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Suicida il generale Claudio Graziano, presidente di Fincantieri

E' morto suicida il generale Claudio Graziano, presidente di Fincantieri. Il profilo

Si è suicidato il generale Claudio Graziano, presidente di Fincantieri. Era nato a Torino nel 1953.

Graziano, che di recente aveva perso la moglie (Marisa Lanucara), è stato trovato morto questa mattina.

A trovare il corpo già senza vita è stato un carabiniere della sua scorta che aveva una chiave del suo appartamento.

Graziano era sul letto. Vicino al corpo una pistola e un biglietto. Sul posto il medico legale, il magistrato di turno e i carabinieri. Secondo i primi riscontri si sarebbe sparato un colpo di pistola alla testa durante la notte, ha scritto l’agenzia Ansa.

Nel biglietto farebbe riferimento ad una mancanza di senso della sua vita dopo la recente scomparsa della moglie.

IL BIGLIETTO LASCIATO DAL GENERALE GRAZIANO

“Dopo la morte di Marisa ho perso la strada”: è questo il contenuto del breve biglietto trovato accanto al corpo del generale. L’ipotesi prevalente è che si sia tolto la vita. Nell’appunto trovato nella sua abitazione romana è chiaro il riferimento alla moglie, Marisa Lanucara, scomparsa nella primavera del 2023 al termine di una malattia. “Chi ha frequentato Graziano riferisce di quanto il lutto lo abbia segnato nell’ultimo anno, ma anche l’impegno, il rigore, la capacità di mostrarsi di buon umore che trasmetteva all’esterno, anche nelle ultime settimane”, ha scritto l’agenzia Radiocor.

AL VERTICE DI FINCANTIERI

Graziano, ex capo di stato maggiore della Difesa e presidente del comitato militare Ue, era stato nominato presidente di Fincantieri nel 2022.

CHI ERA LA MOGLIE DI CLAUDIO GRAZIANO

La moglie di Claudio Graziano, Marisa Lanucara, si è spenta il 10 aprile 2023. “È venuta a mancare all’affetto dei suoi cari Marisa Lanucara, di 65 anni, coniugata con Claudio Graziano. Lo annunciano con profondo dolore il marito e la famiglia tutta. Le esequie si celebreranno mercoledì 12 aprile 2023 alle ore 11 presso la chiesa Salus Infirmorum del Policlinico Militare Celio, piazza Celimontana 50, Roma. La camera ardente è allestita martedì 11 aprile dalle ore 9 alle 19 presso la camera mortuaria del Policlinico Militare Celio. Si ringrazia quanti parteciperanno”, si legge nel necrologio scritto dalla famiglia per annunciare la sua scomparsa.

LA BORSA

La notizia della morte del presidente di Fincantieri impatta sul titolo del colosso della cantieristica civile e militare: sotto i 5 euro e in calo di oltre il 3 per cento (alle ore 11,30, meno 1% alle ore 13).

LE REAZIONI

Fincantieri ha espresso “immenso dolore per l’improvvisa scomparsa del Generale Claudio Graziano, presidente del gruppo, che lascia un grande e incolmabile vuoto”. In una nota “l’amministratore delegato e direttore generale Pierroberto Folgiero, il Consiglio di amministrazione, il collegio sindacale, i dirigenti e tutti i dipendenti di Fincantieri ne ricordano con commozione le straordinarie doti umane e professionali che lo hanno da sempre contraddistinto nella sua lunga carriera”.

Giorgia Meloni, presidente del Consiglio: “Sono sconvolta dalla notizia della tragica scomparsa del Generale Claudio Graziano. Ci lascia un integerrimo servitore dello Stato, che in tutta la sua vita ha reso onore alla Nazione, alle Forze Armate e alle Istituzioni con dedizione, competenza e professionalità. Desidero rivolgere, a nome mio e di tutto il Governo, il cordoglio e la vicinanza alla sua famiglia e ai suoi cari”.

“La scomparsa del generale Claudio Graziano mi lascia senza parole. Era un amico ed e’ stato uno straordinario ufficiale che ha reso onore all’Italia anche nei suoi ruoli europei. Una preghiera lo accompagni nel viaggio per raggiungere la sua sposa”. Lo ha scritto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani su X, in riferimento alla scomparsa del generale Claudio Graziano, presidente di Fincantieri.

CHI E’ IL GEN. CLAUDIO GRAZIANO, PRESIDENTE DI FINCANTIERI

Nato a Torino nel 1953, ha frequentato l’Accademia Militare di Modena, dal 1972 al 1974, e la Scuola di Applicazione di Torino, dal 1974 al 1976, dove ha conseguito la laurea in Scienze Strategiche Militari. Ha altresì conseguito le lauree in Scienze Diplomatiche ed Internazionali presso l’Università degli Studi di Trieste, il Master in Scienze Strategiche e la specializzazione universitaria in Scienze Umane presso l’Accademia Agostiniana di Roma.

