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Poste Italiane, ecco i settori che crescono di più

Utile e ricavi: numeri, confronti e scenari. Che cosa emerge dalla relazione semestrale di Poste Italiane

 

Nel primo semestre del 2021 il gruppo Poste Italiane ha conseguito un utile netto pari a 773 milioni di euro, in aumento del 41,8% rispetto allo stesso periodo del 2020.

Nel secondo trimestre dell’anno l’utile netto consolidato e’ salito del 36,4% attestandosi a 326 milioni di euro.

Nel primo semestre i ricavi di gruppo sono saliti del 14% rispetto ai primi sei mesi del 2020 attestandosi a 5,684 miliardi e nel solo secondo trimestre hanno accelerato del 18,7% annuo, raggiungendo i 2,751 miliardi di euro. Sotto il profilo operativo l’ebit è salito del 37,1% nel primo semestre a 1,049 miliardi (+32% annuo nel secondo trimestre a 429 milioni).

Nel secondo trimestre del 2021 i ricavi del settore Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione sono aumentati del 29,8% rispetto al secondo trimestre del 2020, a 909 milioni (+24,1% anno su anno) e nel primo semestre hanno toccato 1,826 miliardi.

I ricavi da corrispondenza sono aumentati nel secondo trimestre del 2021 del 25,7% anno su anno, a 512 milioni, mentre per il primo semestre l’aumento è stato del 10,5% rispetto al primo semestre del 2020, per un ammontare pari a 1 miliardo nel primo semestre del 2021).

I ricavi del segmento Servizi finanziari sono aumentati nel secondo trimestre del 2021, su base annua, del 2,1% a 1,1 miliardi (-1,2% rispetto al primo semestre del 2020 a 2,4 miliardi), con un margine di interesse in calo.

Nel secondo trimestre i ricavi lordi (inclusi i ricavi da distribuzione) sono aumentati del 5,6%, anno su anno, a 1,3 miliardi (+2% rispetto al primo semestre del 2020 a 2,8 miliardi).

I ricavi del settore assicurativo sono aumentati, anno su anno, del 43,9% nel secondo trimestre 2021 e sono pari a 552 milioni (+42% annuo nel primo semestre 2021, pari a 1 miliardo), spinti dall’aumento dei volumi e da prodotti multiramo a margini più elevati.

I ricavi del segmento Pagamenti e Mobile sono cresciuti di del 20% anno su anno e sono pari a 207 milioni nel secondo trimestre dell’anno (+18,3% su base annua nel primo semestre del 2021 a 399 milioni).

LA PRESENTAZIONE AGLI ANALISTI

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IL COMUNICATO INTEGRALE DI POSTE ITALIANE

Ieri, il Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane S.p.A. (“Poste Italiane” o “il Gruppo”), presieduto da Maria Bianca Farina, ha approvato i risultati finanziari del primo semestre 2021.

Ripresa delle attività in linea con le previsioni con i ricavi che crescono in tutte le divisioni al di sopra dei livelli pre-pandemia

Utile netto del 1° semestre del 2021 in crescita del 42% a € 773 milioni (€ 326 milioni nel secondo trimestre del 2021, in aumento del 36% a/a), a conferma del successo finora ottenuto nell’implementazione del piano strategico “24si”

Crescita costante dei ricavi di gruppo dall’inizio dell’anno pari al 14% a € 5,7 miliardi (in aumento del 19% a € 2,8 miliardi nel secondo trimestre del 2021)

Recupero dei ricavi da corrispondenza che si somma ad una crescita dei pacchi supportata dal comparto b2c

Servizi assicurativi e pagamenti e mobile crescono in modo costante

Firmato il nuovo contratto di lavoro – migliore visibilità sui costi del personale

Le attività finanziarie totali (tfa) ammontano a € 576 miliardi, raggiungendo gli obiettivi previsti per il 2021

Obiettivi in linea con l’impegno previsto nel piano strategico “24si” a fronte di un rischio limitato di execution

Ricavi del secondo trimestre del 2021 pari a € 2,8 miliardi, +18,7% a/a (€ 5,7 miliardi nel primo semestre 2021, +14,0% rispetto al primo semestre del 2020). Modello di business solido e sostenibile, che trae vantaggio dai trend di settore in rialzo:

Ricavi da corrispondenza, pacchi e distribuzione pari a € 909 milioni nel secondo trimestre del 2021, +29,8% a/a (pari a € 1,8 miliardi nel primo semestre 2021, +24,1% rispetto al primo semestre del 2020), grazie all’incremento dei ricavi da corrispondenza, dovuto al recupero di volumi e al consolidamento di nexive, oltre alla crescita rilevante dei ricavi del comparto b2c nei pacchi;

