Mobilità, Mobilità elettrica

Come funzionerà l’ecobonus per mini car e moto elettriche

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Tutte le novità previste in un emendamento al decreto Crescita su ecobonus per mini car e moto elettriche


Accelerare il ricambio del parco auto, abbattere le emissioni e fermare il cambiamento cimatici. Sono questi gli obiettivi che, fin dai primi giorni di legislatura, si è posto il governo giallo-verde e per farlo ha deciso di puntare tutto (o quasi) sulla spina.

E dopo l’ecobonus per le auto elettriche ed ibride, arrivano anche gli incentivi per moto elettriche e microcar.

L’ESTENSIONE DEL BONUS

Da settembre 2019 dovrebbe arrivare una seconda ondata di ecobonus, questa volta per moto elettriche e microcar. Con un emendamento al decreto Crescita, che riformula una simile proposta del M5s, il governo ha deciso di estendere il bonus a tutti i veicoli classificati dall’ACI con L5e, L6e e L7e L3e (di potenza superiore a 11 Kw)

A QUANTO AMMONTA L’INCENTIVO CON ROTTAMAZIONE

Gli incentivi, che verranno assegnati in caso di rottamazione di un vecchio mezzo di categoria L1e e L3e euro 0,1 e 2 (di proprietà da almeno 12 mesi) corrisponderanno al 30% del valore del veicolo elettrico acquistato, ma la quota massima potrà essere di 3.000 euro s

IN CASO DI MANCATA ROTTAMAZIONE

Per chi non prevede di rottamare vecchi mezzi, l’incentivo sarà del 20% del prezzo di listino, sino a un massimo di 2.000 euro.

ECOBONUS ANCHE PER CHI ROTTAMA UN EURO 3

C’è di più: l’emendamento al Decreto Crescita prevede anche l’ecobonus per chi rottama un veicolo che fa parte della categoria Euro 3. Fino ad oggi era possibile ricevre l’incentivo con rottamazione solo per gli Euro 0, 1 e 2.

L’ECOBONUS

Ricordiamo come funziona l’ecobonus “tradizionale”. Come previsto dalla Legge Bilancio, il governo  ha previsto, in via sperimentale, un contributo economico parametrato al numero dei grammi di biossido di carbonio emessi per chilometro (CO2 g/km).

In particolare, tra 0 e 20 grammi il contributo sarà pari a 6.000 euro e da 21 a 70 grammi sarà di 2.500 euro, con rottamazione di veicolo di categoria omologato alle classi Euro 1, 2, 3 e 4. In assenza della rottamazione, l’incentivo scenderà, rispettivamente, a 4.000 e a 1.500 euro.

Il prezzo dell’auto che si intende acquistare, però, non dovrà essere superiore a 50.000 euro, esclusa l’Iva.

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