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Perché sullo spread il Financial Times celebra l’Italia e non la Germania

Lo spread fra Btp e Bund continua a scendere: il quotidiano Financial Times sottolinea la novità positiva per l'Italia. Fatti, numeri e commenti

Spread ai minimi da 2 anni, investitori più ottimisti su Italia che su Germania.

Il rally dei titoli governativi italiani ha ridotto il gap dei costi di finanziamento rispetto alla Germania grazie al fatto che gli investitori sono più ottimisti sulle prospettive dell’economia italiana mentre l’economia tedesca è in stallo.

È quanto scrive il Financial Times intitolato “Lo Spread sui bond italiani scende ai minimi da due anni dal momento che l’economica fa meglio della Germania”.

SCENDE LO SPREAD

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi scende a 123 punti base.

A metà giornata scende di qualche frazione: sui mercati telematici il differenziale si muove attorno ai 123 punti base contro un avvio a quota 126. Ieri lo spread era sceso fino a un minimo di 116, ritoccando i livelli più bassi dal novembre 2021. Il rendimento del prodotto del Tesoro è in calo al 3,65%.

COSA SCRIVE IL FINANCIAL TIMES SULL’ITALIA

Il quotidiano britannico sottolinea il ritorno dello Spread ai minimi da novembre 2021 (attualmente segna 123 punti), un livello che “pochi potevano immaginare” tre o quattro mesi fa, secondo il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, secondo cui l’auspicio è il proseguimento di questo trend verso un differenziale di 110 punti base. Dall’autunno scorso – dopo che il governo ha indicato un rientro del deficit/Pil sotto il 3% solo nel 2026 – l’economia italiana “ha performato relativamente bene”, scrive il Ft, “mentre le prospettive per l’Italia sono diventate più scure”.

La contrazione dello Spread, ricorda, è anche legata all’interesse degli investitori per titoli con buoni rendimento prima del taglio atteso dei tassi da parte della Bce.

“FIDUCIA DEGLI INVESTITORI NELL’ECONOMIA ITALIANA”

Secondo il quotidiano britannico, “ciò segna un’importante inversione di tendenza rispetto al livello di oltre 2 punti percentuali di ottobre, riflettendo la crescente fiducia del mercato nella gestione dell’economia da parte del Primo Ministro Giorgia Meloni, in un momento in cui la crescita in Germania è in fase di stallo“.

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