Ricavi totali dei servizi finanziari in crescita nel secondo trimestre del 2021 del 5,6% su base annua e pari a € 1,3 miliardi (+2,0% rispetto al primo semestre del 2020, pari a € 2,8 miliardi nel primo semestre 2021), con un minore margine di interesse compensato dai ricavi da distribuzione dei prodotti di investimento;

Ricavi dei servizi assicurativi pari a € 552 milioni nel secondo trimestre del 2021, +43,9% a/a (+42,0% rispetto al primo semestre del 2020, pari a € 1,0 miliardi nel primo semestre 2021). Premi lordi pari a € 4,5 miliardi nel secondo trimestre del 2021, di cui oltre il 64% sono generati da prodotti multiramo;

Ricavi da pagamenti e mobile pari a € 207 milioni nel secondo trimestre del 2021, +20,0% a/a (+18,3% rispetto al primo semestre del 2020, pari a € 399 milioni nel primo semestre 2021) spinti dai pagamenti con carta.

Costi totali pari a € 2,3 miliardi nel secondo trimestre del 2021, +16,6% a/a (pari a € 4,6 miliardi nel primo semestre 2021, +9,8% rispetto al primo semestre del 2020), con un attento bilanciamento tra la razionalizzazione dei costi e il supporto alla crescita del business. Riduzione accelerata del numero di fte, con una minor incidenza dei costi del personale sull’ammontare dei ricavi;

Risultato operativo (ebit) del secondo trimestre del 2021 pari a € 429 milioni, +32% a/a (+37,1% rispetto al primo semestre del 2020, pari a € 1 miliardo nel primo semestre 2021), supportato dai prodotti assicurativi, dalla crescita della corrispondenza e dei pacchi e dai pagamenti con carta;

Utile netto del secondo trimestre del 2021 pari a € 326 milioni, +36,4% a/a (41,8% rispetto al primo semestre del 2020, pari a € 773 milioni nel primo semestre 2021), grazie ad una strategia diversificata che continua a creare valore;

Le attività finanziarie totali (tfa) ammontano a € 576 miliardi, in linea con gli obiettivi previsti per il 2021, grazie ad una raccolta netta di € 5,8 miliardi e spinte dai prodotti assicurativi multiramo del comparto vita.

Principali trend operativi dei segmenti nel secondo trimestre e nel primo semestre del 2021

Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione: inaugurato a Landriano (Nord Italia) il più grande polo logistico e-Commerce d’Italia, che si estende su 80.000 metri quadrati e con una capacità automatizzata di smistamento di 300.000 unità al giorno, favorendo la riduzione dei costi unitari per pacco. Firmato il nuovo contratto collettivo di lavoro di Gruppo, che evidenzia il rapporto costruttivo con le organizzazioni sindacali; il nuovo contratto sarà in vigore fino alla fine del 2023, fornendo una maggiore visibilità sull’evoluzione dei costi del personale.

Servizi finanziari: Poste Italiane sta cogliendo appieno le opportunità di business provenienti dalle nuove iniziative governative, volte a rafforzare la ripresa dell’economia italiana, con acquisti di crediti d’imposta che hanno raggiunto un valore nominale di € 2,2 miliardi di euro[1]; lanciata Financit, la joint venture con BNP Paribas per la distribuzione di prestiti personali relativi alla cessione del quinto dello stipendio e della pensione.

Servizi Assicurativi: siglato un accordo con Intesa Sanpaolo per una joint venture negli investimenti in economia reale, con il Gruppo Poste Italiane che detiene una quota di partecipazione del 40%. L’accordo è in linea con il Piano Strategico “24SI”, contribuendo alla diversificazione del portafoglio di investimenti di Poste Vita. Il lancio dell’offerta nel comparto assicurativo Danni, in linea con le attese, riduce i livelli di sottoassicurazione in Italia, determinando ticket medi superiori nel settore non-motor. L’offerta di assicurazione RC Auto è ora disponibile in quasi 4 mila uffici postali.

Pagamenti e Mobile: è già in corso la migrazione dei clienti alla rete Vodafone, che consente significativi risparmi sui costi variabili a partire dalla seconda metà del 2021. Crescita sostenuta delle transazioni digitali e dei pagamenti tramite carta, che rafforza la strategia omnicanale di Poste.

Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: Poste Italiane conferma il suo ruolo di pilastro strategico per l’Italia, contribuendo al Recovery Plan Nazionale, attraverso un importante progetto volto a sostenere le comunità locali e le aree interne, a ridurre il loro digital divide, a sostenerne la crescita economica e a rafforzare la coesione sociale: 1) la creazione in tutti i Comuni con meno di 15.000 abitanti di un facile punto di accesso digitale e fisico ai servizi della Pubblica Amministrazione, attraverso la trasformazione tecnologica di quasi 7.000 uffici postali dei comuni più piccoli; 2) un network di 250 spazi di coworking distribuito su tutto il territorio nazionale, per le comunità, per le aziende e per la formazione offerti a tariffe accessibili. Questo progetto contribuirà anche a supportare il Gruppo nella transizione verde, con soluzioni di efficienza energetica e servizi di ricarica di veicoli per i cittadini delle aree interessate.

Riqualificazione degli Uffici Postali nei Piccoli Comuni: sono stati ristrutturati 1.000 uffici postali in comuni con meno di 5.000 residenti, con una particolare attenzione alla rimozione delle barriere architettoniche nell’ambito più ampio dei progetti ESG, previsti all’interno del Piano strategico “24SI”.

 

Matteo Del Fante, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Poste Italiane, ha commentato:

“I nostri risultati del secondo trimestre testimoniano la proficua implementazione del Piano strategico “24SI”, evidenziando la solidità delle nostre reti fisiche e digitali e i continui progressi sulle priorità strategiche che ci siamo attribuiti.

Tre tappe chiave ci forniscono una maggiore visibilità, riducendo in modo sostanziale il rischio di execution relativo al nostro piano. In primo luogo, abbiamo firmato a luglio un nuovo contratto collettivo di lavoro di Gruppo che sarà in vigore fino al 2023. In secondo luogo, all’inizio del 2021, è stata rinnovata una partnership triennale con Amazon, che consente una crescita dei volumi e dei ricavi, bilanciando i volumi delle aree urbane e rurali e introducendo servizi a più alto valore aggiunto come le consegne programmate.

Infine, il nostro contratto sul Servizio Universale (OSU) copre l’intero arco di piano, integrando le iniziative “Next Generation” dell’UE con le nostre nuove soluzioni digitali e una accresciuta cooperazione con i piccoli comuni.

Il nostro modello di business diversificato continua a produrre ottimi risultati finanziari con un utile netto di 773 milioni di euro nella prima metà dell’anno e, a soli quattro mesi dal lancio del piano strategico “24SI”, abbiamo già una chiara visibilità sul conseguimento della guidance fornita per il 2021 e confidiamo nei nostri numeri.

I ricavi sono al di sopra dei livelli pre-pandemia e sono pienamente in linea con i trend previsti dal piano strategico “24SI”, in crescita di un consistente 18,7% nel secondo trimestre. Il nostro risultato operativo è aumentato del 32% a 429 milioni di euro, più che triplicato su base annua se si considerano i risparmi una tantum realizzati sui costi nel secondo trimestre del 2020.

Il mix dei ricavi è cambiato in modo sostanziale da allora, con il calo della corrispondenza compensato dal consolidamento di Nexive e dal cospicuo aumento dei ricavi da pacchi; i servizi finanziari e assicurativi hanno subito un calo relativo all’impatto dei tassi di interesse ultra-bassi che è stato più che compensato dalla nostra attenzione alla distribuzione di prodotti di investimento e in particolare ai prodotti assicurativi del Ramo Vita. I ricavi di Pagamenti e Mobile sono cresciuti in modo sostanziale, supportati dalla digitalizzazione in corso dei pagamenti.

Come pilastro strategico dell’Italia, siamo ora coinvolti nel Recovery Plan europeo, perseguendo l’attuazione di alcuni progetti nazionali strategici, con l’obiettivo di sostenere le comunità locali e rafforzare la coesione sociale e al contempo contribuendo alla transizione verde come riportato nel piano “24SI”.

Sono orgoglioso, come sempre, della dedizione e della resilienza delle nostre persone, che lavorano instancabilmente per aiutare gli italiani a raggiungere i loro obiettivi, con un focus costante sull’innovazione e una migliore customer experience”.

 

Oltre agli indicatori finanziari previsti dagli IFRS, Poste Italiane utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, con lo scopo di fornire una rappresentazione più̀ chiara dei risultati economici e finanziari. Il significato e la composizione di tali indicatori sono descritti nella Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2021, conformemente alle Linee Guida ESMA/2015/1415 del 5 ottobre 2015.

Lo Stato Patrimoniale consolidato, il prospetto dell’utile/perdita di periodo consolidato e il rendiconto finanziario consolidato del Gruppo Poste Italiane sono allegati al presente comunicato.