Nominato nel 1974 Ufficiale di fanteria, specialità alpini, nel 1976 è stato comandante di plotone fucilieri al battaglione alpini “Susa” in Pinerolo e nel 1977 è stato Vice Comandante della compagnia contro carri della Brigata alpina “Taurinense”. Ha poi comandato, nel 1980, la compagnia mortai nonché la compagnia alpini (fucilieri) presso il battaglione alpini “Trento” della Brigata alpina “Tridentina” e dal 1983 al 1986 la compagnia Allievi Ufficiali e la compagnia Comando presso la Scuola Militare Alpina di Aosta.

Dopo il corso di Stato Maggiore, nel 1987 è stato assegnato allo Stato Maggiore dell’Esercito, dove ha svolto l’incarico di Ufficiale Addetto presso l’Ufficio Programmi di Approvvigionamento.

Promosso Maggiore nel 1988, ha quindi frequentato dal 1989 al 1990 il Corso Superiore di Stato Maggiore.

Nel 1990, promosso Tenente Colonnello, è stato trasferito all’Ufficio del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, assumendo l’incarico di Capo della Segreteria di Stato Maggiore del Capo di SM.

Nel 1992 è stato riassegnato al battaglione alpini “Susa” in qualità di Comandante che, durante il suo comando, è stato schierato in Mozambico, nell’ambito della missione di pace delle Nazioni Unite, con il compito principale di garantire la sicurezza del corridoio di Beira, favorendo e supportando il soccorso umanitario e sanitario alle popolazioni locali.

Alla fine del 1993 è stato designato Capo Sezione Coordinamento e Studi presso l’Ufficio del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito.

Promosso Colonnello, nel 1996 ha frequentato l’US Army War College per poi comandare il 2° reggimento alpini della Brigata “Taurinense” a Cuneo. Successivamente, ha ricoperto l’incarico di Capo Ufficio Pianificazione dello Stato Maggiore dell’Esercito.

Nel mese di settembre 2001 ha assunto l’incarico di Addetto Militare presso l’Ambasciata d’Italia di Washington D.C., negli Stati Uniti.

Promosso Generale di Brigata nel gennaio 2002, ha assunto, nell’agosto 2004, il comando della Brigata alpina “Taurinense” e dal mese di luglio 2005 al febbraio 2006 il comando della “Brigata Multinazionale Kabul” in Afghanistan e, con essa, la responsabilità dell’Area d’Operazioni della provincia di Kabul, dirigendo, tra l’altro, numerose iniziative umanitarie nell’ambito delle attività di ricostruzione e di primo soccorso alle popolazioni.

Promosso Generale di Divisione nel gennaio 2006, ha assunto, dal marzo dello stesso anno, l’incarico di Capo Reparto Operazioni del Comando Operativo di Vertice Interforze della Difesa.

Nel gennaio 2007 il Segretario Generale delle Nazioni Unite gli ha conferito l’incarico di Force Commander della missione UNIFIL in Libano, dove ha assolto il ruolo di Comandante delle Forze dell’ONU, nonché di Capo Missione, divendendo altresì responsabile di tutta la componente civile delle Nazioni Unite in Libano, incluso il coordinamento degli aiuti umanitari e delle attività di ricostruzione e soccorso intraprese.

Nel gennaio 2010 è stato promosso al grado di Generale di Corpo d’Armata e, dal febbraio dello stesso anno, è stato nominato Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa. Nell’ottobre 2011 è stato nominato Capo di Stato Maggiore dell’Esercito e successivamente promosso al grado di Generale.

Dal febbraio 2015 al novembre 2018 è stato Capo di Stato Maggiore della Difesa.

Designato nel novembre 2017, dal 6 novembre 2018 al 15 maggio 2022 ha ricoperto l’incarico di Presidente del Comitato Militare dell’Unione Europea (European Union Military Committee).

Dal 16 maggio 2022 è Presidente del Consiglio di Amministrazione di Fincantieri S.p.A. e dal 28 settembre 2022 è Presidente di Assonave (Associazione Nazionale dell’industria navalmeccanica).

Insignito di numerose decorazioni, gli sono stati tributati 5 Encomi Solenni e 9 Encomi Semplici. Gli è stata altresì conferita la cittadinanza onoraria della Provincia di Tiro (Libano), dei Comuni di Villanova d’Asti e di Fontanile (AT) e della città di Biella.

È autore di numerosi libri, studi ed articoli.

IL CURRICULUM DI CLAUDIO GRAZIANO TRATTO DAL SITO DELL’ESERCITO:

Il Generale di Corpo d’Armata Claudio Graziano – si legge sul suo curriculum pubblicato sul sito dell’Esercito – ha frequentato l’Accademia Militare di Modena, dal 1972 al 1974, e la Scuola di Applicazione di Torino, dal 1974 al 1976, dove ha conseguito la laurea in Scienze Strategiche Militari. È stato nominato Ufficiale di fanteria, specialità alpini, nel 1974. Il suo primo incarico, nel 1976, è stato quello di Comandante di plotone fucilieri al battaglione alpini “Susa” in Pinerolo.

