Economia

Popolare di Sondrio, tutte le sportellate con la Bce su Cari Cento e Npl

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Che cosa succede alla Popolare di Sondrio? E che cosa fa la Bce? Fatti, numeri e ricostruzioni

Sportellate a sorpresa fra Bce e Popolare di Sondrio, che ora deve accelerare nella vendita degli Npl.

Nodo Caricentro e dossier governance al centro della diatriba tra la Banca centrale europea e i vertici della Popolare di Sondrio

Negli scorsi giorni – come raccontato da Start – la popolare di Sondrio si è vista rifiutare l’autorizzazione ad acquistare la Cassa di risparmio di Cento, mentre il via libera su Farbanca sta tardando più del previsto.

«Nel contesto delle interlocuzioni con la Bce», ha spiegato la banca in una nota, «è stata evidenziata l’esigenza di dare priorità alle iniziative di derisking già in corso». Dunque, «in ragione delle suddette priorità, la Bce ha ritenuto che non sussistano le condizioni per il rilascio della prescritta autorizzazione». E ancora, «l’attività della banca si concentrerà nei prossimi mesi a perseguire l’importante programma di riduzione dei crediti deteriorati classificati a sofferenza, già avviato e comunicato al mercato».

Alle richieste di Francoforte, la banca Sondrio ha risposto accelerando un processo di de-risking a cui lavora ormai da diversi mesi. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, la banca valtellinese guidata da Mario Pedranzini avrebbe appena rotto gli indugi, lanciando una gara per individuare una società di servicing e un arranger.

Diversi i soggetti in lizza per gli incarichi, tra cui il servicer milanese Prelios, gruppo presieduto da Fabrizio Palenzona (qui l’approfondimento di Start sull’attivismo di Prelios).

L’obiettivo è quello di cartolarizzare oltre un miliardo di non performing loans nella prima metà del 2020, sfruttando la garanzia pubblica (Gacs, rinnovata peraltro di recente dal governo).

Già nei primi mesi dell’anno – ha ricordato Mf – la popolare aveva dato mandato agli advisor Oliver Wyman e Kpmg per definire una strategia complessiva di derisking. Sul tavolo ci sono infatti quasi 4 miliardi di deteriorati lordi, di cui 2,3 miliardi di sofferenze e 1,5 miliardi di unlikely to pay su un’esposizione complessiva di 28,8 miliardi.

Altro tema che Bce sta monitorando con attenzione è l’evoluzione della governance della Popolare di Sondrio, ha sottolineato Mf: “Dopo essersi a lungo opposta alla trasformazione in società per azioni richiesta dalla riforma Renzi, la Popolare di Sondrio è ora in attesa del verdetto della Corte di Giustizia Ue che nel febbraio scorso ha aperto formalmente la procedura sulla legittimità della riforma. Non è ancora chiaro quando l’organo si esprimerà, ma è possibile che non avvenga prima del 2020. Fino ad allora c’è da scommettere che l’istituto difenderà la sua forma cooperativa, sempre che la Vigilanza non insista per un cambio di passo”.

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