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CORRISPONDENZA, PACCHI E DISTRIBUZIONE – CONSISTENTE AUMENTO DEI RICAVI SOSTENUTI DA TUTTE LE LINEE DI BUSINESS – RISULTATO OPERATIVO (EBIT) SOTTOSTANTE IN CRESCITA

Nel secondo trimestre del 2021 i ricavi del settore Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione sono aumentati del 29,8% rispetto al secondo trimestre del 2020, a € 909 milioni (+24,1% anno su anno a € 1,8 miliardi nel primo semestre del 2021). Per il secondo trimestre consecutivo i ricavi registrano un aumento record (+19% nel primo trimestre del 2021).

I ricavi da corrispondenza sono aumentati nel secondo trimestre del 2021 del 25,7% anno su anno, a € 512 milioni (+10,5% rispetto al primo semestre del 2020, pari a € 1,0 miliardi nel primo semestre del 2021), influenzati positivamente dalla ripresa dei volumi su tutte le linee di prodotto e dal consolidamento di Nexive. I volumi sono aumentati del 22,6% rispetto al secondo trimestre del 2020 (+13,8% rispetto al primo semestre del 2020), supportati nel trimestre da prodotti a tariffa più elevata (tariffa in calo nel primo semestre).

I ricavi da pacchi hanno registrato una forte crescita nel secondo trimestre pari al 28,2% anno su anno, attestandosi a € 336 milioni (+48,8% rispetto al primo semestre del 2020, pari a € 704 milioni).

Nel secondo trimestre del 2021 i volumi del comparto B2C sono aumentati del 22,5% anno su anno, a 44 milioni di unità (+49,2% rispetto al primo semestre del 2020, a 92 milioni di unità), ora tendenti al ribasso verso una traiettoria normalizzata; i volumi del comparto B2B sono cresciuti dell’1,9% anno su anno a 10 milioni di unità (+20,6% rispetto al primo semestre del 2020 a 21 milioni di unità) e i volumi del comparto C2X sono in calo del 10,4%, anno su anno, a 1,4 milione di unità, considerando tuttavia che, nel secondo trimestre del 2020, durante il periodo di lockdown, Poste era l’unico operatore aperto e ha consegnato 3,2 milioni di pacchi nel primo semestre (+13,5% rispetto al primo semestre del 2020). Poste Italiane ha, tuttavia, continuato ad innovare, con il lancio di nuove soluzioni di consegna omnicanale, con ordini online C2X più che raddoppiati rispetto al 2019.

Nell’ambito del programma di trasformazione degli impianti di smistamento a giugno è stato inaugurato il polo e-Commerce di Landriano, con una capacità automatizzata di gestione di 300.000 pacchi giornalieri. Nel primo semestre sono stati gestiti oltre 1 milione di pacchi al giorno, con i Postini che hanno consegnato 39 milioni di pacchi, registrando un incremento del 17,7% rispetto al primo semestre del 2020.

I ricavi da distribuzione sono aumentati nel secondo trimestre del 7,5% anno su anno, a € 1,1 miliardi (+4,0% rispetto al primo semestre del 2020, a € 2,3 miliardi), con un confronto che risulta favorevole rispetto a giugno 2020, che risentiva delle misure di restrizione dello scorso anno, attuate a livello nazionale, più stringenti.

Il risultato operativo (EBIT) del settore è stabile nel secondo trimestre del 2021, raggiungendo quota -€ 159 milioni da -€ 157 milioni del secondo trimestre del 2020, con un EBIT sottostante in sostanziale crescita, se si considerano € 170 milioni di risparmi una tantum contabilizzati nel secondo trimestre del 2020 e attivati per far fronte agli effetti della pandemia. L’EBIT del primo semestre è in crescita del 47% rispetto al primo semestre 2020 a €-102 milioni.

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SERVIZI FINANZIARI – LA STRATEGIA DI WEALTH MANAGEMENT COMPENSA LA RIDUZIONE DEL MARGINE DI INTERESSE

I ricavi del segmento Servizi finanziari sono aumentati nel secondo trimestre del 2021, su base annua, del 2,1% a € 1,1 miliardi (-1,2% rispetto al primo semestre del 2020 a € 2,4 miliardi), con un margine di interesse (NII) in calo. Nel secondo trimestre i ricavi lordi (inclusi i ricavi da distribuzione) sono aumentati del 5,6%, anno su anno, a € 1,3 miliardi (+2,0% anno rispetto al primo semestre del 2020 a € 2,8 miliardi) e sono risultati solidi, supportati dall’attenzione ai prodotti di investimento, principalmente riconducibili ai prodotti assicurativi del Ramo Vita.

Nel secondo trimestre il margine di interesse è diminuito anno su anno del 7,9% a € 358 milioni (-7,3% anno su anno a € 720 milioni nel primo semestre del 2021), con tassi di interesse ancora bassi parzialmente mitigati dai maggiori volumi provenienti dai nuovi depositi.

