Economia

Popolare Sondrio, Intesa Sanpaolo e non solo. Ecco da chi Prelios fa incetta di Npl

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L’attivismo di Prelios nel business della gestione degli Npl. Le ultime operazioni con Popolare di Sondrio e Intesa Sanpaolo. E il ruolo Fabrizio Palenzona

Continua la corsa di Prelios nel business della gestione dei crediti deteriorati. E’ notizia delle ultime ore, diffusa dal Messaggero, che l’ex società immobiliare si sarebbe aggiudicata la gara per dismettere 1,5 miliardi di Npl della Banca Popolare di Sondrio. L’asta, peraltro, è stata decisamente rapida viste le pressioni che arrivavano da Francoforte: la banca guidata da Alberto Pedranzini ha un Npe ratio al 13,7%, ben più alto del 9% medio del settore.

IL NUOVO FOCUS DI PRELIOS

Del rilancio di Prelios, controllata da Lavaredo spa (del gruppo della società di investimento di New York Davidson Kemner Capital Management), grazie al nuovo business ha parlato in una recente intervista al Sole 24 Ore il ceo, Riccardo Serrini. “La nostra focalizzazione è dove ci sono le operazioni importanti, ecco perché operiamo sugli Npl, così come sugli Utp. Senza dimenticare però il nostro Dna immobiliare” ha detto spiegando che “lavorare con gli Npl comporta la cosiddetta ‘lavorazione del prodotto’ che sta alla base del credito, quindi nel nostro caso gli immobili che sono stati a suo tempo finanziati. Siamo una realtà, la prima in Italia, che è in grado di seguire tutto il processo, dall’acquisizione e gestione dei crediti fino alla lavorazione degli immobili con l’intento di rimetterli sul mercato e recuperare liquidità”.

Presidente di Prelios è Fabrizio Palenzona, fortemente attivo in campo finanziario e non solo da decenni. Tra le sue cariche passate ricordiamo quella di vicepresidente di Unicredit e di presidente degli Aeroporti di Roma.

L’OPERAZIONE CON POPOLARE DI SONDRIO

Tornando a Sondrio, Il Messaggero rileva come l’asta sia stata organizzata in fretta e furia dopo che la Bce aveva “voluto dare un segnale chiaro” fermando l’acquisizione della Cassa di Cento , ormai in fase di perfezionamento. Alla gara, oltre a Prelios, hanno partecipato anche Fonspa, doValue e Cerved.

L’operazione durerà 10 anni circa, il tempo che serve a Prelios per gestire l’incasso dei crediti. Le tranche senior saranno acquistate dalla stessa Popolare di Sondrio, mentre le mezzanine e le junior saranno collocate sul mercato. La cessione degli Npl avverrà con la garanzia statale della gacs (garanzia per la cartolarizzazione delle sofferenze), istituite proprio per agevolare lo smobilizzo dei crediti in sofferenza dai bilanci delle banche e degli intermediari finanziari. Alla società guidata da Serrini arriverà una fee del 3,5% circa.

L’ACCORDO CON INTESA SANPAOLO

Ma di recente Prelios ha fatto segnare un altro colpo nel settore. A fine luglio infatti ha firmato un accordo vincolante con Intesa Sanpaolo per costituire una partnership strategica sugli Utp (Unlikely To Pay), ossia le inadempienze probabili. Due le operazioni previste: un contratto di dieci anni per gestire gli Utp del segmento Corporate e SME del gruppo (il portafoglio iniziale è di circa 6,7 miliardi); la cessione e la cartolarizzazione di un portafoglio di Utp di circa 3 miliardi.

LA PIATTAFORMA BLINKS

Pochi mesi prima la società presieduta da Palenzona ha lanciato BlinkS, la prima piattaforma online per il trading di crediti deteriorati. “E’ del tutto evidente la necessità di un mercato, primario e secondario, fluido ed efficace, in ci le banche abbiano modo di cedere regolarmente i nuovi flussi di Npl generati”, ha detto Serrini presentando la piattaforma durante un convegno Abi a dicembre 2018, quando il livello di stock delle sofferenze era ancora molto alto, pari al 20% circa del mercato europeo. Il ceo ha poi aggiunto che in tal senso “BlinkS è la riposta più trasparente, liquida ed efficiente alle esigenze che emergono dallo scenario italiano”.

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