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Perché secondo Mr BlackRock l’AI aumenterà le disuguaglianze

Per Larry Fink, ad di BlackRock, l’intelligenza artificiale sta creando enorme ricchezza ma concentrata in poche mani: senza accesso agli investimenti, gran parte della popolazione rischia di restarne esclusa. L’articolo del Guardian tratto dalla rassegna stampa di Liturri

 

(The Guardian, Kalyeena Makortoff, 24 marzo 2026)

Larry Fink, amministratore delegato di BlackRock, ha lanciato un forte avvertimento: il boom dell’intelligenza artificiale rischia di allargare ulteriormente le disuguaglianze, perché solo un pugno di aziende e di investitori raccoglierà i frutti economici di questa rivoluzione tecnologica, mentre la maggior parte della popolazione ne resterà esclusa.

Nella sua annuale lettera agli investitori, Fink sottolinea che le enormi ricchezze create nelle ultime generazioni sono andate soprattutto a chi già possedeva attività finanziarie e che ora l’IA minaccia di ripetere lo stesso schema su scala ancora più ampia. Le aziende che dispongono di dati, infrastrutture e capitali per sviluppare l’IA su larga scala sono destinate a beneficiare in modo sproporzionato, mentre le altre rischiano di rimanere indietro.

Fink riconosce che le tecnologie trasformative creano valore enorme, ma avverte che quando la capitalizzazione di mercato sale e la proprietà resta ristretta, la prosperità appare sempre più lontana per chi sta fuori dal sistema. Per questo invita le persone a investire in azioni anziché puntare solo sulla casa di proprietà, perché i costi abitativi crescenti e le regole più severe per i mutui rendono sempre più difficile accumulare ricchezza attraverso il mattone.

1. Rischio di maggiore disuguaglianza

«Il boom dell’intelligenza artificiale rischia di allargare le disuguaglianze, con solo un pugno di aziende e investitori destinati a raccogliere i frutti finanziari. La massiccia ricchezza creata nelle ultime generazioni è andata soprattutto a chi già possedeva attività finanziarie. E ora l’IA minaccia di ripetere quel modello su scala ancora più grande.»

2. Concentrazione dei benefici

«Le aziende che hanno dati, infrastrutture e finanziamenti per sviluppare l’IA su larga scala sono posizionate per beneficiare in modo sproporzionato. La storia suggerisce che le tecnologie trasformative creano valore enorme, e gran parte di quel valore va alle aziende che le costruiscono e le utilizzano, e agli investitori che le possiedono.»

3. Invito a investire in Borsa

«Se la prosperità viene creata sempre più nei mercati dei capitali, una parte della soluzione è fare in modo che più persone vi investano. Ciò non diminuisce le vere sfide legate alla disponibilità di abitazioni o al fatto che i redditi di molte famiglie non hanno tenuto il passo con i valori degli asset.»

4. Preoccupazioni per la bolla AI

«Ci sono crescenti preoccupazioni per una bolla degli investimenti in IA. Alcuni esperti hanno detto che la rapida crescita del settore ricorda le condizioni che hanno portato al crollo delle dotcom. La Bank of England ha avvertito a ottobre che ci sono rischi crescenti di una “correzione improvvisa” nei mercati globali legata alle valutazioni elevate delle società di intelligenza artificiale.»

5. Critica al focus sulla casa

«I costi abitativi in aumento e le regole di prestito più severe hanno reso più difficile possedere una casa, mentre tasse, assicurazioni e manutenzione producono rendimenti inferiori per chi riesce a entrare nel mercato immobiliare.»

(Estratto dalla newsletter di Giuseppe Liturri)

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