Le commissioni da distribuzione del risparmio postale sono diminuite del 5,1% anno su anno nel secondo trimestre del 2021 a € 428 milioni (-1,8% anno su anno a € 880 milioni nel primo semestre del 2021), rispetto ad un forte secondo trimestre 2020; il primo semestre è in linea con gli obiettivi del 2021.

Le commissioni da distribuzione di prestiti personali e mutui ipotecari sono aumentate in modo significativo nel secondo trimestre del 2021, anno su anno, a € 68 milioni (+56,8% anno su anno a € 133 milioni nel primo semestre del 2021), a seguito del recupero dei volumi dovuto alle maggiori attività commerciali svolte negli ultimi trimestri, con una quota di mercato in crescita.

I ricavi da servizi di incasso e pagamento sono aumentati nel secondo trimestre del 2021 del 6,4%, anno su anno, a € 196 milioni (-1,4% anno su anno nel primo semestre 2021 a € 395 milioni), principalmente per effetto dei maggiori volumi transati sui bollettini attraverso le reti terze e i canali digitali, e in ripresa dalla ridotta attività commerciale del secondo trimestre del 2020.

Le commissioni da risparmio gestito sono aumentate nel secondo trimestre del 2021 del 27,9% anno su anno a € 29 milioni (+20,8% anno su anno nel primo semestre 2021 a € 57 milioni), supportate da una raccolta netta positiva spinta dai nuovi fondi ESG.

Il totale delle attività finanziarie alla fine di giugno ha raggiunto € 576 miliardi (in aumento di € 7 miliardi rispetto a dicembre 2020), a seguito di una maggiore raccolta netta totale pari a € 5,8 miliardi e di un effetto positivo sui valori di mercato degli attivi pari a € 1,5 miliardi ed è già in linea con gli obiettivi previsti nel Piano strategico “24SI”. Le Riserve tecniche nette sono aumentate di € 2,7 miliardi, trainate da una raccolta netta di € 4,2 miliardi e i depositi hanno registrato un incremento di € 3,5 miliardi, con i clienti che continuano a preferire prodotti di liquidità e con maggiori afflussi dalle imprese.

Il Risultato operativo (EBIT) è diminuito nel secondo trimestre dell’11,0% anno su anno a € 156 milioni (in calo del 9,1% anno su anno nel primo semestre 2021 a € 362 milioni), principalmente a seguito del rilascio di Fondi per € 15 milioni nel secondo trimestre del 2020, relativi alla conclusione delle procedure di rimborso previste per la clientela sulle perdite subite da fondi immobiliari risalenti ai primi anni del 2000.

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SERVIZI ASSICURATIVI – CONSISTENTE CRESCITA DEL RISULTATO OPERATIVO SPINTA DALLA DIVERSIFICAZIONE DEI PRODOTTI DEL RAMO VITA

I ricavi del settore assicurativo sono aumentati, anno su anno, di un impressionante 43,9% nel secondo trimestre 2021 e sono pari a € 552 milioni (+42% anno su anno nel primo semestre 2021, pari a € 1,0 miliardi), spinti dall’aumento dei volumi e da prodotti multiramo a margini più elevati.

I ricavi del Ramo Vita sono aumentati nel secondo trimestre del 2021, su base annua, del 49,4% a € 516 milioni (+46,8% su base annua nel primo semestre 2021, pari a € 975 milioni), supportati dalle maggiori vendite di prodotti multiramo, che rappresentano oltre il 64% della nuova produzione, consistente in € 4,4 miliardi di premi lordi registrati nel trimestre. I ricavi del Ramo Vita hanno anche beneficiato di un maggiore margine finanziario, sfruttando le favorevoli condizioni di mercato e garantendo il raggiungimento dell’obiettivo previsto per l’intero anno.

Nel secondo trimestre del 2021 i ricavi del Ramo Danni sono diminuiti su base annua del 5,8% a € 36 milioni (-0,7% anno su anno nel primo semestre 2021, pari a € 74 milioni), influenzati da fenomeni una tantum relativi all’estensione della copertura assicurativa da COVID-19 e da accantonamenti one-off su polizze dormienti.

Poste Italiane continua a contribuire alla riduzione del livello di sottoassicurazione in Italia, con il lancio dell’offerta del comparto Danni ad un buon punto e grazie a ticket medi superiori alle attese nel ramo non-auto. L’offerta di assicurazione RC Auto è ora disponibile in quasi 4.000 uffici postali.

