Economia

Banca Popolare di Bari, ecco ultime nomine e grane per De Gennaro

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popolare di bari

Che cosa succede alla Banca Popolare Bari presieduta da Gianni De Gennaro. Tutte le ultime novità a partire dalle nomine nel top management

 

Prosegue il viaggio per risanare Banca Popolare di Bari, l’ormai ex potente istituto di credito del Mezzogiorno, che lo scorso anno è stato commissariato e ora è controllato da Mediocredito Centrale.

Cresce l’attesa per il piano industriale triennale che, secondo le ultime indiscrezioni, partirebbe da una Popolare di Bari che non verrebbe fusa all’interno di Mcc ma che manterrebbe una propria autonomia e un proprio marchio.

Intanto il presidente Gianni De Gennaro, ex Leonardo, e l’amministratore delegato Alberto Bergami proseguono il restyling del management mentre, sul fronte opposto, vanno avanti i processi agli ex vertici e agli ex amministratori per il crac dell’istituto.

I NUOVI INGRESSI NELLA SQUADRA DELL’AD BERGAMI

Nei giorni scorsi BpB ha comunicato i nomi dei manager scelti per “integrare e rafforzare i team di manager” a diretto riporto di Bergami. Obiettivo: prima fase di riassetto organizzativo che è “premessa per il conseguimento degli obiettivi industriali” della banca. Ecco dunque che arrivano Gianluca Caniato quale chief financial officer e Alberto Beretta quale chief lending officer. E ancora: Cathia Cortinovis assume l’incarico di responsabile della Funzione Internal Auditing, Franco Rossi quello di responsabile della Funzione Compliance e Antiriciclaggio, ai quali si aggiunge Cristiano Carrus, nominato a novembre chief business officer.

“Esprimo grande soddisfazione per il team che siamo riusciti a ingaggiare – è stato il commento dell’ad – che rafforzerà la squadra di leader esistente e sarà parte determinante del processo di trasformazione dell’Istituto nei prossimi anni”. Per Bergami “si tratta del primo passo di un percorso di rinnovamento che accompagnerà la banca e tutti i suoi stakeholder verso obiettivi sempre più ambiziosi in un momento cruciale per la trasformazione del Paese e per l’intero scenario italiano”.

IL CFO GIANLUCA CANIATO

Gianluca Caniato, il nuovo cfo, lascia la poltrona di direttore Finanza in Banca Carige, occupata da fine 2014. In precedenza è stato general manager a Banca Akros e prima ancora aveva ricoperto lo stesso ruolo nella sgr Akros Alternative Investment. Solo pochi mesi fa Caniato era entrato nel board di Banca Cesare Ponti, appartenente al gruppo Carige, dove erano stati confermati presidente Cesare Ponti e ad Maurizio Zancanaro.

IL CLO ALBERTO BERETTA

La carriera di Alberto Beretta è iniziata alla Banca Commerciale Italiana per proseguire, dal 1997, in Banca Popolare Commercio e Industria, in cui in seguito è diventato responsabile della Direzione Corporate Banking e Parabancario. Dal 2003 al 2013 ha lavorato nel Gruppo Bpu (poi diventato Ubi Banca) fino a ricoprire la carica di Direttore Centrale – Head of Corporate Finance di Centrobanca. Nell’ottobre del 2013 è entrato in Banca Popolare di Milano come responsabile Concessione Crediti e nel 2015 in Banca Popolare di Vicenza come direttore centrale e responsabile della Divisione Crediti.

IL NUOVO ORGANISMO DI VIGILANZA

Lo scorso dicembre si è pure insediato il nuovo organismo di vigilanza della banca. Alla guida è stato nominato Raffaele Squitieri, presidente emerito della Corte dei Conti; accanto a lui l’avvocato Raffaele Cusmai e il responsabile della Funzione Internal Auditing. Nomine con cui l’istituto ha dichiarato di voler confermare “la volontà di avvalersi di ogni utile strumento previsto dal quadro normativo vigente a garanzia della legalità e della eticità dei comportamenti”.

LA CRONACA GIUDIZIARIA

Nel frattempo continua l’iter processuale nei confronti degli ex amministratori dell’istituto di credito barese.

Su richiesta delle difese è stata rimandata al 30 marzo l’udienza preliminare – inizialmente fissata il 28 gennaio – nei confronti di tre ex amministratori della Popolare di Bari, ovvero l’ex condirettore generale Gianluca Jacobini, l’ex responsabile dell’Internal Audit Giuseppe Marella e l’ex responsabile della Direzione Business Nicola Loperfido. Il procedimento che mette sotto accusa il vecchio management riguarda le cosiddette “operazioni baciate”. Tra le parti offese la Banca d’Italia e la Consob mentre centinaia di risparmiatori hanno annunciato che chiederanno di costituirsi parte civile.

Appuntamento invece al 15 febbraio per l’udienza dell’altro processo sul fallimento della Popolare di Bari, quello che vede sul banco degli imputati ancora una volta Gianluca Jacobini stavolta insieme al padre Marco, ex presidente della banca. Sono già stati rinviati a giudizio 14 tra imprenditori ed ex vertici della BpB per i reati di bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio relativi al crac delle società Fimco e Maiora del gruppo imprenditoriale Fusillo di Noci. Secondo l’accusa sono stati falsificati i bilanci e i prospetti dell’istituto per vari anni dissipando i beni aziendali con cessioni di quote e immobili per almeno 93 milioni di euro fino al 2019 e accumulando debiti per circa 430 milioni di euro.

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