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Sono un successone e un affarone gli AI glasses di Essilux e Meta?

Mentre crescono vendite, investimenti e concorrenza globale, gli smart glasses creano tensioni tra Meta ed EssilorLuxottica. Intanto, Zuckerberg sembrerebbe volerli lanciare sulle passerelle di Prada... Fatti e numeri

 

La corsa globale agli smart glasses mette sotto pressione l’alleanza tra Meta Platforms ed EssilorLuxottica. Dopo aver superato i 7 milioni di unità vendute nel 2025 con i modelli Ray-Ban e Oakley dotati di intelligenza artificiale, i due gruppi si trovano a gestire divergenze su prezzi, volumi e posizionamento strategico, mentre la concorrenza si intensifica e il mercato promette tassi di crescita vicini al 30% annuo nei prossimi anni.

Sullo sfondo, intanto, prende forma anche l’ipotesi di un’estensione della tecnologia a un marchio del lusso come Prada.

TENSIONI TRA META ED ESSILORLUXOTTICA

Secondo quanto riportato da Bloomberg, all’interno della partnership avviata nel 2019 sono emerse divergenze su politiche di prezzo e strategia commerciale. Meta, guidata da Mark Zuckerberg, spinge per una riduzione dei listini con l’obiettivo di accelerare l’adozione di massa e costruire rapidamente scala industriale, così da presidiare un nuovo ecosistema hardware meno dipendente dagli smartphone.

EssilorLuxottica, invece, appare più cauta nel comprimere i prezzi, per tutelare i margini e il posizionamento premium dei marchi in un segmento in cui l’erosione dei listini può incidere direttamente sulla redditività. Le discussioni, descritte come un “tira e molla”, non si sono (ancora?) trasformate in uno scontro aperto, ma riflettono priorità industriali differenti.

I NUMERI DEL MERCATO E LE AMBIZIONI DI SCALA

Nel 2025, ricorda TechCrunch, sono stati venduti oltre 7 milioni di occhiali AI Ray-Ban e Oakley, un dato in forte crescita rispetto ai 2 milioni dell’anno precedente. Le vendite includono sia i Ray-Ban Meta sia gli Oakley Meta, questi ultimi orientati a un pubblico più sportivo.

Il mercato globale degli smart glasses, precisa Bloomberg, è stimato in espansione a un tasso annuo superiore al 29% fino al 2029, quando potrebbe avvicinarsi ai 30 milioni di unità e raggiungere un valore di 10,8 miliardi di dollari, secondo dati IDC. Per fare un confronto, la testata economica riporta che ogni anno vengono spediti oltre 1 miliardo di smartphone.

“Le vendite dei nostri occhiali sono più che triplicate lo scorso anno e riteniamo che siano tra i dispositivi di elettronica di consumo a crescita più rapida di sempre – ha dichiarato Zuckerberg durante una call sugli utili -. È difficile immaginare un mondo, tra qualche anno, in cui la maggior parte degli occhiali indossati non siano occhiali AI”.

L’IMPATTO SUI CONTI DI ESSILORLUXOTTICA

L’espansione del segmento AI ha avuto riflessi sui margini del gruppo italo-francese, osserva Bloomberg. Nel 2025 il margine lordo adjusted è sceso di 2,6 punti percentuali al 60,9% dei ricavi, con gli occhiali intelligenti responsabili di circa due terzi della contrazione.

Il modello Meta Ray-Ban Display, lanciato a 799 dollari e dotato di display integrato nella lente, rappresenta l’evoluzione tecnologica più avanzata della gamma, ma comporta costi industriali più elevati, tra componenti elettronici e ampliamenti produttivi.

In Borsa, scriveva il 24 febbraio Milano Finanza, il titolo EssilorLuxottica ha perso terreno rispetto ai massimi di novembre scorso, quando aveva toccato intraday 323 euro, scendendo intorno a quota 236 euro mentre il mercato valuta l’impatto competitivo e la pressione sui margini.

“L’intensificarsi della concorrenza da parte di rivali come Apple aumenta il rischio di una prolungata diluizione dei margini per EssilorLuxottica – ha scritto in una nota Diana Gomes di Bloomberg Intelligence -. L’azienda dovrà azionare tutte le leve per migliorare i margini di gruppo, pur potendo dover convivere nel medio termine con la diluizione legata agli occhiali AI”.

PERICOLO CONCORRENZA E SVILUPPI INDUSTRIALI

Il rafforzamento del mercato, secondo Bloomberg, ha attirato nuovi concorrenti. Apple avrebbe accelerato lo sviluppo dei propri occhiali AI, mentre Alphabet rientra nel settore con Warby Parker e anche OpenAI ha avviato iniziative hardware coinvolgendo il designer Jony Ive. Pure aziende asiatiche guidate da Xiaomi sono entrate nel comparto.

L’alleanza tra Meta ed EssilorLuxottica è stata rinnovata nel 2024 per altri dieci anni e rafforzata dall’ingresso di Meta nel capitale con una quota superiore al 3%, per un investimento stimato in circa 3 miliardi di dollari. Le parti effettuano revisioni periodiche su prezzi e volumi produttivi, in un contesto di domanda che negli Stati Uniti ha superato l’offerta, portando anche a un rinvio del rollout internazionale di alcuni modelli.

GLI AI GLASSES DI META FARANNO TENDENZA CON PRADA?

Parallelamente, si rafforzano le speculazioni su un possibile ingresso nel segmento luxury. Infatti, spogliatosi dell’outfit da ragazzo della Silicon Valley con felpa, jeans e sneaker che molla l’università prima di laurearsi per fondare la propria startup, Zuckerberg, insieme alla consorte Priscilla Chan, ha presenziato alla sfilata Autunno/Inverno 2026/27 di Prada durante la Milano Fashion Week. E pure in una posizione d’onore, in prima fila accanto a Lorenzo Bertelli, chief merchandising officer del gruppo, nonché figlio de “La Signora”, come viene chiamata Miuccia Prada.

Tra l’altro, EssilorLuxottica e Prada, ricorda Tech Funding News, hanno recentemente rinnovato per dieci anni l’accordo di licenza eyewear, creando le condizioni industriali per un’eventuale estensione della tecnologia AI a un marchio di fascia alta. Interpellata sull’ipotesi di un’intesa, Miuccia Prada ha risposto: “Forse, chissà”.

Al momento, tuttavia, non risultano annunci ufficiali da parte delle aziende coinvolte.

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