Il risultato operativo (EBIT) è cresciuto nel secondo trimestre del 2021 del 49,4%, su base annua, a € 370 milioni (+51,3% rispetto al primo semestre 2020 a € 658 milioni), costituendo il maggior contributo al risultato operativo di Gruppo.

Alla fine di giugno 2021 il Solvency II Ratio del Gruppo Assicurativo Poste Vita si è attestato al 288%, con le misure transitorie che forniscono un cuscinetto aggiuntivo per far fronte alla potenziale volatilità del mercato. A partire da fine luglio il Solvency II Ratio del Gruppo Assicurativo Poste Vita sarà superiore di 6 pp, ulteriormente rafforzato da un Restricted Tier1 intercompany per € 300 milioni.

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PAGAMENTI E MOBILE – FORTE CRESCITA DEI RICAVI SPINTA DAI PAGAMENTI

I ricavi del segmento Pagamenti e Mobile sono cresciuti di un consistente 20,0% anno su anno e sono pari a € 207 milioni nel secondo trimestre dell’anno (+18,3% su base annua nel primo semestre del 2021 a € 399 milioni), confermando la leadership di PostePay nel mercato, in rapida crescita ed evoluzione, dei pagamenti digitali in Italia. I pagamenti con carta sono cresciuti nel secondo trimestre del 25,1%, anno su anno, a € 107 milioni (+22,7% su base annua nel primo semestre del 2021 a € 208 milioni), e i ricavi da servizi Telco sono aumentati dell’8,8% su base annua a € 77 milioni (+8,7% su base annua nel primo semestre del 2021 a € 152 milioni). Prosegue lo spostamento verso le carte Evolution, che presentano un maggior margine ricorrente, con lo stock totale ora a 8,1 milioni di carte (in crescita del 11,5% su base semestrale).

Gli altri pagamenti sono aumentati nel secondo trimestre del 42,5% a € 23 milioni (+38,8% rispetto al primo semestre del 2020, a € 39 milioni), principalmente grazie alla ripresa dei pagamenti di imposte e tributi.

I ricavi da servizi Telco sono aumentati nel secondo trimestre del 2021 dell’8,8%, su base annua, a € 77 milioni (+8,7% su base annua nel primo semestre del 2021 a € 152 milioni), grazie alla base clienti solida, pari a 4,8 milioni di utenti (+5,8% su base annua rispetto ai 4,6 milioni di utenti del secondo trimestre del 2020).

Il numero delle transazioni e-commerce è aumentato ulteriormente, nel primo semestre, a 248 milioni (+37,1% su base annua), supportando la strategia digitale delineata nel piano strategico “24SI”.

Il risultato operativo (EBIT) di segmento risulta in crescita nel secondo trimestre del 4,8% e pari a € 62 milioni, con i pagamenti digitali che hanno compensato la riduzione dei volumi dei bollettini e con la crescita consistente dei pagamenti con carta (+25% su base annua). Il nuovo contratto di fornitura di rete per servizi di telefonia mobile ha già iniziato a generare efficienze, che saranno visibili nel secondo semestre del 2021.

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EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Il primo semestre 2021 è stato caratterizzato da uno scenario economico generale ancora fortemente condizionato dall’emergenza sanitaria e, nonostante una graduale ripresa della mobilità e delle attività economiche, dal permanere delle politiche espansive adottate dagli Stati a sostegno dell’economia, sebbene emergano segnali di uscita con tempistiche incerte.

La ripresa economica dell’Italia, secondo i più recenti scenari[1], si andrà consolidando nel corso dei prossimi mesi sebbene restino marcati alcuni fattori di incertezza sulla portata e le tempistiche di tale rimbalzo. Il principale fattore di aleatorietà è rappresentato dall’evoluzione della pandemia con la diffusione di eventuali varianti, al quale si accompagnano ulteriori variabili: dai possibili ritardi nella campagna vaccinale a quelli sull’attuazione dei progetti e delle riforme previste dal Recovery Plan nazionale approvato dalla Commissione Europea lo scorso 22 giugno 2021 e dal Consiglio Economia e Finanza dell’Unione Europea il 13 luglio 2021.

Nel corso del primo semestre il Gruppo ha proseguito il proprio impegno sociale a supporto delle Istituzioni confermando di essere un operatore di riferimento per sostenere la ripresa economica e assumendo un ruolo di primo piano nella campagna vaccinale. Ha messo a disposizione la propria infrastruttura IT e la propria rete logistica per la prenotazione e distribuzione dei vaccini, con circa 15 milioni[2] di vaccini consegnati su tutto il territorio nazionale, oltre ad aver implementato un piano di vaccinazione aziendale per i propri dipendenti.

