Advertisement skip to Main Content

Avio

Perché traballano i conti di Avio

Inizio settimana segnato dal tonfo in Borsa per Avio dopo che venerdì la società italiana leader nella propulsione spaziale che realizza il vettore Vega ha rivisto al ribasso le stime di redditività sull'intero 2022 "per tener conto del mutato scenario dei costi energetici in Europa e in Italia"

Inizio settimana difficile per Avio che ha archiviato un calo del -15.18% a Piazza Affari.

“I titoli del gruppo dei lanciatori aerospaziali accusano la peggiore prestazione dell’intero listino milanese” segnalava ieri sera Radiocor.

Venerdì sera la società guidata da Giulio Ranzo ha comunicato i conti del primo semestre dell’anno: portafoglio ordini di 848 milioni (-3% rispetto al dicembre 2021), ricavi per 134 milioni (+5% rispetto al primo semestre dell’anno scorso) e un risultato in perdita di 7,6 milioni in peggioramento rispetto a -2,4 del primo semestre 2021.

Un semestre debole quindi a cui si aggiunge il taglio della guidance. La società ha anche abbassato le stime di redditività sull’intero 2022 “per tener conto del mutato scenario dei costi energetici in Europa e in Italia, ulteriormente peggiorato a partire da giugno fino ad agosto 2022, rendendo difficile prevederne le dinamiche dei prossimi mesi”.

“Il primo semestre del 2022 ha dimostrato ancora una volta la capacità tecnologica di Avio attraverso il successo del volo di qualifica del nuovo Vega C e il successo dei test del nuovo motore M10 a metano per Vega E, primo del suo genere in Europa” ha commentato Giulio Ranzo, amministratore delegato di Avio. “La visibilità su nuovi ordini è in aumento grazie alla disponibilità di nuovi prodotti e tecnologie riconosciute dai clienti a livello mondiale, come dimostrato dalla firma del contratto con Amazon da Arianespace per la costellazione Kuiper. I progetti del Pnrr aggiungono nuove prospettive di lungo termine aumentando la nostra competitività e diversificazione”. Il riferimento di Ranzo è ai primi due contratti da 340 milioni di euro aggiudicati a luglio da Avio nell’ambito delle iniziative per l’industria spaziale per l’implementazione del “Next Gen EU”.

Tutti i dettagli sui conti e prospettive di Avio.

I RICAVI

Avio ha chiuso i primi sei mesi del 2022 con ricavi pari a 134 milioni di euro, in crescita (+5%) rispetto al primo semestre dell’esercizio precedente, principalmente per le attività di sviluppo dei lanciatori Vega C e Vega E.

PORTAFOGLIO ORDINI STABILE

Il portafoglio ordini risulta stabile ai livelli raggiunti nell’ultimo anno pari a 848 milioni di Euro (-3%, rispetto a dicembre 2021) grazie all’acquisizione nuovi ordini relativi alla produzione del P120, allo sviluppo Vega, nonché ai contratti di sviluppo in ambito di propulsione tattica per la propulsione del nuovo sistema Teseo per NavArm. Inoltre, ad agosto la società ha annunciato l’acquisizione di ulteriori ordini per Aster, con il rafforzamento della propulsione tattica che rappresenta un settore chiave per la futura crescita di Avio.

CALA IL MARGINE OPERATIVO LORDO

L’Ebitda Reported, pari a 3,2 milioni di euro segna una contrazione rispetto al primo semestre dell’esercizio precedente principalmente attribuibile al significativo aumento dei costi energetici che ha colpito tutto il settore industriale italiano e l’economia a partire dalla fine del 2021. Anche l’Ebit Reported, pari a -6,2 milioni di euro, segna una riduzione rispetto al primo semestre dell’esercizio precedente o che riflette i medesimi razionali dell’EBITDA Reported al netto di minori ammortamenti del periodo.

RISULTATO IN PERDITA

Il risultato di periodo è negativo pari -7,6 milioni di euro, in peggioramento rispetto a -2,4 del primo semestre 2021. Per il gruppo di Collefferro “riflette le dinamiche dell’Ebit Reported e degli oneri fiscali”.

LA GUIDANCE RIVISTA AL RIBASSO

Infine, “per tener conto del mutato scenario dei costi energetici in Europa e in Italia, ulteriormente peggiorato a partire da giugno fino ad agosto 2022, rendendo difficile prevederne le dinamiche dei prossimi mesi” la società ha abbassato le stime di redditività per il 2022.

Avio conferma dunque la stima su ricavi (compresi tra 330 e 350 milioni di euro) e sul portafoglio ordini (tra gli 870 e 920 milioni di euro) ma taglia i target 2022 a livello di ebitda e utile. Il margine operativo lordo è ora atteso tra i 17 e i 25 milioni (da 24-30 milioni), mentre il risultato netto tra una perdita di 2 milioni e un utile di tre (da un utile tra i 5 e i 10).

IL COMMENTO DEGLI ANALISTI

I risultati del semestre, secondo gli analisti di Intesa Sanpaolo, sono in linea con le previsioni: “Crediamo che i primi mesi del 2022 abbiano confermato che il gruppo è in linea con la strategia di sviluppo del business nel medio-lungo termine”, scrivono gli esperti, ripresi da Radiocor. “Tuttavia – aggiungono – nel breve termine l’aumento dei prezzi del gas stanno avendo un impatto superiore a quanto previsto e ci portano quindi a rivedere le nostre attuali previsioni”. “La stima di ebitda 2022 sia nostra che di consensus è da ridurre del 15-20%”, confermano da Equita. Come segnala MF “Equita ha confermato un rating cauto sul titolo Avio: hold con un target price a 14 euro. Rating che Banca Akros ha, invece tagliato da buy a neutral”.

Back To Top