Economia

Ecco perché la Germania non festeggia per i conti di Commerzbank

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Come vanno i conti di Commerzbank, partecipata anche dallo Stato tedesco. Tutti i dettagli

Meno dividendi e più esuberi di personale. Sono i due aspetti più rilevanti per lo Stato tedesco, azionista di Commerzbank: oggi la banca ha comunicato i conti del 2019. Ecco tutti i dettagli.

COME VANNO GLI UTILI DI COMMERZBANK

La banca tedesca Commerzbank ha registrato un utile netto annuo nel 2019 di 644 milioni in calo dagli 862 milioni dell’anno precedente, in particolare a causa degli oneri di riduzione del personale.

CHE COSA SUCCEDE AI RICAVI

I ricavi sono leggermente aumentati a 8,64 miliardi dagli 8,57 miliardi dell’anno precedente e l’utile operativo, a 1,26 miliardi di euro, e’ migliore di previsto, ha detto l’istituto bancario.

IL PIANO DI ESUBERI IN COMMERZBANK

Annunciato a settembre, un piano sociale che prevede la partenza di 4.300 dipendenti in tutto il mondo ha generato oneri per 101 milioni, causando una perdita netta di 54 milioni nell’ultimo trimestre dell’anno. La banca, che alla fine di dicembre aveva 40.400 dipendenti a tempo pieno, e’ riuscita a ridurre le spese complessive dell’1% su un anno, a 6,77 miliardi di euro.

GLI AZIONISTI DI COMMERZBANK

La banca, posseduta per il 15,6% dallo stato tedesco, pagherà un dividendo di 15 centesimi per azione per il 2019, contro 20 centesimi dell’anno scorso. Commerzbank prevede per il 2020 entrate “almeno stabili” rispetto al 2019 e ha confermato il suo obiettivo di oneri a 6,7 miliardi più 200 milioni per rinnovare il proprio IT.

I PIANI DI COMMERZBANK

Il piano di riorganizzazione dell’istituto prevede tagli del personale, l’assorbimento del broker online Comdirect e la chiusura di alcuni sportelli, scrive Reuters: “Inoltre, la banca prevede di vendere la controllata polacca mBank”.

IL COMMENTO DEI VERTICI

La banca ha detto che tasse più alte e accantonamenti per i tagli al personale hanno contribuito alla perdita, ma l’amministratore delegato Martin Zielke si è detto più ottimista sulle prospettive della banca: “Abbiamo già fatto progressi tangibili con la nostra strategia”, ha detto l’amministratore delegato Martin Zielke.

LE ANALISI

I conti non sono piaciuti agli analisti di Keefe, Bruyette & Woods, che oggi – scrive Mf/Milano Finanza – hanno confermato il rating Underperform e il target price di 5,7 euro sul titolo. Gli specialisti hanno infatti scritto che gli utili sono migliori perché i ricavi sono risultati essere più alti del previsto, ma il mix di risultati suddiviso per settore di attività è risultato essere di scarsa qualità. Anche la solidità di capitale ha battuto le attese e il coefficiente Cet1 è ora al 13,4%. Tuttavia, il risultato è dovuto a un’ottimizzazione degli asset ponderati per il rischio, RWA, superiore alle attese, con l’effetto che KBW “mette in dubbio la sostenibilità” del sistema. Le prospettive per il 2020 sono sostanzialmente in linea con il consenso, ma i broker si domandano se “l’obiettivo Cet1 del 2020, previsto superiore o uguale al 12,75%, implichi ostacoli regolamentari o sia solo troppo prudente”.

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