I positivi risultati economico-finanziari del primo semestre 2021 dimostrano la validità della direzione strategica del Gruppo inclusa nel Piano “24SI” presentato alla comunità finanziaria il 19 marzo 2021, la capacità di adattamento ai cambiamenti e di intercettare i bisogni emergenti della clientela facendo leva sui trend di business emergenti. Il Gruppo proseguirà il percorso di evoluzione dell’offerta per l’ingresso nel mercato dell’energia previsto nel corso del 2022 e per lo sviluppo dei segmenti strategici dei pacchi, della monetica, della protezione, del motor e del broadband. Inoltre, a supporto della ripresa economica, il Gruppo proseguirà nell’acquisto dei crediti di imposta legati al cd D.L. Rilancio.

Il nuovo Piano Strategico mira a confermare il ruolo dell’azienda quale “pilastro strategico” per il Paese, con una rinnovata attenzione ai temi di sostenibilità delle strategie aziendali e di omnicanalità dei modelli di servizio.

Al fine di massimizzare il valore della principale rete distributiva omnicanale d’Italia sono previsti rilevanti investimenti in tecnologia e logistica per accelerare il percorso di trasformazione del Gruppo, innovando il modello di business e ampliando l’offerta dei prodotti e servizi sia in termini di contenuti, sia di canali e modalità di erogazione.

Poste Italiane mira a supportare la “ripartenza del Paese” anche attraverso il proprio coinvolgimento all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza facilitando la transizione digitale, anche nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, e favorendo l’inclusione delle piccole comunità.

Alla trasformazione digitale si accompagna l’impegno verso la trasformazione ecologica per una crescita sostenibile lungo l’arco di Piano; la strategia ambientale prevede importanti iniziative e investimenti “green” tra cui, a titolo esemplificativo, l’efficientamento energetico degli immobili e la riduzione delle emissioni della flotta aziendale. Tali azioni accompagneranno il Gruppo verso la carbon neutrality prevista entro l’anno 2030.

EVENTI DI RILIEVO INTERCORSI NELL’ESERCIZIO ED EVENTI SUCCESSIVI AL 30 GIUGNO 2021

Acquisizione e riassetto societario del Gruppo Nexive

In data 29 gennaio 2021, si è completata l’operazione di acquisizione da parte di Poste Italiane da PostNL European Mail Holdings B.V. e Mutares Holding – 32 GmbH dell’intero capitale sociale di Nexive ad un prezzo pari a 34,4 milioni di euro, sulla base di un Enterprise Value di 50 milioni di euro e di un indebitamento netto di 15,6 milioni di euro. Il corrispettivo finale si è attestato, in seguito all’aggiustamento del prezzo previsto dagli accordi contrattuali, a 30,7 milioni di euro.

Successivamente, in data 11 maggio 2021, il Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane SpA ha approvato i progetti di fusione e di scissione inerenti l’operazione di riassetto, nell’ambito del Gruppo Poste Italiane. In particolare, la suddetta operazione di riassetto societario si articola nelle seguenti fasi:

  • la fusione per incorporazione di Nexive Group e di Nexive Servizi in Poste Italiane;
  • la scissione parziale di Nexive Network (i) in favore di Poste Italiane, quanto al ramo d’azienda relativo alle attività di recapito della corrispondenza, che comprendono l’interessenza azionaria in Nexive Scarl, e (ii) in favore di Postel SpA, società anch’essa interamente e direttamente controllata da Poste Italiane, quanto al ramo d’azienda relativo alle attività di stampa.

L’operazione avrà efficacia a decorrere dal 1° ottobre 2021.

BNL Finance (“Financit”)

In data 1° luglio 2021 si è perfezionato l’accordo che prevedeva l’acquisizione da parte di Poste Italiane di una partecipazione azionaria pari al 40% in BNL Finance, società di BNL Gruppo BNP Paribas, leader nel mercato dei crediti CQ (cessione del quinto dello stipendio o della pensione), a seguito delle autorizzazioni pervenute dalle Autorità di Vigilanza e al completamento della scissione, da parte di BNL Finance in favore della controllante BNL SpA, delle attività fuori perimetro.

Sempre con decorrenza 1° luglio 2021 BNL Finance SpA. ha mutato la propria denominazione sociale in Financit SpA.

 

Sengi Express Limited

In data 19 gennaio 2021, Poste Italiane SpA e Cloud Seven Holding Limited hanno siglato un accordo quadro vincolante per il rafforzamento della partnership nel mercato dell’e-commerce tra la Cina e l’Italia. L’accordo quadro ha previsto l’acquisizione da parte di Poste Italiane del 51% del capitale votante (40% del capitale totale) di Sengi Express Limited (“Sengi Express”), società interamente posseduta da Cloud Seven Holding Limited con sede a Hong Kong. Sengi Express è una società leader nella creazione e nella gestione di soluzioni logistiche cross-border per i merchant dell’e-commerce cinese attivi sul mercato italiano. Il closing dell’operazione si è perfezionato il 1° marzo 2021.

