Economia

Poste e banche fanno pace per Bancomat e Postepay?

di

bancomat spa

Che cosa hanno annunciato Bancomat spa e Postepay (gruppo Poste Italiane). Che cosa cela l’attivismo di Bancomat? Il punto nell’articolo di Gianluca Zappa

Attivismo di Bancomat spa per non perdere terreno nel campo della finanza digitale. Così, dopo aver lasciato adombrare addirittura la possibilità di una quotazione in Borsa (così magari le banche azioniste potranno incamerare denaro fresco vendendo le quote o diluendosi in parte nel capitale) ora Bancomat stringe ulteriori sinergie con l’arrembante Postepay. Mentre è ancora in corso il vaglio da parte dell’Antitrust sul progetto della società Bancomat di rivedere le commissioni interbancarie; un progetto che fa mugugnare alcune banche on line.

Ecco tutti i dettagli sulla mossa di Bancomat spa con il gruppo Poste Italiane.

CHE COSA FARANNO POSTEPAY E BANCOMAT

Bancomat e PostePay, operatori nazionali in ambito di carte di debito e prepagate, annunciano l’ampliamento dell’attuale collaborazione finalizzato all’attivazione anche della licenza di ‘issuing’ in ambito Bancomat e PagoBancomat .

QUESTIONE DI LICENZE TRA BANCOMAT E POSTEPAY

Ciò si aggiunge alla licenza già operativa in ambito ‘acquiring’ per l’accettazione delle suddette carte da parte degli uffici postali, degli Atm Postamat, nonché dei merchant convenzionati da Postepay.

QUALE SARAA’ LA PROSSIMA MOSSA DI BANCOMAT E POSTEPAY

L’iniziativa secondo i due gruppi punta ad accelerare l’adozione in Italia di carte ‘co-badge’ e di app per le operazioni di pagamento, così da supportare il processo di digitalizzazione, ampliando le possibilità e la facilita’ di diffusione e accettazione di pagamenti e prelievi, sia tramite carta sia in modalità digitale.

LA NOTA DELLE DUE SOCIETA’

Bancomat e PostePay S.p.A. “annunciano l’ampliamento dell’attuale collaborazione finalizzato all’attivazione anche della licenza di ‘issuing’ in ambito Bancomat e PagoBancomat” che, spiega una nota, “si aggiunge alla licenza già operativa in ambito ‘acquiring’ per l’accettazione delle suddette carte da parte degli uffici postali, degli Atm Postamat, nonché dei merchant convenzionati da Postepay.

CHE COSA DICONO BANCOMAT E POSTEPAY

L’iniziativa “è volta anche ad accelerare l’adozione in Italia di carte ‘co-badge’ e di app per le operazioni di pagamento, così da supportare il processo di digitalizzazione, ampliando le possibilità e la facilità di diffusione e accettazione di pagamenti e prelievi, sia tramite carta sia in modalità digitale”, ampliando i servizi “anche in contesti digitali”.

LE PROSSIME MOSSE DIGITAL DI BANCOMAT E POSTEPAY

E’ “in coerenza con tale obiettivo”, viene ancora sottolineato, che “l’ambito di collaborazione fra PostePay e Bancomat sarà ulteriormente ampliato anche mediante l’implementazione da parte di PostePay del servizio Bancomat Pay, in modo da offrire alla clientela ulteriori modalità di pagamento digitale e di scambio di denaro P2P tramite app”.

IL COMMENTO DI SIRACUSANO (POSTEPAY)

“Con l’intenzione di incrementare l’ambito operativo dei servizi disponibili alla clientela, sia retail sia business, ampliando la scelta dei prodotti offerti sul mercato, PostePay – commenta l’a.d. Marco Siracusano – intende, nel prossimo futuro, avvalersi operativamente della licenza anche in qualità di issuer, per lo svolgimento delle attività di emissione e collocamento di carte e app abilitate ad operare sui Circuiti Bancomat, PagoBancomat e Bancomat Pay.L’obiettivo è quello di poter contribuire significativamente a sviluppare ed ampliare il circuito domestico dei pagamenti nell’interesse del sistema Paese nonché del percorso di trasformazione e inclusione digitale messo in campo dal gruppo Poste Italiane a favore di tutti i propri clienti”.

LE PAROLE DI ZOLLO (BANCOMAT)

Per l’a.d. di Bancomat, Alessandro Zollo, “grazie a questa iniziativa Bancomat potrà proseguire nel proprio percorso di crescita come infrastruttura strategica italiana e contribuire in maniera ancor più determinante, insieme alle banche partner e al gruppo Poste Italiane, all’accelerazione della diffusione dei pagamenti elettronici in Italia e in Europa e alla digitalizzazione e modernizzazione del nostro Paese”

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