Nel 1977 è stato Vice Comandante della compagnia contro carri della Brigata alpina “Taurinense”, con la quale ha partecipato ad esercitazioni in Norvegia e Danimarca nell’ambito delle Forze Mobili Alleate (AMF-L). Nel 1980 ha comandato, in successione, la compagnia mortai ed la compagnia alpini (fucilieri) presso il battaglione alpini “Trento” della Brigata alpina “Tridentina”. Dal 1983 al 1986, ha comandato la compagnia Allievi Ufficiali e la compagnia Comando presso la Scuola Militare Alpina di AOSTA. Dopo il corso di Stato Maggiore, nel 1987, è stato assegnato allo Stato Maggiore dell’Esercito, dove ha svolto l’incarico di Ufficiale Addetto presso l’Ufficio Programmi di Approvvigionamento. È stato promosso Maggiore nel 1988 ed ha quindi frequentato, dal 1989 al 1990, il Corso Superiore di Stato Maggiore. Nel 1990, promosso Tenente Colonnello, è stato trasferito all’Ufficio del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, assumendo l’incarico di Capo della Segreteria del Capo di SM.

Successivamente, nel 1992, è stato riassegnato al battaglione alpini “Susa” in qualità di Comandante. Durante il suo comando, il battaglione è stato schierato in Mozambico, nell’ambito della missione di pace delle Nazioni Unite (UNOMOZ), con il compito principale di garantire la sicurezza del corridoio di Beira (via di comunicazione tra lo Zimbabwe ed il mare), favorendo e supportando il soccorso umanitario e sanitario alle popolazioni locali. Alla fine del 1993, è stato designato Capo Sezione presso l’Ufficio del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito. Promosso Colonnello, nel 1996, ha comandato il 2° reggimento alpini della Brigata “Taurinense” a Cuneo.

Successivamente, ha ricoperto l’incarico di Capo Ufficio Pianificazione dello Stato Maggiore dell’Esercito. Nel mese di settembre 2001, ha assunto l’incarico di Addetto Militare presso l’Ambasciata d’Italia di Washington D.C., negli Stati Uniti. E’ stato promosso Generale di Brigata il 1° gennaio 2002. Rientrato in Italia, ha assunto, in data 27 agosto 2004, il comando della Brigata alpina “Taurinense”. Dal 20 luglio 2005, ha assunto il comando della “Brigata Multinazionale Kabul” in Afghanistan e, con essa, la responsabilità dell’Area d’Operazioni della provincia di Kabul, mansioni assolte fino al 6 febbraio 2006. In tale periodo, oltre ai compiti di sicurezza e protezione, ha diretto numerose iniziative umanitarie nell’ambito delle attività di ricostruzione e di primo soccorso alle popolazioni. Terminato il periodo d’impiego operativo, al rientro in Patria, ha proseguito nell’incarico di Comandante della Brigata alpina “Taurinense” fino al 2 marzo 2006.

Promosso Generale di Divisione il 1° gennaio 2006, ha assunto, dal 15 marzo dello stesso anno, l’incarico di Capo Reparto Operazioni del Comando Operativo di Vertice Interforze della Difesa. Il 29 gennaio 2007, il Segretario Generale delle NAZIONI UNITE gli ha conferito l’incarico di Force Commander della missione UNIFIL in Libano. Nei tre anni successivi, ha dunque assolto, nel Paese dei cedri, un duplice ruolo: quello prettamente militare di Comandante delle Forze dell’ONU e quello più squisitamente politico-diplomatico di Capo Missione. In quest’ultima veste, è stato altresì responsabile di tutta la componente civile delle Nazioni Unite in Libano, compreso il coordinamento degli aiuti umanitari e delle attività di ricostruzione e soccorso intraprese direttamente dall’ONU, ovvero condotte su base bilaterale dai vari Paesi contributori.

Il 1° gennaio 2010 è stato promosso al grado di Generale di Corpo d’Armata e, dal 10 febbraio dello stesso anno, nominato Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa. Il 14 ottobre 2011, è stato nominato Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, assumendo poi l’incarico il 6 dicembre 2011. In qualità di Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, il Generale Graziano è stato il massimo responsabile dell’approntamento, dell’addestramento e del mantenimento in efficienza dell’Esercito Italiano. Ha rappresentato la Forza Armata presso il Governo e i suoi Ministeri, presso il Parlamento Italiano e le Organizzazioni Internazionali, è stato membro del Comitato dei Capi di Stato Maggiore delle Forze Armate.

Il Generale Graziano è stato insignito di numerose decorazioni, ha conseguito le lauree in Scienze Diplomatiche ed Internazionali presso l’Università degli Studi di Trieste, il Master in Scienze Strategiche e la specializzazione universitaria in Scienze Umane presso l’Accademia Agostiniana di Roma. È stato autore di numerosi libri, studi, articoli.

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