Eurizon Capital Real Asset SGR (“ECRA”)

In data 25 giugno 2021 Poste Vita e BancoPosta Fondi SGR hanno sottoscritto gli accordi definitivi per l’acquisito del 40% del capitale sociale di Eurizon Capital Real Asset SGR SpA (“ECRA”), società specializzata negli investimenti a supporto dell’economia reale controllata da Eurizon che ha attualmente in gestione attivi per circa 3,4 miliardi di euro. Il closing dell’operazione è previsto entro la fine dell’anno, all’esito dell’ottenimento delle autorizzazioni da parte delle autorità regolamentari. Si segnala che al perfezionamento dell’operazione ECRA continuerà essere controllata e consolidata da Eurizon.

Emissione Bond Ibrido

Poste Italiane SpA, con data regolamento 24 giugno 2021, ha collocato la sua prima emissione obbligazionaria perpetua subordinata ibrida con periodo di “non-call” di 8 anni per investitori istituzionali, del valore nominale complessivo di 800 milioni di euro con l’obiettivo di rafforzare la struttura patrimoniale del Gruppo, ed in particolare il Leverage Ratio (Basilea III) e il Tier 1 ratio di BancoPosta, nonché il Solvency II Ratio di Poste Vita, contribuendo a sostenere la crescita di lungo termine del Gruppo secondo le linee strategiche del Piano industriale “24 SI”.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Poste Italiane, in linea con gli orientamenti pubblicati il 5 ottobre 2015 dall’European Securities and Markets Authority (ESMA/2015/1415), presenta in questo Resoconto, in aggiunta ai dati economico-patrimoniali e finanziari previsti dagli International Financial Reporting Standards (IFRS), alcuni indicatori da questi ultimi derivati, che forniscono al management un ulteriore parametro per la valutazione delle performance conseguite dal Gruppo. Gli indicatori alternativi di performance utilizzati sono:

EBIT (Earning before interest and taxes) – indicatore che evidenzia il risultato prima degli effetti della gestione finanziaria e di quella fiscale.

EBIT margin – rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato come rapporto tra il Margine Operativo (EBIT) e i Ricavi Totali. Tale indicatore è anche presentato distintamente per ciascuna Strategic Business Unit.

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DEL GRUPPO: è la somma delle Attività finanziarie, dei Crediti d’imposta ex Legge n. 77/2020, della Cassa e Depositi BancoPosta, delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti, delle Riserve tecniche assicurative (esposte al netto delle Riserve tecniche a carico dei riassicuratori) e delle Passività finanziarie. Tale indicatore è anche presentato distintamente per ciascuna Strategic Business Unit.

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DELLA STRATEGIC BUSINESS UNIT CORRISPONDENZA, PACCHI E DISTRIBUZIONE: è l’indebitamento finanziario calcolato secondo lo schema raccomandato dall’ESMA European Securities and Markets Authority (ESMA32-382-1138 del 4 marzo 2021) al netto dei  debiti commerciali e altri debiti non correnti che presentano una significativa componente di finanziamento implicito o esplicito e al lordo delle seguenti voci: attività finanziarie non correnti, crediti d’imposta ex Legge n.77/2020, derivati di copertura attivi correnti, crediti e debiti finanziari intersettoriali.

 

Composizione della posizione finanziaria netta* (milioni di euro)

* Posizione finanziaria netta: (Surplus) / Debito netto

PROSPETTI DI BILANCIO DEL GRUPPO POSTE ITALIANE

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

 

 

PROSPETTO DELL’UTILE/PERDITA DI PERIODO CONSOLIDATO

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO:

 

La Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2021 sarà pubblicata entro il termine stabilito dalla legge e messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della Società (www.posteitaliane.it), presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato “eMarket Storage” (www.emarketstorage.com), nonché depositata presso la società di gestione del mercato Borsa Italiana S.p.A. (www.borsaitaliana.it).

* * *

Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

 

ll sottoscritto, Alessandro Del Gobbo, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili del Gruppo Poste Italiane

DICHIARA

 

ai sensi dell’art. 154-bis comma 2 del Testo Unico della Finanza del 24 febbraio 1998 che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

 

Il documento contiene una sintesi di informazioni finanziarie che non dovrebbero essere considerate un sostituto della Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2021 del Gruppo Poste Italiane.

 

Roma, 4 agosto 2021

 

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