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Unicredit, che cosa farà Orcel su Mps. Parola di Sileoni (Fabi)

Che cosa ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, sulle mosse di Unicredit e sulle prospettive dell’operazione con Mps

 

Vai avanti Orcel e non farti condizionare dalla politica.

E’ anche una sorta di appello l’auspicio che arriva dal maggior sindacato dei bancari.

Ecco che cosa ha detto infatti oggi il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni.

Il nuovo amministratore delegato di Unicredit, Andrea Orcel, “ha un approccio e modalità di comportamento totalmente diversi dal suo predecessore Mustier. Non ha bisogno di società di consulenza perché è lui stesso il primo consulente di se stesso, avendo maturato diverse esperienze professionali nell’ambito della consulenza finanziaria Il fatto che si dica e si legga che non conosca ancora bene il settore bancario internazionale, per aver lavorato sempre all’estero, rappresenta, dal mio punto di vista, un grosso vantaggio: non avrà alcun condizionamento della politica, andrà per la sua strada senza curarsi dei pettegolezzi, spero che non avrà alcun condizionamento delle dinamiche politico-finanziarie prettamente italiane, a condizione di saper utilizzare le proprie esperienze professionali maturate all’estero e anche qui in Italia e rappresenterà probabilmente la vera novità del settore”, ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, intervistato da Class Cnbc.

La comunicazione di Orcel verso le lavoratrici e i lavoratori di Unicredit mi e’ sembrata molto vera e profondamente sentita. Ora e chiaro che comunque sarà da noi pesato e valutato sui fatti concreti, sulle iniziative che sta prendendo e su quelle che prenderà”, ha aggiunto Sileoni.

Il numero uno del maggior sindacato dei bancari ha parlato anche delle prospettive dei dipendenti dell’istituto di Siena e del marchio del Monte: “Gli attuali dipendenti del Monte dei Paschi di Siena hanno lasciato alla propria banca, fino a oggi, oltre 100 milioni di euro fra giornate di solidarietà e congelamento di alcune voci del tfr. È finalmente arrivato l’ora che tutti i i sacrificare fatti, professionali ed economici, siano ricompensati, che si ritorni alla normalità e alla stabilità. dei trattamenti economici e normativi tra i dipendenti dei due gruppi bancari. molti degli attuali rappresentanti dei partiti che utilizzano l’argomento Mps solo per cercare consensi e voti, spariranno d’incanto e rimarranno solo i più seri. E, come al, il compito e la responsabilità di ottenere risultati concreti alle lavoratrici e ai lavoratori spetterà al sindacato”, ha detto Sileoni.

“Se nel sindacato senese c’è qualcuno che pensa di poter dettare comportamenti e regole anche verso altre organizzazioni commetterà un grossolano errore. Questa situazione va gestita nel rispetto reciproco da parte condizionamenti politici e soprattutto l’idea di poter decidere per altri. A Siena c’è da lo storico marchio, c’è da garantire un presente e un futuro sereno a 21mila dipendenti e alle loro famiglie, c’è da confermare la volontà degli esodi e dei prepensionamenti (al primo licenziamento bloccheremo il settore), c’è da rispettare e mantenere la professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori di Siena. E una eventuale integrazione con Unicredit dovrà mettere insieme tutti questi aspetti”, ha concluso il segretario generale della Fabi.

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