Economia

Popolare di Bari e non solo. Tutti i piani sulle sofferenze

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Ecco i prossimi passi per smaltire i crediti deteriorati di 15 banche popolari, prima fra tutte la Popolare di Bari, che fanno parte della Luzzatti Spa, la società nata per veicolare operazioni del genere

 

Le banche popolari continuano a lavorare al piano di smaltimento delle sofferenze. Secondo quanto risulta a MF -Milano Finanza starebbe infatti prendendo forma il progetto ad hoc elaborato dalla Luigi Luzzatti Spa, società nata nel 2017 sotto il cappello di Assopopolari, e che vedrebbe protagonisti circa 15 istituti capitanati da Banca Popolare di Bari.

I DETTAGLI DELL’OPERAZIONE

Il quotidiano economico racconta come stia proseguendo l’operazione con l’assistenza dell’advisor Kpmg. Le banche coinvolte avrebbero definito il portafoglio di crediti deteriorati da cedere e lo stock finirebbe sul mercato a cavallo dell’estate “nell’ambito di una cartolarizzazione garantita (Gacs) che consentirà di massimizzare il prezzo”. L’obiettivo è di arrivare al closing entro giugno, stando a quanto avrebbero fatto trapelare fonti finanziarie.
Secondo quanto scritto qualche settimana fa sempre da Mf all’iniziativa potrebbero aggregarsi in seguito anche società per azioni come le casse di risparmio. Il tutto sempre nell’ottica di aiutare gli istituti più piccoli a smaltire gli stock deteriorati, fornendo il supporto e le competenze necessarie per completare il processo.

L’OPERAZIONE DELLO SCORSO ANNO

Già lo scorso anno, la società Luigi Luzzatti aveva assistito un’operazione simile da circa 1,7 miliardi di euro con l’ausilio però di un altro advisor, Jp Morgan. Il Sole 24 Ore aveva rivelato che si stava preparando “la prima grande cartolarizzazione fatta in pool da alcune popolari, per la precisione 14” e che era in corso l’analisi da parte delle agenzie di rating. Capofila del progetto Banca Popolare di Bari – scriveva il quotidiano confindustriale – che doveva apportare quasi il 49% del portafoglio – dal nome “Pop Npl 2018” – per 810 milioni lordi. Al suo fianco Popolare Valconca (200 milioni lordi), Banca Popolare Puglia e Basilicata (139 milioni), Popolare del Lazio (121 milioni), Popolare S. Angelo (72 milioni), Popolare di Fondi (55 milioni), Popolare Pugliese (52), Cassa di Ravenna (59), Popolare del Cassinate (38), Credito di Romagna (33 milioni), Popolare del Frusinate (31), Sanfelice 1893 (19), Banca di Piacenza (18) e Popolare di Cortona (14).

Già allora Il Sole aveva preannunciato l’intenzione delle popolari di proseguire con un’altra operazione in pool per circa 1 miliardo di euro visto che Bruxelles aveva esteso la garanzia pubblica fino a marzo 2019.

COS’E’ LUZZATTI SPA

Due parole anche su Luzzatti Spa, la società che prende il nome dal fondatore del sistema del credito popolare in Italia, nata nel 2017 per veicolare “la gestione di operazioni relative ad acquisizioni di partecipazioni in società finanziarie e bancarie e di altre attività di interesse comune alle banche che ne fanno parte” secondo quanto detto dal segretario generale di Assopopolari, Giuseppe De Lucia Lumeno. Una società, spiegava, “frutto dell’idea e dell’iniziativa di diciassette banche che esprimono un’intermediazione per un totale dell’attivo pari a circa 270 miliardi di euro e 264 miliardi di provvista attraverso una rete di oltre 5.200 sportelli”.

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