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Zaia in Veneto alzerà le tasse (non ditelo a Salvini)

Zaia

La giunta del Veneto presieduta da Luca Zaia (Lega) sta pensando di introdurre una maggiorazione dell’Irpef che dovrebbe interessare solo i redditi alti e medio alti, salvaguardando quelli inferiori ai 15mila euro. Ecco perché.

 

Lo scorso agosto il presidente del Veneto Luca Zaia annunciava il “13° bilancio senza tassazione “. In questi mesi molte cose sono cambiate, l’inflazione galoppa come non faceva dagli anni ’80 e il prezzo dell’energia è schizzato alle stelle rendendo realtà la prospettiva di razionamenti. “Come Giunta del Veneto abbiamo varato oggi un Bilancio rigoroso, risultato di una situazione non facile, post covid che ci ha massacrati. Speriamo di approvarlo in Consiglio regionale tra fine ottobre e inizio novembre – aveva detto il presidente del Veneto -. Siamo preoccupati per l’autunno che arriverà, si pensi solo agli aumentati costi dell’energia, a partire dal pellet”. In questa situazione problematica Luca Zaia rischia di dover fare un passo indietro rispetto alle promesse agostane e “mettere le mani” nelle tasche dei veneti per trovare 300 milioni necessari a far tornare i conti. Un ulteriore fronte di scontro con il leader della Lega Matteo Salvini che in campagna elettorale aveva definito “immorale” la tassazione eccessiva.

ZAIA E IL PROGETTO DEL “VENETO TAX FREE”

Uno dei cardini della politica fiscale di Luca Zaia, da 12 anni a questa parte, è non aggiungere tassazione regionale per far tornare i conti del bilancio del Veneto. Ma le cose quest’anno sono più complicate. A dire il vero già nel 2017 aveva annunciato che avrebbe introdotto l’Irpef regionale per affrontare le spese aggiuntive a carico della Regione per la costruzione della Pedemontana Veneta. Il dietrofront arrivò dopo pochi giorni, i 200 milioni di euro per la Pedemontana vennero trovato tagliando altre voci del bilancio regionale. Allo stesso modo nel 2020, per rispondere alle urgenze della pandemia, la giunta Zaia aveva provato a mettere in discussione la politica fiscale tax free ma anche in quel frangente non se ne fece nulla.

TROVARE 300 MILIONI DI EURO NELLE TASCHE DEI VENETI (PIÙ RICCHI)

Quest’anno le cose potrebbero andare in maniera diversa. L’aumento esponenziale dei prezzi dell’energia ha causato un effetto domino sui costi di tutte le strutture pubbliche, dalle RSA, alle scuole per l’infanzia. La soluzione per trovare questi fondi aggiuntivi non è fantasiosa: aumentare l’Irpef regionale. Così il governo regionale di Luca Zaia sta pensando di introdurre una maggiorazione “regionalizzata” dell’Irpef che dovrebbe interessare solo i redditi alti e medio alti, salvaguardando quelli inferiori ai 15mila euro. In questo modo si dovrebbero recuperare quei 300 milioni di euro necessari per dare fiato al welfare regionale.

LA DISCUSSIONE AL TAVOLO DEL PARTERNARIATO

Il piano – sottolineato i quotidiani veneti degli ultimi giorni – è emerso nell’ambito del Tavolo del partenariato, una riunione con i rappresentanti delle categorie economiche e delle parti sociali, dedicato alla gestione dei fondi del PNRR. Nel corso della riunione, alla quale erano presenti, insieme a rappresentanti delle categorie del mondo economico, imprenditoriale, associativo, sindacale, universitario e degli enti locali, anche l’assessore al bilancio Francesco Calzavara e allo sviluppo Roberto Marcato, si è discusso degli scenari finanziari della gestione amministrativa del Veneto. Tra queste anche una simulazione, realizzata dagli uffici regionali, sull’introduzione dell’Irpef per recuperare 300 milioni da destinare a case di riposo, marginalità, categorie fragili, rincari energetici. L’extra tassazione dovrebbe risparmiare i redditi più bassi e interessare solo un quarto della quota relativa all’intero Veneto.

ASSESSORE CALZAVARA: “LA MANOVRA DEVE ESSERE CONDIVISA DA TUTTI I SOGGETTI”

Il tavolo tornerà a riunirsi tra 15 giorni, dando modo alle parti sociali di produrre una risposta condivisa.  “L’ipotesi di applicare o meno l’addizionale regionale Irpef emerge ogni anno, quest’anno gli uffici dell’assessorato al Bilancio hanno fatto uno studio più approfondito sulle aliquote e sulle ricadute sul territorio – ha spiegato l’assessore Calzavara -. L’abbiamo presentato al tavolo di partenariato rinviando a una quindicina di giorni le riflessioni. Se si deciderà di approvarla, dovrà essere una manovra ampiamente condivisa da tutti i soggetti”.

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