Economia

Perché l’Antitrust indaga su Conad-Auchan?

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auchan

L’Autorità garante per la concorrenza e il mercato ha deciso di avviare un’istruttoria sulla vendita dei supermercati Auchan al gruppo Conad. Tutti i dettagli

L’Antitrust avvia un’istruttoria sulla vendita dei supermercati Auchan al gruppo Conad attraverso il veicolo societario Bdc Italia. Il rischio, infatti, è che si crei o che si rafforzi una posizione dominante nei mercati dell’approvvigionamento e in vari mercati locali della vendita al dettaglio all’interno della Grande distribuzione organizzata. L’Authority aveva concesso alle parti una proroga di oltre un mese per fornire i dettagli dell’operazione, del valore di quasi 2 miliardi di euro, annunciata a maggio 2019 e siglata poi a luglio.

I SOGGETTI COINVOLTI

Protagonista dell’operazione è innanzitutto Conad, società cooperativa che raccoglie e rappresenta sei grandi gruppi cooperativi, distribuiti sul territorio italiano a livello regionale o sovra-regionale (Pac2000A Soc. Coop., Conad Nord Ovest Soc. Coop., Commercianti Indipendenti Associati Soc. Coop., Conad Centro Nord Soc. Coop., Conad Adriatico Soc. Coop., Conad Sicilia Soc. Coop.). Il modello organizzativo di Conad – spiega l’Autorità garante della concorrenza e del mercato nell’ultimo Bollettino settimanale – è strutturato su tre livelli: i singoli imprenditori, soci delle cooperative e titolari dei punti vendita attivi sul territorio; le Cooperative socie del consorzio nazionale Conad; Conad stessa, che opera da centrale di acquisto e di servizi, si occupa della pianificazione strategica, dell’attività di marketing e di comunicazione per tutto il sistema, e anche della produzione, della promozione e dello sviluppo del marchio Conad. Nel complesso, Conad associa oltre 2.600 dettaglianti operanti sul territorio nazionale sotto le insegne Conad City, Conad, Conad Superstore e Conad ipermercato e nel 2018 ha realizzato in Italia un fatturato pari a circa 1,4 miliardi di euro.

L’altro protagonista della vicenda è Auchan S.p.A., detenuta al 100% da Soldanelle SA, a sua volta soggetta al controllo della società di diritto francese Auchan Holding SA. Nel 2018 il fatturato realizzato in Italia da Auchan è stato pari a circa 1-2 miliardi di euro.

Infine c’è Bdc Italia S.p.A. , una società veicolo costituita il 14 febbraio 2019 e soggetta al controllo di Conad, che ne detiene il 51% del capitale sociale. Il ruolo di Bdc è limitato all’acquisizione e alla gestione della partecipazione in Auchan S.p.A..

L’OPERAZIONE

L’operazione consiste nell’acquisizione da parte di Bdc dell’intero capitale sociale di Auchan per trasferire alle cooperative socie, in tutto o in parte, i punti vendita acquisiti. In particolare, i 241 punti gestiti direttamente da Auchan o dalle sue controllate e i 50 punti affittati a terzi. Nel dettaglio, il perimetro dell’operazione riguarda 78 ipermercati, 169 supermercati e 44 superette.

GLI EFFETTI DELL’OPERAZIONE

L’Antitrust evidenzia come, per effetto della concentrazione che si verrebbe a creare, sulla base dei dati contenuti nel report Nielsen GNLC – edizione settembre 2018, Conad, attualmente la seconda catena della Gdo nel Paese con una quota del 12,9% sul fatturato nazionale, diventerebbe la prima con una quota del 18,5% e un incremento del 5,6%. Le principali catene concorrenti sono Coop (13,8%), Selex (9,9%) ed Esselunga (9%). “A livello locale – segnala Piazza Verdi -, l’operazione notificata determina significative sovrapposizioni orizzontali fra le attività delle Parti in numerosi mercati della vendita al dettaglio” e in particolare in 10 mercati locali delle superette, in 65 mercati locali dei supermercati e in 26 mercati locali degli ipermercati.

Perciò, “considerato il livello aggregato delle quote – che si attestano, in alcune aree, ben al di sopra del 50%” insieme “alla rilevante e capillare presenza di punti vendita del sistema Conad sul territorio nazionale e all’importanza e notorietà delle insegne dei punti vendita acquisiti” l’Autorità ritiene che l’operazione “possa ostacolare in modo significativo la concorrenza effettiva in 101 mercati locali della vendita al dettaglio” a danno dei consumatori, determinando il rafforzamento o la costituzione di una posizione dominante.

Passando ai mercati dell’approvvigionamento, prosegue l’analisi dell’Agcm, al termine dell’operazione- sulla base dei dati forniti dalle parti – la quota di Conad è stimabile in circa il 24%: in tal modo il gruppo diventerebbe il primo operatore del mercato, seguito da ESD Italia (20%) e Coop Italia (13%).

LA DELIBERA DELL’ANTITRUST

Proprio per il fatto che Conad con l’acquisizione di Auchan diventerà il primo operatore sui mercati dell’approvvigionamento e che le cooperative del sistema Conad arriveranno a detenere quote “particolarmente rilevanti” in alcuni mercati locali della vendita al dettaglio, l’operazione secondo l’Autorità è “suscettibile di determinare preoccupazioni concorrenziali in relazione al possibile rafforzamento o alla costituzione di una posizione dominante nei mercati dell’approvvigionamento”. Per questo l’Antitrust delibera di avviare un’istruttoria nei confronti della società veicolo Bdc Italia S.p.A. e delle varie cooperative del gruppo Conad e fissa in dieci giorni dalla data di notifica del provvedimento la possibilità per le parti di essere ascoltate. Il procedimento deve concludersi entro 45 giorni dalla delibera.

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