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Quid

Quid, cosa fa la fintech scelta da Intesa Sanpaolo per Isybank

Conti, soci e vertici di Quid Informatica grazie alla quale Isybank di Intesa Sanpaolo lancerà alcuni prodotti di finanziamento.

Intesa Sanpaolo sempre più attenta al fintech. Dopo l’accordo dello scorso ottobre con l’azienda di intelligenza artificiale generativa iGenius, è di questi giorni la notizia dell’intesa con Quid Informatica per i clienti di Isybank, la banca digitale del gruppo che ha avuto qualche problema con l’Antitrust per il passaggio della clientela da Ca’ de Sass.

L’ACCORDO FRA INTESA SANPAOLO E QUID INFORMATICA

L’accordo siglato fra Intesa Sanpaolo e Quid Informatica consentirà a Isybank di lanciare nei prossimi mesi alcuni prodotti di finanziamento per la propria clientela. In particolare, la piattaforma Qinetic fornirà il sistema core e le funzioni specialistiche per la gestione del ciclo di vita di prestiti personali e mutui della banca digitale. La nota stampa diffusa da Intesa Sanpaolo sottolinea che Qinetic è una piattaforma per la gestione dei processi del credito ideata e sviluppata per supportare gli operatori del settore dei servizi finanziari nel processo di trasformazione, assicurando la copertura dell’intero ciclo di vita dei processi di credito al consumo. Attualmente Qinetic gestisce 1,6 milioni di rapporti e oltre 20 miliardi di crediti.

QUID: BILANCIO E SOCI

Quid Informatica, fondata nel 1987, attualmente fornisce servizi a valore aggiunto (software e It consulting) a molte istituzioni bancarie e finanziarie italiane. Ha sedi a Firenze, Milano, e poli operativi a Padova, Brescia, Udine e Manerbio in cui lavorano circa 330 fra dipendenti e collaboratori. Quid Informatica partecipa al programma Elite di Borsa Italiana. Nel 2019 il fondo Equinox III ha rilevato il 55% del capitale di QBS (attraverso la newco Sailing Italia), la holding che controlla Quid Informatica. In quell’occasione è stato nominato presidente di Quid Informatica Elio Catania, ex presidente e ad di ferrovie dello Stato, dal 2014 a capo di Confindustria Digitale, mentre è stato confermato amministratore delegato il fondatore Stefano Bertoli (nella foto).

Come risulta dall’ultimo bilancio depositato, nel 2022 il capitale sociale di Quid Informatica era pari a 13 milioni di cui 7,15 milioni (55%) in mano a Sailing Investment sarl e 5,85 milioni (45%) in mano a Qbs spa. L’esercizio 2022 è stato chiuso in perdita per 483.521 euro, in forte recupero rispetto al rosso di poco più di 3 milioni dell’esercizio 2021. I ricavi sono stati pari a 45,6 milioni e l’ebitda a 10,2 milioni (era di circa 9 milioni nel 2018).

L’ACCORDO FRA INTESA SANPAOLO E IGENIUS

Lo scorso ottobre Intesa Sanpaolo aveva già stretto un accordo con l’azienda di intelligenza artificiale generativa iGenius di Uljan Sharka, giovane italiano di origini albanesi, per implementare le proprie soluzioni di business intelligence. iGenius, come spiegava la banca guidata da Carlo Messina, è una piattaforma che semplifica l’accesso ai dati utilizzando il linguaggio naturale, in grado di offrire una configurazione professionale personalizzata perché costruita sulle esigenze dell’utente finale, attraverso anche l’automatizzazione di diverse funzioni. Intesa ha adottato la soluzione di business intelligence generativa di iGenius “Crystal”, già testata in Fideuram Private Banking.

ISYBANK E LE QUESTIONI ANTITRUST

Parlando di fintech e di Isybank, non si può dimenticare l’istruttoria che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato lo scorso novembre a seguito di oltre 2.000 segnalazioni da parte di consumatori che lamentavano scarsa chiarezza nella comunicazione del trasferimento da Intesa Sanpaolo all’istituto guidato da Antonio Valitutti. Ricordiamo che secondo Ca’ de Sass il passaggio deve riguardare in totale circa 2,4 milioni di correntisti.

Poche settimane dopo l’Authority presieduta da Roberto Rustichelli ha pure avviato un procedimento cautelare – visto che nel frattempo erano arrivate a Piazza Verdi altre 3.000 segnalazioni – per intervenire in modo più incisivo, senza attendere la chiusura dell’istruttoria. Dunque l’Agcm ha previsto che le due banche, “previa informativa chiara ed esaustiva sulle caratteristiche del nuovo conto Isybank”, assegnassero “ai correntisti un congruo termine per fornire il proprio consenso espresso al trasferimento”. Intesa Sanpaolo ha perciò consentito ai clienti trasferiti in Isybank il 16 ottobre 2023 di poter aprire un nuovo rapporto di conto a condizioni pari o migliorative rispetto a quelle originarie mentre, ai clienti per cui era previsto il trasferimento il 18 marzo, è stato richiesto il consenso espresso prima del passaggio alla banca digitale.

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