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Perché Leonardo e Fincantieri vincono in Borsa con la guerra

Leonardo Smart Working

Che cosa è successo in Borsa oggi ai titoli di Leonardo e Fincantieri. Fatti, numeri e analisi

 

Da Rheinmetall a Bae Systems fino a Leonardo e Fincantieri, corrono in Borsa le aziende europee della Difesa.

A Piazza Affari proseguono in forte rialzo Leonardo, +16,2%, e Fincantieri, +20,5%. L’indice Stoxx Europe Total Market Aerospace & Defense si muove con un rialzo intorno al 3,6%, segnala l’Ansa.

L’annuncio dei piani di riarmo della Germania, che ha stanziato 100 miliardi per rafforzare l’esercito in risposta all’invasione russa dell’Ucraina, mette le ali al titolo Leonardo a Piazza Affari e a tutto il settore europeo della Difesa, aggiunge Radiocor.

Le azioni della tedesca Rheinmetall, che produce carri armati e veicoli corazzati, sono aumentate di oltre il 30% nelle prime contrattazioni a Francoforte, mentre le azioni di Hensoldt, azienda attiva in Germania nel campo dei sensori per applicazioni in ambito difesa e sicurezza (di cui Leonardo possiede il 25%), sono balzate del 45%. Inoltre, hanno beneficiato dell’annuncio del cancelliere tedesco Scholz anche le quotazioni del produttore di sottomarini Tkms (gruppo Thyssenkrupp), in rialzo di oltre l’8%.

Anche le azioni della britannica BAE Systems sono aumentate del 14%, raggiungendo livelli record, così come della francese Thales (+12,5%).

Tutti i dettagli.

SETTORE EUROPEO DIFESA IN CONTROTENDENZA

Come segnala Reuters, “Piazza Affari in netto calo a metà giornata, in linea con il resto d’Europa e con i futures sugli indici Usa, in clima di decisa avversione al rischio sui timori per le conseguenze politiche ed economiche dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia”.

In controtendenza il settore della difesa che beneficia in tutta Europa delle prospettive di maggiori investimenti militari da parte dei paesi europei, già preannunciato ieri dalla Germania.

“Il nuovo impegno della Germania a spendere più del 2% del Pil annuo per la difesa di fronte all’aggressione russa, insieme a 100 miliardi di euro una tantum, ha già portato gli analisti ad aumentare i loro obiettivi di prezzo delle azioni per gli appaltatori” evidenzia il Ft.

IN VOLATA LE AZIONI DI LEONARDO (EX FINMECCANICA)

In Borsa le quotazioni di Leonardo sono entrate in asta di volatilità dopo un balzo del 17,96%.

BENE ANCHE FINCANTIERI

Sul listino milanese ne approfitta anche Fincantieri +21%, in volatilità.

IL COMMENTO DI EQUITA

Leonardo, notano gli analisti di Equita, “ha un’esposizione diretta modesta alla Germania, principalmente attraverso il 25% detenuto in Hendsoldt”, ma “alla luce dell’attuale contesto” gli esperti si aspettano che “la posizione presa dalla Germania possa essere seguita da altri annunci di aumento delle spese militari da parte di paesi occidentali”. L’Italia, ricorda Equita, investe in spese militari meno dell’1,5% del Pil, mentre la Germania salirà oltre il 2%.

L’ANALISI DI BANCA AKROS

L’annuncio tedesco, notano da parte loro gli esperti di Banca Akros, «è positivo e non scontato» dai prezzi di Borsa. Quanto a Fincantieri, Equita nota che «il business militare rappresenta circa il 25% dei volumi complessivi» e «garantisce margini migliori rispetto al settore croceristico e un miglior profilo dei pagamenti».

Per Banca Akros “la notizia è positiva e non scontata dal titolo Leonardo su cui manteniamo il rating buy e il target price a 9,25 euro”.

LE PREVISIONI DI BERENBERG

Gli analisti di Berenberg hanno affermato di ritenere che il potenziale per un ordine successivo per l’Eurofighter Typhoon da parte della Germania per sostituire il suo vecchio velivolo Tornado si è “rafforzato”.

Al programma Eurofighter partecipano quattro Paesi: Italia, Germania, Spagna e Regno Unito. A gestirlo sul piano industriale è il Consorzio Eurofighter a cui partecipano Leonardo (con il 21%), Airbus Group e Bae Systems. Il gruppo della difesa italiano ha però una quota industriale nel programma del 36%.

Infine, secondo il Financial Times è probabile che accelirino anche i piani per il programma di carro armato di prossima generazione franco-tedesco, Mgcs. Quest’ultimo guidato da un consorzio composto dalla tedesca Rheinmetall, da Kmw e dalla francese Nexter.

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