Tesla stessa. Alla guida della divisione technology c’è infatti Peter Rawlinson, l’ingegnere a capo della Tesla Model S, la berlina che ha raccolto vasti consensi nel 2012. La Lucid Air, prevista per il 2020, è destinata al segmento luxury del mercato, con un accento sul design intelligente, soprattutto in termini di utilizzo dello spazio in più eliminando il motore a combustione interna.

BARCOLLA TESLA

La notizia del mega-investimento arriva a poche settimane dalle rivelazioni secondo cui il Saudi Public Investment Fund (Pif), avrebbe costruito una partecipazione del 5% proprio Tesla. Non a caso lunedì mattina le azioni della società di Elon Musk sono diminuite fino al 2% con la notizia di un miliardo di dollari a favore della Lucid Motors.

L’IRREQUIETO MUSK NON CONVINCE I SAUDITI

Arriviamo dunque all’eccentrico ceo di Tesla. Lo scorso 7 agosto Elon Musk ha scosso analisti e investitori cinguettando di aver ottenuto consistenti finanziamenti, tali da ipotizzare il delisting di Tesla. Dopo 6 giorni, Musk ha precisato con un post che i finanziamenti sarebbero giunti proprio dal fondo saudita. Secondo le fonti ascoltate da Bloomberg, le esternazioni di Elon Musk hanno suscitato inquietudine tra i funzionari sauditi, che non hanno gradito la pubblicità intorno al loro potenziale ruolo sul futuro di Tesla. Come al solito, molto rumore per nulla e il 25 agosto, il ceo di Tesla torna su Twitter per rassicurare tutti confermando che la società sarebbe rimasta quotata. Fatto sta che un mese dopo il Pif ha puntato un miliardo di dollari sulla rivale Lucid.

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