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Perché l’inflazione è record in Germania e Regno Unito

Inflazione

Nel Regno Unito e in Germania il tasso di inflazione è ai massimi da circa trent’anni. Le cause principali sono due: i prezzi alti dell’energia e gli intoppi delle filiere. Fatti, dati e commenti

 

Nel Regno Unito il tasso di inflazione è cresciuto al ritmo più veloce da quasi trent’anni: l’energia, il cibo, i materiali per l’edilizia e i trasporti costano sempre di più, intaccando i redditi della popolazione.

L’ONS, l’ufficio di statistica britannico, ha fatto sapere che nel 2021 l’indice dei prezzi al consumo nel paese è cresciuto del 5,4 per cento: è l’aumento più alto dal marzo del 1992, quando il tasso di inflazione era del 7,1 per cento.

Associated Press fa notare che l’inflazione potrebbe crescere ulteriormente nei prossimi mesi: una volta, cioè, che il rincaro dei prezzi dell’energia si ripercuoterà sui consumatori. Ad aprile le bollette del gas e dell’elettricità per i cittadini britannici dovrebbero aumentare del 50 per cento, o anche più.

PERCHÉ IL REGNO UNITO È VULNERABILE SULL’ENERGIA

Il Regno Unito è particolarmente esposto alla crisi dei prezzi dell’energia che ha colpito tutta l’Europa, per due motivi principali. Il primo è che il suo mix energetico dipende molto dal gas (che ha prezzi altissimi) e dall’eolico (che da mesi sta generando poca energia per via dell’assenza di vento). Il secondo è che la rete elettrica del paese non è ben connessa con quelle dell’Europa continentale (le interconnessioni aiutano a bilanciare i livelli di offerta e domanda e contrastano la volatilità dei prezzi dell’elettricità).

COSA HA FATTO LA BANCA CENTRALE

L’inflazione, intanto, aumenta più velocemente degli stipendi (per il 2022 cresceranno del 4,5 per cento, si stima). Se non verrà arginata, avrà delle conseguenze negative sul potere d’acquisto della popolazione.

Il mese scorso, per la prima volta in tre anni, la Bank of England (la banca centrale del Regno Unito) ha aumentato i tassi di interesse. Non c’è solo l’energia a stimolare l’inflazione verso l’alto, ma anche gli intoppi delle filiere che fanno lievitare i costi dei prodotti finiti. Particolarmente preoccupante è l’incremento dei prezzi del cibo.

La Bank of England vorrebbe mantenere l’inflazione sotto al 2 per cento.

LA SITUAZIONE IN GERMANIA

Nel 2021 i prezzi al consumo in Germania sono aumentati del 3,1 per cento: è il tasso di inflazione più alto dal 1993, nonché molto al di sopra del target stabilito dalla Banca centrale europea per l’eurozona (il 2 per cento).

Nel 2020 l’inflazione nel paese era relativamente bassa, dello 0,5 per cento. A dicembre del 2021, però, risultava un aumento dei prezzi su base annua del 5,3 per cento: è l’incremento più corposo dal giugno 1992.

Come nel caso britannico, a trainare l’inflazione tedesca sono stati i prezzi alti dell’energia e i problemi delle catene di approvvigionamento.

Per il 2022 la banca centrale della Germania prevede un aumento ulteriore dell’inflazione, al 3,6 per cento. Le stime per il 2022 e nel 2023 sono del 2,2 per cento: un tasso ancora superiore a quello giudicato accettabile dalla Banca centrale europeo, e un segno che l’inflazione probabilmente non sarà temporanea.

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