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Perché il fondo americano Apollo divora Reno De Medici

Reno De Medici

Il fondo Apollo ha puntato 365 milioni di euro su Reno De Medici per acquisirne il pacchetto di maggioranza. Intende lanciare un’Opa per il delisting del titolo da Piazza Affari. Tutti i dettagli

 

Il fondo americano Apollo Global Management ha annunciato stamane l’acquisto tramite alcuni fondi gestiti da proprie affiliate di una partecipazione di maggioranza in Reno De Medici (Rdm), società italiana leader in Europa nella produzione di cartoncino a base riciclata.

In particolare, i fondi Apollo acquisteranno circa il 67% del capitale sociale di Reno De Medici (251.974.385 azioni ordinarie) dai due maggiori azionisti della società, ossia Cascades Inc. e Caisse de dépot et placement du Québec, ad un prezzo di 1,45 euro per azione, vale a dire con un premio del 24% rispetto al prezzo medio ponderato per i volumi scambiati negli ultimi tre mesi.

Il valore dell’operazione, il cui perfezionamento è previsto entro il terzo trimestre del 2021, ammonta a oltre 365 milioni di euro.

L’operazione è finalizzata al delisting della società Rdm dalla Borsa di Milano, tramite il lancio di un’Offerta Pubblica di Acquisto (Opa) obbligatoria sulle azioni residue.

RENO DE MEDICI: DI CHE COSA SI OCCUPA, CONTI E AZIONARIATO

Il gruppo Rdm si occupa a livello europeo della produzione di cartoncino patinato a base riciclata utilizzato principalmente per imballaggi e astucci pieghevoli in tutti i principali settori merceologici. È il secondo produttore in Europa, primo in Italia, Francia e nella Penisola Iberica.

Il gruppo, con base a Milano, è quotato sul segmento Star di Borsa Italiana S.p.A. e sulla Borsa di Madrid.

Rdm oltre all’headquarter a Milano, vanta una presenza strategica a livello internazionale grazie ai suoi 6 stabilimenti produttivi, 2 centri di taglio e a una rete commerciale attiva in 70 Paesi, per un totale di 1.729 dipendenti e 1.340 mila tonnellate prodotte.

Il fatturato nel 2020 è stato pari a 679 milioni di euro, mentre nel 1° trimestre del 2021 i ricavi di vendita si sono attestati a 153 milioni di euro rispetto ai 151 del pari periodo 2020, con un utile netto di 4,9 milioni di euro (9,4 milioni al 31 marzo 2020).

L’azionariato di RDM è composto al 57,60% da Cascades Inc. e al 9,10% da Caisse de dépot et placement du Québec mentre il flottante libero è pari al 32,92% con lo 0,38% di azioni proprie (aggiornamento marzo 2018).

FONDO APOLLO: NUMERI E BUSINESS, CHI SONO I PRINCIPALI SOCI

Apollo è uno dei più grandi gestore di investimenti alternativi a livello globale, al servizio di molti dei più importanti investitori istituzionali al mondo: gestisce investimenti pari a 461 miliardi di dollari alla data del 31 marzo 2021 per centinaia di investitori in una dozzina di paesi.

Il Fondo Apollo è cresciuto di quasi sette volte negli ultimi 10 anni, con il team che ha raggiunto oltre 1.700 dipendenti.

Il 25% degli investitori è di tipo “Public Pension”, il 20% riguarda la finanza e le compagnie assicurative, il 19% i governi mentre al livello geografico la sua attività è maggiormente concentrata in Nord America (60%) mentre per il 17% riguarda l’Europa e il 9% l’Asia.

Apollo, fondato nel 1990 da Marc Rowan e Josh Harris, punta principalmente su tre strategie di business: rendimento, ibrido e partecipazioni opportunistiche.

Grazie ad una piattaforma completamente integrata, Apollo Impact lanciata nel 2020, Apollo supporta il retirement income e le esigenze di rendimento finanziario dei clienti, offrendo soluzioni di capitale innovative alle imprese.

In particolare, Apollo Impact mira a differenziarsi nel mercato perseguendo l’impatto su scala mediante opportunità in imprese in fase avanzata, attraverso cinque aree chiave: opportunità economiche; istruzione; salute, sicurezza e benessere; industria 4.0; clima e sostenibilità.

Il fondo Apollo ha chiuso i primi tre mesi dell’anno al 31 marzo 2021 con un utile record di 2,81 dollari ad azione e con guadagno su commissione di 0,65 dollari ad azione, in crescita del 26% rispetto allo stesso trimestre del 2020. Annunciata la distribuzione di un dividendo trimestrale di 0,50 dollari ad azione.

COME MAI APOLLO HA DECISO DI INVESTIRE IN RENO DE MEDICI

Il fondo Apollo ha deciso di investire in Reno De Medici non solo per il suo primato in Europa nel settore del cartoncino a base riciclata, ma anche perché “RDM è ben posizionata per una crescita continua, dal momento che sempre più aziende hanno deciso di sostituire la plastica con imballaggi sostenibili”.

Marc Becker, Senior Partner e Co-Lead di Apollo Impact, si è detto pronto a “collaborare con Michele ed il management team della Società al fine di continuare a far crescere il business della Società perseguendo un sempre maggior impatto positivo sull’ambiente”.

“Rdm sposa appieno la nostra strategia di ricercare imprese valide in cui crediamo di poter orientare la redditività e le prestazioni al fine di incrementare gli effetti positivi per la società e per il pianeta”, conclude Becker.

Andrea Moneta, Senior Advisor di Apollo per l’Italia, aggiunge “Rdm evidenzia il ruolo importante che l’Italia sta giocando nella costruzione di un’economia globale più sostenibile e l’impegno di Apollo a collaborare con le migliori imprese italiane, gli imprenditori e i manager, per sostenerne la loro crescita di lungo periodo”.

DETTAGLI DELL’OPERAZIONE APOLLO – RENO DE MEDICI

L’operazione di acquisto del pacchetto di maggioranza del capitale di Rdm da parte del Fondo Apollo passerà attraverso Rimini BidCo S.r.l., società di nuova costituzione controllata dai Fondi Apollo, e dai due maggiori azionisti di Rdm, ossia Cascades Inc. e Caisse de dépot et placement du Québec.

Nel caso in cui il delisting non dovesse essere realizzato al termine e per l’effetto dell’Offerta Obbligatoria, il delisting potrà essere realizzato mediante fusione di Reno De Medici in Rimini o in un’altra società controllata dai Fondi Apollo.

Rimini finanzierà l’operazione, incluso l’eventuale rifinanziamento dell’indebitamento esistente di Rdm, mediante una combinazione di fondi propri ed un finanziamento bancario per cui è già stato ottenuto l’impegno per l’intero da parte di banche internazionali di primario standing (c.d. fully committed debt financing).

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