Economia

Sfide e rischi del Reddito di cittadinanza

di

Riflessioni a margine dopo la puntata di Report sul Reddito di cittadinanza

 

8 marzo. È andato online, proprio qui su StartMag, un mio punto di vista sul Reddito di Cittadinanza, con alcuni interrogativi.

8 aprile. È andato in onda un servizio di Report-Rai 3 molto interessante, sul medesimo argomento.

È stato positivo cogliere, specie in alcuni passaggi, i medesimi interrogativi.

Andando per ordine, specie rispetto a ciò che è stato pubblicato un mese fa.

La stampa dava comunicazione dell’esordio di questo nuovo “strumento” come un avvio flop; nei passaggi successivi avevo appunto sottolineato come fosse prematuro, a sole 24 ore dall’avvio, ritenerlo un flop.

È di pochi giorni fa la notizia pubblicata su stampa e battuta da agenzie che le domande sono state decisamente non proprio equiparabili ad un flop e di conseguenza, visti i numeri, giustamente, molti si sono attivati per analizzarne i dati: quale regione ne ha presentate di più, giovani vs meno giovani, uomo vs donna.

Nella servizio di Report è poi stato toccato il punto sui Navigator e Centri per l’Impiego.

Effettivamente, come anticipato solo un mese fa, un avvio con erogazione delle somme senza aver organizzato le attività dei Centri può portare a una soluzione di assistenzialismo più che a una forma di supporto temporaneo in attesa di ricevere-accettare una proposta di lavoro. Di fondo, non è soprattutto ben chiaro come e da chi sarà formato il Navigator.

Il lato nobile del Reddito di cittadinanza è sicuramente quello di fornire un sostegno a diversi milioni di italiani che, dai dati analizzati, sembrano vivere al di sotto della soglia di povertà; stante ciò che si è appreso dalla puntata, il Mississippi Works, il “progetto madre” del redito di cittadinanza, non avrebbe però abbattuto la povertà.

Se questo è il presupposto basilare della messa a terra del progetto, allora è bene che si rivedano quanto prima i fondamentali dello stesso.

Nelle conclusioni poi il mio auspicio era proprio quello di evitare di doverci ritrovare con diversi miliardi erogati e Centri non ancora operativi, se non addirittura non ancora avviati.

In virtù del servizio di Report, e visto il mese trascorso, il mio auspicio è ancor più vivo, perché probabilmente uno sforzo maggiore, per non cadere in un circolo vizioso, poteva essere fatto; forse siamo ancora in tempo per recuperare.

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