Economia

Poste Italiane, che cosa farà con Amazon, Generali e Unipol su pacchi e Rc auto

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Tutti i prossimi passi del gruppo Poste Italiane spiegati dal capo azienda Del Fante nel corso dell’assemblea della società che ha approvato il bilancio 2018

Via libera ieri dall’assemblea di Poste Italiane al bilancio 2018 che ha approvato anche la proposta formulata dal consiglio d’amministrazione lo scorso marzo di distribuire un dividendo di 0,441 euro ad azione e ha nominato il nuovo collegio sindacale per il triennio 2019-2021.

Nel 2018 il gruppo guidato da Matteo Del Fante ha ottenuto ricavi per quasi 11 miliardi, in crescita del 2,2% su anno, e un risultato operativo in rialzo a 1,499 miliardi, +33,5% rispetto al 2017. In aumento anche l’utile netto, pari a 1,399 miliardi.

POSTE E L’INGRESSO NEL SETTORE RC AUTO (CON GENERALI, UNIPOL E ALLIANZ?)

In occasione dell’assemblea degli azionisti, Del Fante ha parlato delle mosse future di Poste Italiane e dello sviluppo del piano strategico-industriale “Deliver 2022”. In particolare, l’amministratore delegato si è soffermato sull’ingresso nell’Rc auto dopo la creazione della newco per la distribuzione dei prodotti del settore. “Il passo avanti formale che abbiamo comunicato, cioè la costituzione di una società veicolo, ci consente di essere più mobili rispetto ai partner italiani, e non, con i quali stiamo dialogando” ha spiegato Del Fante che ha fatto pure un’ipotesi sui tempi. Il lancio dell’offerta, ha detto, potrebbe arrivare nel 2020. “Entro l’anno decideremo la strategia definitiva, stiamo dialogando con una serie di partner” ha aggiunto.

Dell’operazione in realtà si parla da tempo ma ora sembra quanto mai concreta visto che poco più di un mese fa è nata proprio la newco Poste Insurance Broker – con un capitale sociale di 600 mila euro – che si andrà a incastonare all’interno di Poste Vita e svolgerà attività di consulenza, distribuzione e intermediazione assicurativa e riassicurativa presso gli sportelli di Poste Italiane con prodotti di altri operatori assicurativi.

L’intenzione di Poste Italiane è di partire con un progetto pilota riservato ai dipendenti. Ma si parla già di possibili partner: in primis Assicurazioni Generali e Unipol. Ma anche Allianz sarebbe in pista.

COME PROSEGUE IL PIANO “DELIVER 2022”

Tornando al piano “Deliver 2022”, Del Fante ne ha confermato gli obiettivi dicendo che “valgono i numeri del piano, l’impegno preso con gli stakeholder a febbraio 2018”. A proposito di conferme, ha ribadito anche la volontà di legare i risultati alla “redditività ricorrente tenendo la parte legata ai titoli di Stato via via in riduzione”. Del resto “l’azienda è il più grande investitore in titoli di stato italiani” ma “non ci sono temi specifici di impatto: è un portafoglio per noi in una logica di lungo periodo, non siamo soggetti alle oscillazioni”. Sull’ipotesi di emettere green bond, il manager è stato chiaro: “Non abbiamo necessità di liquidità ma qualora ci dovessimo affacciare sui mercati valuteremmo questa possibilità”.

L’ACCORDO CON MICROSOFT E LA PARTECIPAZIONE IN SIA

In merito al recente accordo con Microsoft, annunciato la scorsa settimana, Del Fante ha osservato: “Ci sta aiutando in diversi ambiti, quello della formazione” e quello per “accelerare il processo di digitalizzazione dell’azienda”. Qualche parola pure sulla partecipazione nella piattaforma di pagamenti Sia: “Essere azionisti ci permette di sviluppare al meglio il nostro percorso in ambito pagamenti”. E ancora: “E’ una acquisizione fatta a dicembre 2016, oggi i valori di mercato ci dicono che abbiamo un vantaggio, un piccolo capital gain, e vedremo di gestire al meglio questa partecipazione”.

LE SFIDE DI POSTE ITALIANE NEL MERCATO FUTURO

Guardando al futuro, l’ad ha confermato che “entro la fine del 2019 verrà implementato tutto il piano di trasformazione” del modello di consegne del gruppo che nel primo trimestre del 2019 ha fatto segnare un +35% di consegne di pacchi e-commerce. “E’ un mercato che cresce, ma Poste sta crescendo più del mercato” ha sottolineato Del Fante parlando di questa nuova sfida. “Amazon ha una sua rete di consegna nel Paese che continuerà a far crescere indipendentemente dalle scelte nostre e di altri operatori” ha affermato ricordando che “con il record dii consegne di Poste Italiane nel 2018” Amazon è diventato “il primo cliente ed è per noi un motivo di grande soddisfazione”.

Sempre guardando al tempo che verrà, l’amministratore delegato è tornato su alcuni progetti di sviluppo già annunciati. Ad esempio la joint venture con il “vettore digitale” berlinese Sender (per il 75% di Poste e per il 25% della società beirlinese) che sarà realizzata “entro il terzo trimestre di quest’anno: approvvigionerà Poste e diventerà responsabile per l’Italia di tutti i clienti di Sender”. Va avanti pure l’accordo di collaborazione annunciato un anno fa con la Federazione Italiana Tabaccai per sviluppare la rete PuntoPoste. “Entro la fine dell’anno 3.500 tabaccai d’Italia, i più importanti, da noi selezionati – ha detto Del Fante agli azionisti – saranno titolari di una licenza PuntoPoste, un punto di consegne e ritiro per tutti i grandi operatori dell’e-commerce. E’ un risultato molto importante per noi, vuol dire aver presidiato e sviluppato la capillarità” della rete.

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