Economia

Tim, la mossa di Elliott contro Genish, gli strilli di Vivendi e il dossier rete del governo. Fatti e indiscrezioni

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Ribaltone ai vertici di Tim. E contrapposizioni sempre più profonde fra Vivendi ed Elliott nell’ex Telecom Italia.

Il consiglio di amministrazione ha revocato tutte le deleghe all’amministratore delegato Amos Genish su impulso dei 10 consiglieri espressione di Elliott.

Ecco il comunicato di Tim di questa mattina:

Il consiglio di amministrazione di TIM, riunitosi in data odierna, ha revocato con decisione assunta a maggioranza e con effetto immediato tutte le deleghe conferite al consigliere Amos Genish e ha dato mandato al Presidente di finalizzare ulteriori adempimenti in relazione al rapporto di lavoro in essere con lo stesso. In conformità al piano di successione degli amministratori esecutivi adottato da TIM, le deleghe revocate al consigliere Amos Genish sono state provvisoriamente assegnate al presidente del consiglio di amministrazione. È stata convocata una nuova riunione del consiglio di amministrazione per il giorno 18 novembre 2018 al fine di provvedere alla nomina di un nuovo amministratore delegato“.

Le tensioni sull’operato del capo azienda tra Vivendi – che aveva nominato Genish – ed Elliott – che aveva confermato a sorpresa l’amministratore delegato dopo la vittoria in assemblea – nelle ultime settimane si sono acuite.

Fino a giungere ieri a una dichiarazione di Genish ostile nei confronti del piano del governo per una rete unitaria.

Una presa di posizione di fatto pro Vivendi e anti Elliott, quella di Genish, che ha irritato ambienti dell’esecutivo: infatti il fondo americano sul dossier è più allineato con gli auspici dell’esecutivo.

Ma lo scorporo della rete non è stato l’unico motivo di fibrillazione in casa di Tim su Genish.

Anche sui dossier Persidera e Sparkle le contrapposizioni fra i due azionisti sono state evidenti, come raccontato da Start Magazine nei giorni scorsi.

Stamattina, il ritiro delle deleghe a Genish per volontà dei consiglieri espressione del fondo americano.

Una mossa che ha fatto imbestialire il gruppo francese, primo azionista di Tim anche se non controlla più il board dell’ex Telecom Italia.

“E’ stata una mossa molto cinica e volutamente pianificata in segreto, per creare la massima destabilizzazione e influenzare i risultati di Tim, e dopo un diniego ufficiale di domenica, senza la conoscenza di molti membri del consiglio e mentre l’amministratore delegato stava negoziando per Tim e portando avanti il suo doveri dall’altra parte del mondo. Denunciamo la destabilizzazione di questa decisione e il metodo vergognoso”, ha dichiarato un portavoce di Vivendi dopo la sfiducia di Genish da parte dei 10 consiglieri in quota Elliott.

QUI GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI

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GLI APPROFONDIMENTI SI START MAGAZINE SUL TIM

COME GENISH AVEVA BISTRATTATO IL PIANO DEL GOVERNO SULLA RETE

ECCO IL PROGETTO DEL GOVERNO PER UNA RETE UNICA ANTI-ORANGE

RETE, PERSIDERA, SPARKLE. ECCO TUTTI I DOSSIER CHE DIVIDONO VIVENDI ED ELLIOTT. E IL RUOLO DI GENISH

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