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Asset Russi

Si supererà al G7 lo stallo sugli asset russi sequestrati? Fatti e problemi

Ipotesi e incognite al G7 sull'utilizzo degli asset russi sequestrati. Il punto di Liturri

La vicenda ormai stucchevole degli asset della Banca Centrale russa detenuti in Europa e sequestrati da oltre due anni sembrava una commedia, ma ora sta assumendo i contorni della farsa.

Dopo mesi e mesi di discussioni e valutazioni di ipotesi, era previsto che il summit del G7 in Puglia fosse l’appuntamento giusto e decisivo per definire il dossier. Invece le ultime autorevoli indiscrezioni lasciano ipotizzare che non si riuscirà a cavare un ragno dal buco e tutto appare ora rimandato al prossimo autunno. Un mezzo flop, oppure ognuno farà per sé.

Nel frattempo i danni sono già visibili. Un report della Bce, pubblicato oggi, mostra che le riserve denominate in euro dalle altre banche centrali mondiali, sono diminuite di 100 miliardi, in calo del 5%, con la quota dell’euro sui minimi del triennio al 20%. Nemmeno i giapponesi e gli svizzeri si fidano più nel tenere le riserve in euro.

Da Kiev insistono per confiscare tutto (circa 200 miliardi solo in Europa, 260 miliardi in tutto), gli USA hanno proposto un piano in occasione del G7 dei ministri economici a Stresa, ma a Bruxelles le resistenze addirittura aumentano.

Infatti, se un veicolo finanziario (la World Bank?) emettesse obbligazioni per 50 miliardi di dollari per prestare quelle somme all’Ucraina, chi garantirebbe i compratori di obbligazioni per il rimborso di interessi e capitale?

Con i proventi delle attività finanziarie russe sequestrate, rispondono dagli USA. Trascurando alcuni dettagli: cosa accadrebbe se quei proventi non fossero sufficienti o se gli asset fossero dissequestrati nell’ambito di un accordo di pace? Toccherebbe ai contribuenti europei garantire con il bilancio UE, perché da Washington hanno già fatto sapere che i contribuenti USA sono indisponibili. Ma poi sarebbero i fornitori USA in prima linea per armi e ricostruzione. Un affare simile alla vendita della fontana di Trevi, ma stavolta ce la stiamo “comprando” noi.

Come utilizzare gli asset russi sequestrati? Problemi e polemiche. L’approfondimento di Liturri

 

(Testo estratto da Out di Dragoni, Giraldo e Liturri)

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